Acqua – our water, our future alla Rocca Roveresca di Senigallia

Fino a settembre una mostra interattiva sull’elemento che genera la vita sul pianeta Terra

Senigallia, 27 luglio 2020 – Dai misteriosi abissi marini ai tornado di vapore acqueo, passando da Leonardo da Vinci per arrivare alle micropalstiche presenti nel mediterraneo. Alla Rocca Roveresca di Senigallia ACQUA, un percorso a 360 gradi accattivante e curioso per andare alla scoperta dell’elemento che genera la vita sul pianeta Terra.

Aperte da oggi fino a fine settembre le visite guidate gratuite alla mostra nel pieno rispetto delle normative sul Covid-19 accesso alla Rocca con normale biglietto d’ingresso. Per informazioni:  roccasenigallia.it e per prenotare la visita: www.fosforoscienza.it

«È un nuovo e bellissimo progetto che consolida l’ampia gamma di attività che da anni sviluppiamo per le scuole e il pubblico» le parole di presentazione dell’evento di Moreno Clementi, direttore di Vivaservizi. Mentre Claudia Casavecchia, responsabile della comunicazione per la Rocca di Senigallia ha ricordato come «queste visite guidate si inseriscono nell’ampio palinsesto estivo della Cerqua dai Frutti D’oro».

Acqua – our water, our future è un progetto dell’Associazione Next, in collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche e la Direzione Regionale Musei Marche, con il contributo della Fondazione Cariverona e Vivaservizi e il supporto del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR).

«Tante attività declinate per tutti i pubblici in questa estate senigalliese segnata dal Covid-19, non ci fermiamo, vi aspettiamo alla Rocca da martedì 28 luglio e naturalmente a Fosforo il 30 e 31 luglio in Piazza Garibaldi», chiude Mattia Crivellini, responsabile della mostra e direttore di Fosforo: la festa della scienza.

 

redazionale

© riproduzione riservata


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

">
di Paolo Fileni

Diritto e morale di una casta immorale

Fuori i nomi di chi ha scritto e votato la legge sui bonus alle Partite Iva. Luca Zaia: “I politici che l'hanno chiesto non saranno ricandidati”


12 agosto 2020 – Torno sulla questione dei parlamentari e dei consiglieri regionali che hanno chiesto ed ottenuto il bonus riservato alle partite Iva in difficoltà. Lo faccio lasciando la parola e lo spazio odierno di Paneburro&marmellata ad Armando Ginesi che mette nero su bianco tutta una serie di riflessioni in merito. Com’è che in questo Paese nessun politico viene mai chiamato a rispondere delle castronerie che mette in campo? Aggiungo solo che il Garante della privacy ha dichiarato che i nomi dei furbetti si possono fare. Riflette, Ginesi:

«Che la legge abbia consentito (ed ancora consenta) di commettere la cosa indegna che hanno compiuto i cinque deputati e diversi amministratori regionali di avvalersi (o di provarci) del bonus per le partite Iva che hanno sofferto economicamente durante la fase acuta della pandemia, è cosa risaputa. Che siano state persone indegne non significa che abbiano compiuto azioni illegali.

Perché diritto e morale sono cose distinte (qualcuno ha giustamente ricordato come, dopo il 1938, in Italia, perseguitare gli ebrei fosse una cosa legale anche se certamente indegna dal punto di vista etico) ma che, a parer mio, non possono ignorarsi.

E questa è una. Un’altra è che esiste una legge sulla privacy per cui i nomi di questi individui non si potrebbero fare. Ma esistono anche i diritti dei cittadini a non essere turlupinati dai furbacchioni moralmente disonesti, per cui, a mio giudizio, i nomi vanno resi pubblici. Per evitare che gli elettori li rieleggano di nuovo anche se indegni. (E qui bene ha fatto il presidente del Veneto Luca Zaia (foto da Facebook) a decidere che non saranno ricandidati coloro che hanno approfittato di un legge per commettere una mascalzonata. Speriamo che tutti i partiti si comportino allo stesso modo se non vogliono apparire complici dei malfattori, anche questa volta così li definiamo dal punto di vista etico che per noi conta eccome).

Non sono da rieleggere per vari motivi: intanto perché sono soggetti non degni di far parte di un Parlamento, poi perché sono stupidi (non dovevano capire che la cosa sarebbe venuta a galla e che sarebbero stati sputtanati a dovere?), e allora come si possono mandare a far leggi (che tutti noi siamo obbligati a rispettare), persone indegne e cretine?

Ma un’altra riflessione va fatta: chi l’ha scritta quella legge idiota che non ha fissato un tetto o una modalità che impedissero una maialata del genere? E ancora: chi l’ha votata? Dateci l’elenco dei partiti o i nomi dei parlamentari che l’hanno approvata. Magari sono gli stessi che oggi si stracciano le vesti perché qualcuno, fra loro, è stato più cretino degli altri».

© riproduzione riservata


link dell'articolo

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi