Teatro dialettale Madre Lengua, al via la prevendita

La compagnia I Gira…soli propone quattro serate in marzo e il gran finale venerdì 3 aprile

Castelfidardo, 4 febbraio 2020 – In rampa di lancio la nona edizione di Madre Lengua, la rassegna di teatro dialettale amatoriale organizzata da “I Gira…soli” in collaborazione con l’Amministrazione comunale e la Pro Loco, nella cui sede sono già partite le prevendite per i singoli spettacoli (6 euro), o l’abbonamento a tutte e cinque le serate (25 euro).

Il livello proposto dal cartellone: quattro serate a marzo di mercoledì più venerdì 3 aprile con il gran finale, si annuncia di alto profilo grazie anche al ritorno di tre compagnie che hanno già iscritto il proprio nome nell’albo d’oro della manifestazione, e la novità rappresentata dall’Allegra Brigata di Loreto, protagonista dello spettacolo di apertura il 4 marzo.

Una commedia brillante che pone al centro dell’azione il rapporto fra una moglie vergara e un marito un po’ succube, interpretato dall’autore e regista Paolo Torrisi. A seguire, l’11 marzo, si esibirà La Nuova di Belmonte Piceno in un successo del suo repertorio: Li parendi de Roma.

Il 18 marzo toccherà all’associazione culturale Il Sipario di Jesi in Chi pe’ riffe, chi pe’ raffe di Emanuela Corsetti; mentre il 25 marzo sarà il turno dei Lucaroni di Mogliano in Varba e capiji ce penza li fiji di Pietro Romagnoli.

Sempre uguale la formula: le esibizioni delle quattro compagnie in concorso saranno precedute dal classico sketch in dialetto che assegna il premio speciale Madre Lengua, valutate sia dal pubblico sia dalla giuria composta da Aldo Belmonti, Beniamino Bugiolacchi, Silvana Bisogni, Luca Pesaro e Lorena Marzioli. I vincitori verranno proclamati nell’appuntamento conclusivo del 3 aprile quando I Gira..soli porteranno sul palco una versione aggiornata e corretta di un loro cavallo di battaglia: E chi se la pija, scritta da Stefano Pesaresi e Roberto Perini.

MADRE LENGUA

Castelfidardo, Teatro Astra “R. Gasparri”, ore 21.00

Prevendite dal 1° febbraio presso la Pro Loco (071 7822987)

biglietto singolo spettacolo € 6, abbonamento alle cinque serate € 25

 Il Cartellone:

Mercoledì 4 marzo

Allegra brigata in Gallo o cappò?

Mercoledì 11 marzo

La Nuova Belmonte in Li parendi de Roma

Mercoledì 18 marzo

Il Sipario in Chi pe’ riffe, chi pe’ raffe

 Mercoledì 25 marzo

I Lucaroni di Mogliano in Varba e capiji ce penza li fiji

Venerdì 3 aprile

I Gira…Soli in E chi se la pija?

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

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di Paolo Fileni

Forse, qualche osimano si salverà…

Rileggete i vostri commenti su Facebook in merito alla distribuzione gratuita delle mascherine alle famiglie


Osimo, 2 aprile 2020 – Iniziata la distribuzione gratuita delle12mila mascherine fabbricate dalla Galassi di Osimo Stazione e donate dal Comune di Osimo una per famiglia; distribuite dai volontari della Protezione civile casa per casa senza chiedere un euro (foto).

Pubblichiamo di seguito solo alcuni dei tanti commenti che hanno risposto su Facebook alla domanda di Ale Quattro: “Cosa ne pensate?” Ho lasciato nome e cognome perché ognuno deve essere in grado di assumersi la responsabilità di quel che scrive pubblicamente sui social. Per la stessa ragione, ho lasciato anche gli errori ortografici. Rileggeteli, rileggetevi, si commentano da sé.

Jessica Pagliarecci: Non mi piace è scomoda

Cristina Lozzi : Nn mi.piace

Emanuela Solimando: Non c è da fare tanto gli schizzinosi in questo periodo…. Se nn vi piace xke non è fashion regalatela a chi la accetta anche “brutta e semplice!” È scomoda???? Pensa un po invece che comodità avranno gli infermieri e dottori in terapia intensiva con le loro mascherine!!!! Mammamia…. Ste cose nn se po sentì…

Naika F Frontini: Emanuela Solimando io non credo c’entri quello… Anche a noi è arrivata ma quel materiale a noi da fastidio,inoltre è molto scomoda… Ne abbiamo altre per il lavoro orribili e ci andiamo anche in giro. Non c’entra il fatto se è bella o brutta ma semplicemente è un parere specialmente per mettere alla luce che non è un buonissimo materiale ed è scomoda tutto qua. Non pensiamo sempre male…

Emanuela Solimando: Naika F Frontini bene…. Allora era meglio se nn veniva dato niente e continuavamo a farci le mascherine con la carta forno..

Serena Polenta: Potevano anche fare a meno…ma come si fa a portare una cosa del genere

Anna Vocale: Una cagata pazzesca

Alex Rossi: Scrivo per quelli che…. le mascherine hanno il ponte troppo largo,mi fa soffocare perché progettata male, come si fa ha portare una cosa del genere… una cagata..ecc (mi scuso se non le cito tutte ma di minchiate ne scrivete tante), volevo dire ai lor signori invece di perdere tempo prezioso qui a lamentarsi… di andare ha farsi un giretto nelle sale di rianimazione per vedere tutte quelle persone che disgraziatamente hanno avuto la fortuna di mettersi un tubo in gola perché i polmoni infetti… magari sfortunati perché molti di loro non avevano una mascherina di nessun genere… nello stesso tempo guardate anche tutti quei infermieri,dottori che sul loro viso hanno le piaghe perché con la mascherina ci vanno quasi anche ha dormire perché sanno che non ne hanno molte ha disposizione e che prenderebbero molto volentieri anche le vostre mascherine. Finito ritornate a casa e guardatevi allo specchio magari senza mascherina cosi vi riconoscerete meglio di che persona ingrata (qui sarebbe stato appropriato altro termine) siete. Buona giornata.

Poteva bastare anche solo un grazie! Credo il messaggio sia chiaro: alla fine qualche osimano si salverà!

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