Oltre il gol per Gianluca ed Elisa

Mercoledì 17 aprile all’Astra, proiezione del docufilm di Ernesto Vagnoni e dibattito

Castelfidardo, 11 aprile 2019 – “Oltre il gol” per la solidarietà e la sensibilizzazione. È una serata particolare quella in programma mercoledì prossimo – 17 aprile, alle 21.00 al teatro Astra – speciale nei contenuti e nelle finalità.

La proiezione del docufilm di Ernesto Vagnoni che racconta lo sport come mezzo di crescita e di educazione, si accompagna infatti ad una raccolta fondi libera e spontanea a favore dei figli di Gianluca ed Elisa.

Castelfidardo – Ernesto Vagnoni

Il cortometraggio realizzato dal preparatore dei portieri del Castelfidardo nonché fondatore della casa di produzione Looks video è un progetto riconosciuto e premiato dal Coni, di valenza tale che la stessa Figc ne sta acquisendo i diritti.

Dopo anni di esperienza nel mondo del calcio – dice Vagnoni – ho sentito la necessità di far emergere come sull’aspetto ludico e del divertimento interferisca in maniera sempre più invadente l’ossessione dei genitori che desiderano figli campioni. Mi auguro che questo evento sia un utile momento didattico di riflessione e confronto, vista anche la presenza della psicologa dello sport Alessandra Mosca. E alle famiglie di Gianluca ed Elisa, colpite da questa immane disgrazia, vogliamo far sentire che gli siamo vicini”.

Il docufilm Oltre il gol ha indagato dietro le quinte delle società dilettantistiche, coinvolgendo i bambini tesserati e mettendo a nudo ciò che vivono interiormente. Le competenze che divertendosi possono apprendere dallo sport sono molteplici (socializzazione, rispetto delle regole, familiarizzazione con la vittoria e la sconfitta, sperimentazione e gestione delle emozioni, impegno e volontà, rispetto dell’avversario e del proprio corpo, lealtà e corretto agonismo) ma per percorrere questa via è necessaria collaborazione e specifica formazione del triangolo relazionale genitori-istruttori-ragazzi. Non basta fare sport per crescere in modo corretto, ma occorre farlo nell’osservanza di un’etica professionale propria di tutti gli educatori.

Info Pro Loco 071 7822987.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Quando gli stalker sono i genitori

Coniugi anconetani riempiono di botte il fidanzatino della figlia


Ancona, 16 luglio 2019 – Negli ultimi mesi, per un giovane ventenne anconetano incrociare per strada i genitori della sua fidanzata era diventato un incubo ma, soprattutto, indice di dolore. Vero e proprio dolore fisico, fatto di minacce, botte e atti persecutori nei suoi confronti. Al punto che il giovane, proprio per evitare il ripetersi degli atti sulla sua persona, era stato costretto a cambiare abitudini.

La ragione dello stalking e delle lesioni aggravate? Semplice, i genitori della ragazza disapprovavano la relazione tra la propria figlia e il giovane, per timore che lui la inducesse ad atti non del tutto consapevoli anche di natura sessuale. Così, prima che potesse succedere qualcosa d’irreparabile fra i due giovani, i genitori di lei ogni volta che incontravano il fidanzato lo riempivano di botte, insulti e minacce.

Nei confronti dei due coniugi “aggressori” è scattato, ad opera del gip Sonia Piermartini su richiesta del pm di Ancona Rosario Lionello, il divieto di avvicinarsi e comunicare con il giovane anconetano. Dalle indagini, sono state raccolte dichiarazioni e relativa documentazione degli episodi di minacce, percosse e persecuzioni segnalate dal ragazzo in varie denunce. Come a inizio maggio scorso, quando il padre della ragazza, dopo averlo pedinato, lo avrebbe colpito con un calcio fratturandogli la mano destra; o, sempre a maggio ma a fine mese, la madre della ragazza lo avrebbe preso a schiaffi e graffiato sul viso.

Lo so, fare il genitore è il mestiere più difficile del mondo. Azzeccare i sì e i no detti ai propri figli al momento giusto, con il tono giusto, è come azzeccare un terno al lotto. Un padre può essere geloso della propria figlia – chi non lo è stato? – ed è giusto che per lei aspiri al massimo possibile sul mercato dei “fidanzatini”, ma da qui a riempire di mazzate un fidanzatino non gradito ce ne corre! E poi per cosa? Per una presunzione di atti – anche sessuali – che non si sono realizzati ma che potrebbero, perdurando la relazione…

A leggere certe notizie c’è da stentare a crederci. Eppure siamo ad Ancona ed è luglio 2019 . Ai coniugi anconetani vorrei dire: a) “Se tra vostra figlia e il giovane ventenne è vero amore, non saranno certo le vostre botte e minacce a cambiare il corso delle cose”; b) “Ma davvero avete così scarsa considerazione e fiducia nei confronti di vostra figlia?”; c) “Noi non siamo i nostri figli, dobbiamo lasciare che facciano le loro esperienze, non le nostre; il nostro compito è quello d’intervenire quando ci chiedono aiuto o un consiglio, non di fare prevenzione riempiendoli di mazzate!


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