Una pista didattica intitolata a Michele Scarponi

Inaugurazione sabato 10 novembre ore 10 in zona Campanari Via Bocconi

Castelfidardo, 7 novembre 2018 – È in programma sabato 10 novembre l’inaugurazione della pista didattica realizzata in zona Campanari nell’area di proprietà comunale che ospitava un parco giochi ormai dismesso.

L’Amministrazione, per il tramite della Polizia locale, ha concretizzato un progetto dalla forte valenza dando continuità all’impegno sul fronte dell’educazione alla legalità ed omaggiando un grande atleta, Michele Scarponi. La struttura verrà intitolata infatti al campione di Filottrano, vittima di un tragico incidente mentre si allenava sulle strade di casa.

Castelfidardo – La nuova pista didattica in zona Campanari. Nel riquadro, il mai dimenticato campione di ciclismo filottranese Michele Scarponi

Sarà presente nell’occasione il fratello Marco, in nome e per conto dell’omonima fondazione che promuove la sicurezza e protegge la vita, non mancheranno gli amici ciclisti e i vertici della F.C.I. Marche oltre alle autorità comunali e ai destinatari privilegiati dell’impianto: i giovani.

Dotata di segnaletica orizzontale e verticale, nonché di tribuna e servizi igienici, la pista simula percorsi reali e permetterà agli studenti delle classi IV e V elementare, I e II media, di apprendere e sperimentare sul campo le norme basilari del codice della strada cavalcando una bici.

Parte integrante del progetto finanziato con i proventi delle contravvenzioni, sono infatti gli Istituti Comprensivi locali, la Superbike Bravi Platform team che metterà a disposizione i tecnici istruttori e Pista group srl che distribuirà materiale informativo.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

a cura di Paolo Fileni
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CAMERANO E I FURTI DEGLI IMBECILLI!

14 novembre 2018 – Mentre nel mondo si sta consumando la tragedia dell’Isis, l’Inghilterra è a un passo dalla soluzione della Brexit e il governo italiano sfida apertamente l’Ue sulla Manovra di bilancio, a Camerano: settemila anime ai margini del Parco del Conero, l’imbecillità di un paio di ladruncoli da strapazzo fa dimenticare tutto ciò.

Ieri mattina Don Aldo, parroco di Camerano, si è accorto che la Madonnina a Fuor di porta era sparita dalla sua nicchia lungo le scalette che portano ai giardini. Una Madonnina che stava lì da sempre, senza nessun valore artistico o commerciale, ma di enorme valore religioso ed affettivo per tutta la comunità. Credente o non credente. Rubata da ignoti.

Camerano – La nicchia vuota della Madonnina

Madonnine così esistono ovunque. Non c’è paese in Italia che non ne abbia almeno una incassata in un nicchia lungo una strada o custodita in qualche edicola votiva. Che te ne fai di una Madonnina del genere, rubata alla comunità, quando sul mercato la puoi acquistare a poche decine di euro?

Sempre ieri mattina, sempre a Camerano. Un lettore del giornale esce con il cane. Ha con sé un cestello contenente sei bottiglie di plastica, vuote. Lo lascia di fianco alla casetta dell’acqua in Piazza Aldo Moro: finito il giro con il cane, al ritorno, riempirà le bottiglie. Ma le dimentica lì. Succede. Se ne ricorderà la sera, quando è ora di riportare fuori il cane. Va speranzoso alla casetta dell’acqua ma non trova più né il cestello né le bottiglie di plastica vuote. Rubate! Valore del bottino, non più di un euro.

Si sa, la madre degli imbecilli è sempre incinta, e pure quella degli idioti si difende bene, ma qui si va oltre. Qui non si è rubato per lucrare. Qui c’è la maleducazione e la mancanza di rispetto verso le cose altrui. Verso il sentire comune, verso il senso d’appartenenza. Qui si è rubato per meschinità! “Due sono le cose che distruggono presto la vita: la stoltezza e la meschinità” (Baltasar Gracián).

 

 

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