Pro Loco Castelfidardo, 60 anni da festeggiare in grande stile

Da giovedì 9 a martedì 14 settembre un cartellone di eventi: concerti, spettacoli, mostre e speciale annullo filatelico

Castelfidardo, 8 settembre 2021 – Si aprono all’insegna dell’ironia, della simpatia e della comicità tipica di un artista di fama come Piero Massimo Macchini, affiancato dal fidardense doc Mattia Toccaceli, spassosi interpreti e protagonisti di “Difetti perfetti” (giovedì 9, ore 21.00, Piazza della Repubblica), gli eventi organizzati dalla Pro Loco fidardense per festeggiare il 60esimo anniversario.

L’associazione turistica nacque infatti il 26 aprile 1961 sullo slancio delle manifestazioni indette dall’Amministrazione comunale per celebrare il centenario della “Battaglia di Castelfidardo”; al fine di potenziare e razionalizzare le iniziative a favore della promozione culturale, turistica e ricreativa del territorio. Quando venne sottoscritto il verbale di costituzione promosso dall’allora vicesindaco Manlio Mercatali, dal parroco Mons. Primo Recanati, da Renzo Bislani e Paolo Bugiolacchi.

Tra i fondatori anche Orlando Orsetti, Velio Ottavianelli, Maria Pia Rossi, Ad Ali A Rita, Cettina Baglio, Francesco Lazzari, Fernando Landolfi, Alfredo Coletta, Nazzareno Barbaccia, Arnaldo Palmizi, Carmelo Rizza, Pierina Quagliardi, Giuliana Quagliardi, Maria Luisa Rita, Alfredo Cipolloni, Alberto Quagliardi, Walfrido Piatanesi, Orlando Quagliardi, Leonello Quagliardi, Achille Petrolati, Delio Gabbanelli, Galileo Mancini, Paolino Baldoni, Luigi Brandoni. Aldimiro Lorenzetti, Siardo Segoni, Zeilo Frati e Lido Giaccaglia.

Fino a martedì 14 settembre si susseguiranno spettacoli per ricordare i grandi appuntamenti (dal mercatino al Pif, dalle rassegne cinematografiche all’inaugurazione del Museo della fisarmonica) organizzati nel tempo dalla Pro Loco.

In collaborazione con il Circolo Filatelico Numismatico “Matassoli” verrà allestita una imponente mostra fotografica in Auditorium San Francesco, dove troveranno posto anche molte locandine pubblicitarie dell’epoca a cura di Beniamino Bugiolacchi. Il presidente dalla Pro-Loco Aldo Belmonti ha coinvolto tutte le Associazioni Pro Loco marchigiane, inviando loro una cartolina invito dedicata all’evento con una affrancatura speciale: un francobollo personalizzato delle Poste lussemburghesi dedicato a Paolo Bugiolacchi, primo presidente della Pro Loco fidardense.

Sabato 11 settembre dalle 9,30 alle 13,30 all’Auditorium sarà presente anche Poste Italiane che aprirà un Ufficio Temporaneo munito di un annullo dedicato ai 60 anni della Pro Loco: disponibili cartoline realizzate per l’occasione. Fino a martedì 14 sarà possibile ammirare la mostra filatelica con le collezioni a tema turistico messe gentilmente a disposizione dal collezionista genovese Enrico Bertazzoli su “Le affrancature meccaniche degli alberghi italiani” e “Una visita marcofilo-turistica alla Liguria”.

Nel cartellone degli eventi anche l’incontro di formazione dei volontari del servizio civile Unplu, il concerto del duo “Lucia e Marco Santini” in Piazza della Repubblica (sabato 11, alle 21.15) e l’amarcord “C’era una volta la radio RC1” (domenica 12) condotto da Maurizio Casarola con la partecipazione de “Gli esperti rispondono” e la musica di Alex Berti e Luca Bachetti. Ingresso libero previa prenotazione e green pass. Info 0717822987;

Programma

Giovedì 9 settembre

ore 21:00 – Piazza della Repubblica: Piero Massimo Macchini in “difetti perfetti”

Dal 10 al 14 settembre– Auditorium S. Francesco – Mostra storica “Sessant’anni per Castelfidardo”

Sabato 11 settembre

Auditorium S. Francesco – Mostra filatelica “turismo e filatelia” con francobollo (Poste del Lussemburgo) e annullo celebrativo a cura delle Poste Italiane

Incontro di formazione dei volontari del Servizio Civile UNPLI Marche – anno 2021 09/09

ore 21:15 – Piazza della Repubblica: Concerto del duo “Lucia e Marco Santini”

Domenica 12 settembre

Ore 21:15 – C’era una volta la radio… RC1.. conduce Maurizio Casarola con la partecipazione de “Gli esperti rispondono” – Ospiti musicali: Alex Berti e Luca Bachetti

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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