Psicologia e psicoterapia: un confronto con Costanza Jesurum

La psicoterapeuta dialogherà sul tema con Lidia Massari. Organizza ‘Abitiamo il bene comune’

Castelfidardo – L’Associazione culturale di Castelfidardo “Abitiamo il bene comune” ospiterà il prossimo lunedì 23 aprile alle 21.15, presso la Sala convegni di Via Mazzini, la dott.ssa Costanza Jesurum, psicoterapeuta a orientamento junghiano e scrittrice.

Tra i suoi ambiti di interesse, accanto ai temi legati alla sua professione, figura anche quello degli studi di genere, coltivati in relazione all’esperienza maturata in centri anti-violenza. Costante la sua collaborazione con diverse testate giornalistiche.

Castelfidardo – La psicologa e psicoterapeuta Costanza Jesurum

L’incontro è inserito nella rassegna “Ri-MarginiAmo”, patrocinata dal Comune di Castelfidardo e giunta al terzo appuntamento dei cinque previsti. In questa occasione dialogherà con l’ospite la prof.ssa Lidia Massari. Spunto per la conversazione sarà l’ultima pubblicazione  della Jesurum, il volume intitolato Dentro e fuori la stanza. Cosa accade a chi fa psicoterapia oggi (mininum fax, 2017).

Aprendo il risvolto di copertina si legge: “Negli ultimi trent’anni la psicologia e la psicoterapia sono diventate delle presenze costanti delle nostre vite. […] La psicologia è autorevole, ha guadagnato credito, e chi ne fa uso fa molta meno fatica a capirne la necessità e a chiederne il sostegno.

Nonostante ciò, la psicoterapia appare come un nebuloso insieme di questioni: se la sua efficacia comincia a essere data per assodata, rimane un senso di grande confusione sulla sua essenza. Che cos’è, rispetto alla medicina? Perché ci sono tante scuole?

L’incontro di lunedì, a ingresso libero, sarà occasione di approfondimento e confronto su tali questioni.

 

redazionale


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Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Procida Capitale Cultura 2022, Ancona non ce l’ha fatta!

Il sindaco Valeria Mancinelli: “il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti”


Ancona, 18 gennaio 2021 – Nella mattinata odierna la commissione del MiBACT presieduta da Stefano Baia Curioni ha proclamato la città di Procida (foto) Capitale italiana della Cultura per il 2022. All’annuncio dato dal ministro Dario Franceschini, sull’isola si è scatenato un tifo da stadio.

I complimenti della commissione, al termine della cerimonia d’assegnazione, sono andati tutti al sindaco Raimondo Ambrosino e al suo staff. La motivazione ha premiato la congiunzione tra il valore del progetto, la sostenibilità economica e le sue ricadute socio culturali. «Siamo strafelici – ha esultato fra le lacrime il sindaco Ambrosino – è un’opportunità storica per noi, per tutte le isole e per l’Italia meno in luce».

Delusione per la città di Ancona, anche se mascherata da ottimismo. La città dorica non ce l’ha fatta a convincere i membri della commissione con il suo progetto incentrato tra l’altro sulla cultura dell’Altro, sull’intenzione di far diventare ordinario lo straordinario, come aveva spiegato l’assessore Paolo Marasca in sede di audizione con il MiBACT.

«È stata appena proclamata la Capitale italiana della cultura 2022. La scelta è caduta su Procida. Mi complimento con il collega sindaco e la comunità dell’isola – il commento ufficiale del sindaco Valeria MancinelliSiamo fieri delle parole del presidente della commissione che ha valutato i progetti e ne ha sottolineato il valore, non solo nazionale ma anche europeo. Siamo anche felici di come è stata motivata la scelta della capitale perché la linea su cui si è mossa Procida e il messaggio che ha voluto lanciare hanno molte affinità con il nostro. Dunque siamo sulla strada giusta. Come ho più volte ribadito il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti. E lo realizzeremo insieme».

Dunque, nonostante i suoi 2400 anni di storia ed un progetto ampio e variegato, Ancona non ce l’ha fatta. Bocciata per il secondo anno consecutivo dopo il primo tentativo del 2020. A batterla è stata Procida, una cittadina di poco più di 10mila abitanti che si affaccia sul mare del Golfo di Napoli, resa famosa a livello internazionale da Massimo Troisi che qui ha girato molte scene del film Il Postino.

Ancona e Procida, due città bagnate dal mare. 100mila abitanti contro 10mila. Con tutta probabilità, le acque del Golfo di Ancona sono diverse da quelle del Golfo di Napoli. Nonostante la delusione per un’opportunità mancata di crescita importante sul piano socio-culturale e turistico, dal capoluogo delle Marche un in bocca al lupo sincero a Procida: sull’isoletta il 2022 sarà un anno fantastico!

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