Pif, 259 concorrenti al via di una edizione esplosiva

Iscrizioni in aumento e raffica di eventi: concerto di punta all’Astra dedicato a Marcosignori – Il programma di giovedì 19 settembre

Castelfidardo, 19 settembre 2019 – Trenta Nazioni e quattro continenti rappresentati, 259 iscritti, 65 giurati, una miriade di eventi frutto di un gioco di squadra che coinvolge Istituzioni, aziende del settore e sponsor; quattro giornate in cui il mondo della fisarmonica converge a Castelfidardo rendendola più che mai culla della musica e dello strumento ad ancia.

Il Premio Internazionale della fisarmonica entra da oggi nel cuore di una 44ª edizione di grande sostanza. “Raccogliamo i frutti del lavoro impostato sin dallo scorso anno, rispetto al quale registriamo un’ulteriore esplosione di iscritti, 70 in più, che si traduce in un record di commissioni d’altissimo livello chiamate a valutare talenti straordinari”, sottolinea il direttore artistico Renzo Ruggieri riferendosi al crescente appeal del premio & concorso di cui oggi iniziano le audizioni a partire dalle sezioni classiche e virtuose.

Castelfidardo – Il sindaco Roberto Ascani, Renzo Ruggieri direttore artistico del Pif, l’assessore Ruben Cittadini

In controtendenza rispetto agli ultimi anni – sottolinea il sindaco Roberto Ascaniregistriamo dalla Cina l’arrivo di un quadruplo di studenti e per la prima volta la presenza di un Sud africano: Castelfidardo si conferma la rassegna più apprezzata al mondo e la fisarmonica un linguaggio universale comune a tutti i popoli”.

Fra le novità introdotte, l’emozione per gli ammessi alla seconda prova di suonare live davanti al pubblico del teatro Astra, “che per un fisarmonicista sta a livello della Scala”, sottolinea Ruggieri.

Parallelamente alle audizioni, l’intensa giornata del Pif segue un filo conduttore preciso ed omogeneo offrendo eventi rigorosamente gratuiti il cui fiore all’occhiello è la serata di gala. Il concerto di punta in programma stasera all’Astra (ore 21.00) è un omaggio al poet of accordion Gervasio Marcosignori: i video realizzati in collaborazione con lo scrittore Sandro Strologo e l’omonima associazione, ne ricorderanno brevemente la luminosa storia artistica, mentre due raffinati fisarmonicisti ne rappresenteranno l’estro e l’evoluzione.

Giancarlo Caporilli, amico fraterno del maestro, incarnerà l’anima acustica proponendone le interpretazioni storiche, mentre l’astro serbo Petar Maric esprimerà quella elettronica suonando un arrangiamento e adattamenti elettronici di brani classici secondo la via tracciata da Marcosignori, di cui verrà anche esposto il calco della mano conservato al Museo delle Impronte di Recoaro Terme.

Il programma odierno:

Alle 9.30 c’è Pif Academy, momento di formazione con personaggi d’alto lignaggio come Petri Makkonen (Finlandia) che tiene un seminario sulla fisarmonica classica al Salone degli Stemmi.

Alle 12.00, Aperipif in auditorium Binci, con l’esibizione dei vincitori dei più importanti festival al mondo cominciando dal serbo Luka Simic (Trophee mondial, Canada 2018) accompagnata dagli aperitivi di Vinarmonica ai giardini di Palazzo Mordini guidati dall’enologo Daniele Fava, dal bartender Beniamino Canafoglia e dallo chef Marco Rossi con degustazioni di vini e prodotti tipici offerti da SìconTe, Poldo, FiorettiBrera, Fiordigrano e Biologicamente.

Dalle 15.00 alle 18.00, PifOnstage offre il palco di piazza della Repubblica a musicisti di ogni dove e genere (Gwen Cresens/Bart Van Caenegem classica/tango/jazz dal Belgio), AccorDuo (jazz, Italia), Aleksander Ipavec e Francesco Bearzatti (jazz Slovenia) e duo Marsia (classica, Italia).

Alle 18.00 a San Francesco, PifAuditorium ha l’essenza del concerto colto e sperimentale, i cui protagonisti sono oggi il Baretè quartet (Giampaolo Mrach, Pierpaolo Gregorin, Alessandro Scolz e Mario Castenetto) con il cd “Mirage” mixante jazz e world music ed Eric Bouvelle (ore 19.00), indiscusso leader del variété francese.

Inoltre, dalle 16.00 alle 19.00 lezioni gratuite di organetto per ragazzi da 4 ai 18 anni e musica per gioco alla civica Scuola di musica Paolo Soprani con i maestri Lucanero e Camilletti.

E le note continuano anche sotto le stelle: al Pub ‘O Brian con “Sul comò live” e all’On Stage club di via Soprani alle 23.30 con “Lu Trainanà”, progetto che punta alla riscoperta ed alla rivalutazione della tradizione musicale marchigiana propria dell’epoca contadina con Marco Meo (tamburello marchigiano, ‘gnacchere, triangolo e voce), Walter Bianchini (organetti e percussioni) e Giovanni Cofani (fisarmonica, percussioni e voce).

Info 0717822987. https://www.pifcastelfidardo.it/programma-2019/

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Femminicidio e violenza di genere

104 le vittime in Italia nel 2022. Quattro nelle Marche


Camerano, 2 dicembre 2022 – “Il Rapporto annuale sulla violenza di genere rappresenta uno strumento necessario dal quale partire per affrontare un fenomeno sempre più complesso. I numeri sono il primo strumento per comprendere la portata di un fenomeno che, purtroppo, non accenna a rallentare”. Lo ha detto il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli sottolineando la valenza del Report annuale sulla violenza di genere nelle Marche per il 2021

Sono 104 le vittime in Italia nel 2022. Numeri spaventosi di vite spezzate, che coinvolgono anche il presente e il futuro di centinaia di minori. In due anni, si contano infatti 169 orfani per femminicidio, un terzo dei quali rimasto orfano anche del padre“, ha evidenziato Acquaroli.

(foto: Ikon Images / AGF – Copyright: Gary Waters)

Un fenomeno, quello della violenza di genere, che non accenna a rallentare e che si manifesta sotto moltissime forme, di cui l’omicidio resta la più ingiustificabile e orrenda punta dell’iceberg: violenza fisica, violenza psicologica, violenza sessuale, violenza economica, molestie e stalking, revenge porn, fino ad arrivare alle violenze legate a tratta e sfruttamento, stupro di guerra, mutilazioni.

Nel 2021, nelle Marche, si sono rivolte ai Centri Anti-Violenza 663 utenti (il 91% delle quali risulta essere un nuovo accesso). Ben 180 in più dell’anno precedente. Nel 2020 erano 483. Nel 2019 erano 471. Sono quattro le vittime che nelle Marche hanno perso efferatamente la vita nel corso del 2022.

Al di là dei numeri, comunque e sempre inaccettabili, che registrano un malessere in certi maschietti fatto di mancanza di rispetto, incapacità nell’accettare i ruoli, limiti culturali profondi e, in qualche caso, addirittura disprezzo per l’altro, sul fronte dei femminicidi resta ancora parecchia strada da percorrere: da parte delle istituzioni, delle forze dell’ordine, delle associazioni di categoria, della scuola.

Non è semplice, e non è detto che si arrivi davvero ad eliminare il problema. Troppo diffuso il fenomeno, troppo complicati certi rapporti interpersonali, troppo poche le forze dell’ordine messe in campo per affrontarlo. Questo però non significa che non si debba fare di tutto e di più per limitarlo quanto più possibile.

Ai maschietti, a certi maschietti, dico che se ne devono fare una ragione: una donna, la tua donna, non è una tua proprietà. Non puoi essere tu a scegliere – a pretendere – quel che deve fare, quello che può dire, come si deve vestire, chi frequentare, come vivere. Ma, peggio ancora, non puoi pretendere – pena l’eliminazione – che debba amare sempre e solo te. Tu maschietto, devi sapertelo guadagnare il rispetto e l’amore di una donna (vale per entrambi), e c’è un solo modo a tua disposizione per non riuscirci mai e fallire: dare per scontato che tu sei Dio. Mentre, in realtà, sei solo un piccolo uomo incapace di relazionarti con le sconfitte che la vita ti pone di fronte continuamente.

Chiudo con le parole pronunciate a Fano il 25 novembre scorso da Ignazio La Russa, attuale presidente del Senato: “Per arginare questo fenomeno serve un atto culturale. La società veramente pretende che il rispetto di una donna non abbia eccezioni. Un reato commesso nei confronti di una donna, perché ella è una donna, è un abominio nel senso vero del termine. Non bisogna offrire alibi, non bisogna mai offrire vie di fuga. Quando si uccide una donna, bisogna dire è stata uccisa senza ragione una donna, cominciamo a dire questo e avremo fatto un passo avanti”.

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