25 marzo 2019 – Visita di Papa Francesco a Loreto

Tutto quello che c’è da sapere per i residenti e per chi parteciperà all’evento

Loreto, 19 marzo 2019 – Per la visita del Santo Padre in città l’Amministrazione comunale ha predisposto tutta una serie di accorgimenti e avvertenze che pubblichiamo di seguito.

PERCORSO – Una volta atterrato al centro Giovanni Paolo II di Montorso, Sua Santità percorrerà Via Villa Costantina e via Maccari; arrivato a porta Marina entrerà in piazzale L. Lotto e accederà al convento dei frati Cappuccini. I residenti delle vie percorse sono invitati ad esporre drappi e addobbi in segno di benvenuto. Analogo percorso verrà fatto al ritorno. Su tutto il percorso sarà vietata la sosta a tutti i veicoli.

SCUOLE – Per consentire la più ampia e libera partecipazione, sarà disposta la chiusura delle scuole dell’Istituto Comprensivo “G. Solari” (scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado), dell’asilo nido comunale, nonché dell’Istituto “Immacolata Concezione” e della Scuola Materna “Gesù Bambino”. Per quanto riguarda l’Istituto di Istruzione Superiore “Einstein – Nebbia”, le lezioni saranno sospese poiché alcuni studenti saranno impegnati in attività funzionali alla visita del Santo Padre.

NETTEZZA URBANA – Dopo la raccolta del sacco blu plastica di sabato 23 marzo mattino sarà assolutamente vietato lasciare sacchi di qualsiasi tipo in strada. Il servizio di raccolta dei rifiuti riprenderà, con le consuete modalità (con il sacco giallo) su tutto il territorio comunale a partire dalle ore 16.00 di lunedì 25 marzo. I cassonetti posti lungo il percorso papale verranno rimossi.

UFFICI COMUNALI –  Saranno chiusi al pubblico.

CIMITERO COMUNALE – Per l’intera giornata di lunedì 25 marzo il Cimitero rimarrà chiuso al pubblico.

Panoramica sulla basilica di Loreto

VIABILITÀ – Per consentire lo svolgimento in sicurezza della visita, si renderà necessario apportare modifiche alla viabilità ed alle soste nel territorio comunale. Nello specifico, considerato il percorso papale già indicato al primo punto, si disporrà quanto segue: dalle prime ore del mattino di lunedì 25 marzo 2019, in via Maccari (tratto compreso tra porta Marina e la bretella che conduce alla SR 77/via G. Marconi), il senso di marcia verrà invertito, per cui i veicoli dovranno procedere in salita anziché in discesa. Il tutto fino a quando la via non verrà definitivamente chiusa per consentire il transito del corteo del Santo Padre.

SOSTE – Sarà vietata completamente (ambo i lati e con rimozione di tutti i veicoli eventualmente parcheggiati), fin da domenica 24 marzo, la sosta nelle seguenti vie:

–          Maccari (tutta);

–          Villa Costantina (tutta);

–          Porta Marina (compreso parcheggio antistante l’Istituto Rifugio San Giuseppe);

–          Don Minzoni (tutta) – sarà riservata ai veicoli destinati al servizio degli ammalati;

–          G. Marconi (limitatamente al tratto antistante l’ingresso pedonale dell’edificio ex scuole elementari “G. Marconi”) – sarà riservata ai veicoli destinati al servizio degli ammalati;

–          F. Asdrubali (tutta);

–          Piazzale L. Lotto (tutto);

–          Via Castelfidardo (tutta);

–          Via Sisto V (tutta) e Piazza San Giovanni XXIII (tutta);

–          Corso T. Boccalini (tutto);

–          Via Montorso (zone limitrofe al Centro Giovanni Paolo II);

–          Parcheggio di via Ungheria “Polenta” sarà riservato al personale ecclesiastico ed alla stampa/media.

ATTIVITA’ COMMERCIALI E RICETTIVE – Tutte le attività commerciali e ricettive delle vie del centro indicate nella presente nota, dovranno approvvigionarsi entro la giornata di sabato 23 marzo. Il 24 ed il 25, infatti, non sarà possibile effettuare il carico/scarico delle merci nelle vie chiuse al traffico. Sarà inoltre vietata l’occupazione di suolo pubblico davanti ai negozi.

Per informazioni sulla visita a Loreto di Papa Francesco e per le modalità di accesso in Piazza della Madonna, contattare: loretopapa2019@gmail.com – tel. 334/6751766 (Delegazione Pontificia).

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Quando gli stalker sono i genitori

Coniugi anconetani riempiono di botte il fidanzatino della figlia


Ancona, 16 luglio 2019 – Negli ultimi mesi, per un giovane ventenne anconetano incrociare per strada i genitori della sua fidanzata era diventato un incubo ma, soprattutto, indice di dolore. Vero e proprio dolore fisico, fatto di minacce, botte e atti persecutori nei suoi confronti. Al punto che il giovane, proprio per evitare il ripetersi degli atti sulla sua persona, era stato costretto a cambiare abitudini.

La ragione dello stalking e delle lesioni aggravate? Semplice, i genitori della ragazza disapprovavano la relazione tra la propria figlia e il giovane, per timore che lui la inducesse ad atti non del tutto consapevoli anche di natura sessuale. Così, prima che potesse succedere qualcosa d’irreparabile fra i due giovani, i genitori di lei ogni volta che incontravano il fidanzato lo riempivano di botte, insulti e minacce.

Nei confronti dei due coniugi “aggressori” è scattato, ad opera del gip Sonia Piermartini su richiesta del pm di Ancona Rosario Lionello, il divieto di avvicinarsi e comunicare con il giovane anconetano. Dalle indagini, sono state raccolte dichiarazioni e relativa documentazione degli episodi di minacce, percosse e persecuzioni segnalate dal ragazzo in varie denunce. Come a inizio maggio scorso, quando il padre della ragazza, dopo averlo pedinato, lo avrebbe colpito con un calcio fratturandogli la mano destra; o, sempre a maggio ma a fine mese, la madre della ragazza lo avrebbe preso a schiaffi e graffiato sul viso.

Lo so, fare il genitore è il mestiere più difficile del mondo. Azzeccare i sì e i no detti ai propri figli al momento giusto, con il tono giusto, è come azzeccare un terno al lotto. Un padre può essere geloso della propria figlia – chi non lo è stato? – ed è giusto che per lei aspiri al massimo possibile sul mercato dei “fidanzatini”, ma da qui a riempire di mazzate un fidanzatino non gradito ce ne corre! E poi per cosa? Per una presunzione di atti – anche sessuali – che non si sono realizzati ma che potrebbero, perdurando la relazione…

A leggere certe notizie c’è da stentare a crederci. Eppure siamo ad Ancona ed è luglio 2019 . Ai coniugi anconetani vorrei dire: a) “Se tra vostra figlia e il giovane ventenne è vero amore, non saranno certo le vostre botte e minacce a cambiare il corso delle cose”; b) “Ma davvero avete così scarsa considerazione e fiducia nei confronti di vostra figlia?”; c) “Noi non siamo i nostri figli, dobbiamo lasciare che facciano le loro esperienze, non le nostre; il nostro compito è quello d’intervenire quando ci chiedono aiuto o un consiglio, non di fare prevenzione riempiendoli di mazzate!


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