Loreto ‘accende’ le Feste, il ricco cartellone delle iniziative

Obbligo di mascherine ma nessuno stop agli eventi di Natale della città mariana

Loreto, 7 dicembre 2021 – Grande atmosfera e sicurezza. Sono queste le parole chiave del programma natalizio di Loreto, presentato questa mattina in conferenza stampa dal sindaco Moreno Pieroni e dall’assessore alla Cultura Francesca Carli: tre settimane di eventi, a partire dall’8 dicembre, giorno dell’Immacolata, quando alle 18.45 verrà acceso in Piazza della Madonna il grande albero di Natale donato come di consueto dalla città di Andalo.

Loreto – Il sindaco Moreno Pieroni e l’assessore alla Cultura Francesca Carli presentano gli venti natalizi 2021

Dunque, l’ordinanza firmata appena ieri dal primo cittadino, che rende obbligatorio l’uso delle mascherine anche all’aperto per tutte le festività, non ferma l’atmosfera natalizia, anzi. «Con queste importanti iniziative apriamo un percorso di ripartenza della nostra città – ha detto Pieroni – Filo conduttore sarà l’illuminazione, estesa in tutto il centro storico e in tutti i quartieri entro Natale. Vogliamo che lauretani e pellegrini possano respirare la pienezza delle festività in totale sicurezza: questo è il senso dell’ordinanza sulle mascherine obbligatorie. Vogliamo che tutti percepiscano sicurezza e tranquillità. Loreto deve ripartire, abbiamo contato 600mila presenze da giugno».

L’assessore Francesca Carli specifica come proprio l’esigenza di sicurezza abbia determinato la scelta di programmare iniziative quasi esclusivamente all’aperto: «Il percorso delle festività – ha detto – segue una volontà precisa di voler guardare al futuro con fiducia nonostante gli effetti della pandemia. Vogliamo e dobbiamo trovare la forza di guardare avanti. Avere organizzato quasi tutti gli eventi per le vie della città, all’aperto, è stato dettato da esigenze di sicurezza ma anche da quella di creare un’atmosfera particolare, a cominciare dal Calendario dell’Avvento, la vera novità di quest’anno, che abbiamo inaugurato la settimana scorsa».

Unico appuntamento al chiuso è il Concerto Gospel di Natale, che si terrà la sera del 22 dicembre presso l’Auditorium del Centro di Formazione ‘Aviation English’ dell’Aeronautica Militare di Loreto.

Per il resto, grande magia per le vie della città: si parte dall’accensione dell’albero di Natale nel giorno dell’Immacolata, addobbato grazie al contributo della Fondazione Opere Laiche Lauretane ed accompagnato dalle voci del coro ‘Vox Phoenicis con la Scuola Soprani di Castelfidardo, per gentile contributo della Fondazione Carilo.

Un evento che fa da corollario anche alle attese feste mariane dell’Immacolata e della Madonna di Loreto, che cade il 10 dicembre. E quindi gli spettacoli di artisti di strada il 18 e 19 dicembre, lo Street Food versione invernale dal 17 al 19 e naturalmente l’arrivo di Babbo Natale per i più piccini in due giornate: nei pomeriggi di sabato 11 dicembre, con lo spettacolo itinerante ‘A Natale Puoi’, organizzato in collaborazione con l’Assessorato alla Famiglia, e del 24 dicembre, entrambi per le vie del centro storico.

Il 26 dicembre la tombolata collettiva in streaming a partire dalle ore 17 e poi altri due appuntamenti ad anno nuovo: lo spettacolo coreografico itinerante del 2 gennaio e il grande ritorno della Casa della Befana il 6 gennaio, in Piazza Garibaldi.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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