Rievocazione storica Tracce di 800, aperte le prenotazioni

7 e 8 agosto a Castelfidardo. Fra le tante novità le Fontane danzanti della perugina Dominici’s

Castelfidardo, 27 luglio 2021 – Dopo l’edizione ridotta dello scorso anno, ritorna a grande richiesta la VII edizione della rievocazione storica di Tracce di Ottocento, un vero e proprio salto indietro nel tempo che ridarà vita alla Castelfidardo di fine ottocento.

Per viverlo in sicurezza, da oggi sono aperte le prenotazioni per partecipare all’evento che  consentirà di immergersi in un’atmosfera d’atri tempi visitando gli accurati allestimenti realizzati dagli otto quartieri e dagli artigiani della fisarmonica, mentre nella panoramica cornice dei giardini di Porta Marina si potrà assistere alla elettrizzante competizione del Palio dell’acqua, cenare sotto le stelle presso i punti ristoro della mega Tavolata del batte, ammirare estasiati lo spettacolo delle Fontane danzanti della ditta Dominici’s di Perugia, assistere all’esibizione musicale Ottocento in Musica con Marco Santini al violino ed Elena Stamera al pianoforte.

Novità di questa edizione 2021 sarà la dislocazione degli allestimenti dei quartieri nel centro storico cittadino, in parte posizionati in luoghi diversi rispetto alle trascorse edizioni per meglio valorizzare alcuni spazi suggestivi presenti nel nucleo storico di Castelfidardo.

La Piazzetta Garibaldi, dove un tempo era allocata l’entrata principale di Castelfidardo e conosciuta come Porta del Cassero, ospiterà i quartieri di Cerretano, Acquaviva e Crocette. San Rocchetto rimarrà come di consueto lungo il corso cittadino di Via XVIII Settembre, mentre Fornaci, Sant’Agostino, Figuretta e Terzieri resteranno raccolti nel cuore di Piazza della Repubblica.

Castelfidardo – Tracce di 800 edizione 2017

Nelle vesti degli antichi abitanti ottocenteschi di Castelfidardo, i rievocatori in costume ricopriranno i ruoli tipici di un piccolo borgo rurale marchigiano: contadini, popolani, lavandaie, artigiani, figure nobiliari e briganti alle prese con la vita quotidiana di un tempo, con il sottofondo gioioso e a volte nostalgico della musica degli organetti che fuoriesce dalle laboriose botteghe artigiane.

Partecipando alla rievocazione storica di TR800, si potranno percorrere i vicoli e le antiche piazzette incrociando personaggi che hanno fatto la storia di Castelfidardo. Farsi un autoritratto o, come viene chiamato oggi, un “selfie” a fianco di Silvio Pellico e Giulia di Barolo, Ciriaco Mordini, Paolo Soprani, il sindaco Raffaele Francalancia, i conti Gentilucci, l’accordatore di organetto, la lavandaia, la ricamatrice, i briganti della Lega di Bicicchia e tanti altri antenati fidardensi.

Il Palio dell’acqua sarà l’evento centrale dell’intera rievocazione storica, una competizione fra gli atleti dei quartieri che vuole ricordare sia l’arrivo dell’acqua potabile a Castelfidardo con la festa di popolo che si svolse in quell’estate del 1886 , sia le fatiche di un tempo.

Palio dell’acqua (foto d’archivio)

Novità di TR800 2021 è rappresentata dallo spettacolo delle Fontane danzanti che, con stupefacenti giochi di luci ed acqua, colori e fiamme, illumineranno la notte della Rievocazione e gli occhi degli spettatori cullati da musiche appositamente selezionate. Uno spettacolo unico nelle Marche!

Il programma delle due giornate di ‘Castelfidardo fine ‘800’:

sabato 7 agosto

Dalle ore 18.30 – 23,30: allestimenti e mestieri ottocenteschi lungo le vie del centro storico. Atmosfere d’altri tempi curate dagli otto quartieri e dagli artigiani della fisarmonica.
Ore 19.30: Piazzale Don Minzoni (Porta Marina) Il Palio dell’acqua. Storica sfida tra quartieri
Dalle ore 19,30: Tavolata del batte e sapori storici sotto le stelle nei giardini di Porta Marina.

domenica 8 agosto

Dalle ore 18.30 – 23,30: allestimenti e mestieri ottocenteschi lungo le vie del centro storico. Atmosfere d’altri tempi curate dagli otto quartieri e dagli artigiani della fisarmonica.
Ore 19.15: Piazza della Repubblica, Complesso Filarmonico Città di Castelfidardo diretto dal M° Strappati.
Dalle ore 19.30: Tavolata del batte e sapori storici sotto le stelle nei giardini di Porta Marina.
Ore 21.00: Piazza della Repubblica. Esibizione musicale Ottocento in musica con Marco Santini al violino e Elena Stamera al pianoforte.

7-8 agosto ore 22.30

Chiusura delle serate con i fantastici spettacoli delle Fontane danzanti Dominici’s. Scenografie acquatiche e musiche differenti nelle due serate.

Per una festa sicura gli ingressi saranno limitati e solo su prenotazione Informazioni: 379 272 59 26 (Tr800), 071 782 29 87 (Proloco)

Biglietteria:
il  link per prenotare: https://tr800.prolococastelfidardo.it
Costo del biglietto: intero, € 5,00 – ridotto, o fino a 12 anni € 2,00

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Democrazia pura, una pratica fuori moda

Da lunedì 24 gennaio il via all’elezione del Presidente della Repubblica


Camerano, 23 gennaio 2021 – Oggi è domenica 23 gennaio, giorno di festa e di riposo. Non per tutti, ovviamente, men che meno per i Deputati (630), i Senatori (315), i Rappresentanti delle Regioni (58 Grandi elettori)) e i Senatori a vita (6), convenuti a Roma per eleggere il prossimo Presidente della Repubblica. Un totale di 1.009 elettori che a partire dalle ore 15 di domani, lunedì 24 gennaio, daranno il via al primo scrutinio per trovare il sostituto del presidente Sergio Mattarella (foto) giunto a fine settennato.

E siccome i partiti politici non sono stati in grado di esprimere ufficialmente un proprio candidato – Silvio Berlusconi ha sciolto la riserva e ha detto no alla sua candidatura per il centrodestra – oggi che è domenica a Roma si lavora per decidere cosa fare domani in seno al Parlamento riunito per l’occasione in sede comune. Per la Regione Marche i tre rappresentanti designati a far parte dei Grandi elettori sono: Francesco Acquaroli (Fdi) presidente della Giunta regionale (scelto con 12 voti); Dino Latini (Udc) presidente del Consiglio regionale (9 voti); Maurizio Mangialardi (Pd) capogruppo in minoranza (8 voti).

Come funziona l’elezione del Presidente della Repubblica? Nei primi tre scrutini è richiesta la maggioranza di due terzi dell’assemblea, pari a 673 voti; dal quarto scrutinio è sufficiente la maggioranza assoluta, pari a 505 voti. Da questi numeri si evince che nessuno schieramento politico a sinistra, a destra o al centro ha i numeri sufficienti ad eleggersi un proprio candidato. Almeno, non ai primi tre scrutini. Forse sarà possibile dal quarto, ma occorrerà comunque mettere in piedi accordi per arrivare ai 505 voti necessari. Ed è per questi accordi, per trovare una convergenza sul nome di un papabile che oggi a Roma 1.009 politici sono in fibrillazione.

Stiamo parlando della massima carica dello Stato, una figura irreprensibile, incorruttibile, garante dei partiti e delle istituzioni, in grado di rappresentare al meglio la nostra Costituzione e l’Italia intera dentro e fuori i confini nazionali. Il fatto che nessun partito sia stato in grado di fare un nome con simili caratteristiche la dice lunga su come sono messi. I partiti politici, ovviamente, mica gli italiani che, a mio avviso, di uomini con tali caratteristiche ne esprimono diversi e in svariati campi.

Al di là di tutte le menate e le manfrine partitiche la volontà di imporre un proprio uomo che possa pendere a loro favore, e avvantaggiarli nelle scelte future, è il vero motivo che ha indotto i singoli leader politici a non fare un nome in questa fase. Complicando non poco una elezione già complicata di per sé. Giochi di potere ormai stantii tutti italiani che non si ha il coraggio di cambiare.

Sarebbe tutto molto più semplice se riuscissimo a svecchiare anche questa elezione. Come? Magari, così. Ogni partito, o schieramento politico che sia, un mese prima dell’elezione presenta il suo candidato ufficiale. Parlamento e Grandi elettori si riuniscono e votano: chi riceve più voti, anche solo uno più di un altro, diventa Presidente della Repubblica. Facile, no? Ma questa sarebbe Democrazia pura, una pratica che oggi non coniuga quasi più nessuno.

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