Pif, una Notte della musica dirompente

Jazz, funk, discomusic, rock, liscio, tango e street band: Il programma di sabato 21: giornata clou al Premio Internazionale della fisarmonica

Castelfidardo, 21 settembre 2019 – Una notte della musica da vivere intensamente, un arcobaleno di armonie che si intrecciano nel centro storico mentre nelle sale di audizione proseguono le prove dei concorrenti iscritti alla sezione world e Pif.

Giornata clou al Premio internazionale della fisarmonica, un sabato sera da capogiro: cinque location, una pluralità di generi e connubi per tutti i gusti a ingresso gratuito.

Absolutely painting è il quartetto d’eccezione che alle 19.00 in Piazza della Repubblica proporrà estratti del proprio Ep in versione armonica, con il maestro Luigino Pallotta, Luca Galassi (chitarra), Gianluigi Mandolini (batteria) e Alessandro Nardi (basso); Hisako Mori trasforma in pittura l’energia sonora che si sprigiona accostando colori e soggetto espressivo.

P-Funking band

Alle 21.00, la “finale” della world music e alle 22.30 la spettacolare esibizione della P-Funking band, street brass band di fiati e percussioni che inserisce la fisarmonica con coreografie e groove sorprendenti. In simultanea, la Gryphus Dixie band anima i Giardini di Porta Marina: sei artisti che portano il jazz delle origini dalle rive del Mississippi attraverso brani storici. Nella medesima cornice, alle 22.30, ce n’è anche per gli amanti del liscio con l’orchestra Mario Riccardi cui va il merito di avere contribuito negli anni novanta all’evoluzione della musica da ballo.

Alle 22.30, in Auditorium San Francesco ci si stringe invece ne “L’abbraccio del tango: quando musica e danza si colorano di passione”, con il cantante argentino Fabian che conduce in un viaggio di note, poesia e ballo. Alla stessa ora all’Irish Pub O’Brian, irrompe Mannarino & dintorni, live show di Alessandro Berti imperniato sui successi del cantante romano; mentre alle 24.00 la festa si conclude all’On Stage di Via Soprani con i Montefiori Cocktail, fra i maggiori rappresentanti italiani della corrente easy-listening.

Ma la giornata è sin dal mattino un tripudio di note e eventi sotto la regia di Comune, Pro Loco e del direttore artistico Renzo Ruggieri. Il Pif Academy delle 9.30 al Salone degli Stemmi è con il noto giornalista e critico Gerlando Gatto su la fisarmonica nel jazz: da semplice colore a strumento protagonista.

L’AperiPif delle 12.00 in Auditorium Binci esalta il talento del giovane polacco Bartosz Kolsut

Alle 15.00 il Nuovo Cdmi presenta pubblicazioni di Miranda Cortes (“L’inevitabile incontro”) e su “Le vie dell’interprete”. Il PifOpenstage propone dalle 15.00 in Piazza della Repubblica una sequenza di virtuosi: Luca Zanetti, il trio jazz Nikolay Ovchinnikov, il Virtuosity duo, il jazz-tango duo Riccardo Taddei-Roman Gomes.

E ancora, lezioni gratuite alla civica scuola di musica Soprani (dalle 16.00 alle 19.00), presentazione del libro di Antonello Lamanna Calabria Sound System” alla libreria Aleph (ore 17.30), concerto e presentazione del cd di Cesare Sampaolesi (chitarra classica) con relazione introduttiva sulla figura di Luigi Mozzani e sulla chitarra italiana di inizio ‘900 a cura di Vincenzo Ruggiero e Francesco Ricci al Laboratorio Grandi Fisarmoniche Francenella (18.30) e in Auditorium San Francesco dalle 18.30 concerto di fisarmonica elettronica di Pietro Roffi e a seguire quello classico della francese Christine Rossi.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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