Storie di umanità contro i luoghi comuni

Lo scrittore e regista Gabriele Del Grande incontra i cittadini e gli studenti di Castelfidardo e Loreto sul tema dell’accoglienza e dell’integrazione

Castelfidardo, 28 marzo 2019 – Lo scrittore, giornalista e regista italiano Gabriele Del Grande la sera del 4 aprile sarà a Castelfidardo all’Auditorium S. Francesco per un incontro pubblico con la cittadinanza.

Ad organizzare l’evento un comitato liberamente costituitosi, dove sono presenti i gruppi consiliari di minoranza e diverse associazioni a vario titolo impegnate nel campo sociale. L’idea della serata, nasce dalla volontà comune di approfondire i temi dell’accoglienza e dell’integrazione che troppo spesso, nel pubblico dibattito, sono lasciati all’istintività legata ad eventi di cronaca.

Castelfidardo – Nel riquadro lo scrittore, giornalista e regista Gabriele Del Grande

Lo scopo, quindi, è quello di fornire il primo strumento per un’analisi più seria: la corretta informazione. La presenza della dott.ssa Alessandra Cantori, coordinatore dell’Ambito Territoriale Sociale, servirà a disegnare un quadro del fenomeno migratorio nella nostra zona. Mentre l’ospite principale della serata Gabriele Del Grande con il suo ultimo libro Dawla entrerà nel vivo della questione siriana e del fenomeno dell’Isis, con tutte le sue ricadute nel mondo occidentale.

A guidare il dibattito sarà la giornalista fidardense Linda Cittadini.

Approfittando della presenza di Del Grande in città, anche gli alunni degli I.C. Mazzini e Soprani (giovedì 4 aprile alle ore 18) e degli I.T. Meucci di Castelfidardo e Nebbia di Loreto (venerdì 5 aprile alle ore 8:30) incontreranno l’autore come approdo finale di un percorso didattico e formativo effettuato sulle sue opere.

Organizzato da

Abitiamo il Bene Comune; Anpi Castelfidardo, Azione Cattolica Castelfidardo; Caritas Castelfidardo; Cittadini attivi/Uniti per Castelfidardo; Partito Democratico; Partito Socialista Italiano; Sinistra Unita Castelfidardo; P.A.S.C.I.; Solidarietà Popolare per Castelfidardo

Con il patrocinio di

Presidenza Consiglio regionale; Comune di Castelfidardo

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Quando gli stalker sono i genitori

Coniugi anconetani riempiono di botte il fidanzatino della figlia


Ancona, 16 luglio 2019 – Negli ultimi mesi, per un giovane ventenne anconetano incrociare per strada i genitori della sua fidanzata era diventato un incubo ma, soprattutto, indice di dolore. Vero e proprio dolore fisico, fatto di minacce, botte e atti persecutori nei suoi confronti. Al punto che il giovane, proprio per evitare il ripetersi degli atti sulla sua persona, era stato costretto a cambiare abitudini.

La ragione dello stalking e delle lesioni aggravate? Semplice, i genitori della ragazza disapprovavano la relazione tra la propria figlia e il giovane, per timore che lui la inducesse ad atti non del tutto consapevoli anche di natura sessuale. Così, prima che potesse succedere qualcosa d’irreparabile fra i due giovani, i genitori di lei ogni volta che incontravano il fidanzato lo riempivano di botte, insulti e minacce.

Nei confronti dei due coniugi “aggressori” è scattato, ad opera del gip Sonia Piermartini su richiesta del pm di Ancona Rosario Lionello, il divieto di avvicinarsi e comunicare con il giovane anconetano. Dalle indagini, sono state raccolte dichiarazioni e relativa documentazione degli episodi di minacce, percosse e persecuzioni segnalate dal ragazzo in varie denunce. Come a inizio maggio scorso, quando il padre della ragazza, dopo averlo pedinato, lo avrebbe colpito con un calcio fratturandogli la mano destra; o, sempre a maggio ma a fine mese, la madre della ragazza lo avrebbe preso a schiaffi e graffiato sul viso.

Lo so, fare il genitore è il mestiere più difficile del mondo. Azzeccare i sì e i no detti ai propri figli al momento giusto, con il tono giusto, è come azzeccare un terno al lotto. Un padre può essere geloso della propria figlia – chi non lo è stato? – ed è giusto che per lei aspiri al massimo possibile sul mercato dei “fidanzatini”, ma da qui a riempire di mazzate un fidanzatino non gradito ce ne corre! E poi per cosa? Per una presunzione di atti – anche sessuali – che non si sono realizzati ma che potrebbero, perdurando la relazione…

A leggere certe notizie c’è da stentare a crederci. Eppure siamo ad Ancona ed è luglio 2019 . Ai coniugi anconetani vorrei dire: a) “Se tra vostra figlia e il giovane ventenne è vero amore, non saranno certo le vostre botte e minacce a cambiare il corso delle cose”; b) “Ma davvero avete così scarsa considerazione e fiducia nei confronti di vostra figlia?”; c) “Noi non siamo i nostri figli, dobbiamo lasciare che facciano le loro esperienze, non le nostre; il nostro compito è quello d’intervenire quando ci chiedono aiuto o un consiglio, non di fare prevenzione riempiendoli di mazzate!


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