Mostra-concerto dedicata alle vittime delle persecuzioni nazifasciste

Domenica 21 gennaio, alle ore 17, in Auditorium con il duo Chesnova-Portonato

Castelfidardo – Non una sola data ma un’intera settimana puntellata di eventi per ricordare degnamente il giorno della memoria in una molteplicità di forme espressive. Il primo atto domenica 21 in Auditorium San Francesco ad ingresso libero con la mostra (dalle 17) dedicata alle vittime delle persecuzioni nazifasciste e il concerto (ore 18) del duo Natalya Chesnova (fisarmonica) – Nicola Portonato (chitarra e voce).

Un progetto collaudato frutto di un’accurata ricerca storica e musicale. I brani attingono ad un repertorio strumentale di canzoni klezmer in yiddish e russo, toccando gli stili più in voga all’epoca: dallo swing al musical, dalla romanza al canto più prettamente popolare. Si dimostra così l’integrazione delle comunità ebraiche nel tessuto sociale e culturale e l’assurdità della tragedia da cui furono travolte senza motivo e preavviso.

La musica ripercorre le angherie della Shoah, penetrando sin dentro i lager con le canzoni che gli internati componevano o adattavano alla loro situazione di condannati. Il concerto ha come suo naturale compendio una mostra di immagini originali.

Una sezione raccoglie foto tratte dall’Archivio nazionale della Seconda Guerra Mondiale di Minsk (Bielorussia) che documentano la realtà delle persecuzioni e delle deportazioni. Un’altra sezione descrive con l’arma dell’ironia la sconfitta di una ideologia di morte e sopraffazione supportata da una propaganda retorica e vuota con una serie di stampe di opere grafiche satiriche di un trio di disegnatori sovietici il cui lavoro evidenzia in maniera sprezzante ed efficace i tratti più grotteschi, vili e sgradevoli del nazismo.

 

redazionale

 


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Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Covid – Ok lo screening di massa a Osimo e Castelfidardo

Organizzazione perfetta e soliti denigratori


Camerano, 24 gennaio 2021 – Al PalaBaldinelli di Osimo e al PalaOlimpia di Castelfidardo (foto) sono in corso gli screening di massa gratuiti tramite tampone antigenico rapido che rientrano nel progetto Marche Sicure messo in atto dalla Regione.

Al PalaBaldinelli, da oggi e fino a martedì 26 gennaio, oltre agli osimani possono sottoporsi allo screening i residenti di Filottrano, Agugliano, Polverigi, Santa Maria Nuova e Offagna. Al PalaOlimpia, oggi e domani, i residenti di Castelfidardo, Camerano, Numana e Sirolo.

In un Paese dove tutto si complica e niente risulta efficiente quando si tratta di dare servizi alla popolazione, va detto che sia ad Osimo sia a Castelfidardo le procedure di screening stanno procedendo senza intoppi. Meglio, in entrambe le realtà l’organizzazione, lo staff medico, gli addetti, stanno producendo un lavoro d’eccellenza.

Nonostante la massiccia adesione, e nonostante il giorno di pioggia, tutto risulta ben organizzato, non ci sono file d’attesa, il personale addetto allo screening risulta gentile, altamente professionale, con una particolare disponibilità nei confronti di anziani e bambini. E per capire quanto ciò sia rispondente alla realtà basta andare su Facebook e leggersi le centinaia di apprezzamenti, ringraziamenti e complimenti postati da altrettanti cittadini che si sono sottoposti al test.

In linea di principio, ma bisognerà aspettare il termine dello screening per avere un dato certo e attendibile, la percentuale di positivi che sta uscendo dai test si aggira intorno all’uno per mille a Castelfidardo, qualche virgola in più ad Osimo ma lo scostamento è minimo.

Particolarmente soddisfatti di questo andamento i due sindaci, Simone Pugnaloni e Roberto Ascani, che oltre ad averci messo del proprio nell’organizzazione non perdono occasione per ringraziare tutti gli artefici di questo bell’esempio di efficienza. Un’esperienza cui plaudire senza se e senza ma, che sarà propedeutica alla fase successiva della vaccinazione per tutti. Un esempio di come sia possibile far bene le cose quando il sindaco è valido e ci crede, a prescindere dalla propria appartenenza politica.

Eppure, nonostante tutto ciò, sui social c’è chi proprio non ce la fa a dare a Cesare quel che è di Cesare, a riconoscere all’avversario politico un successo, una capacità. Come nel caso di un nostro lettore che sotto l’articolo di presentazione dello screening ad Osimo ha postato: “Una bella pubblicità per il PD osimano”.

Non citerò il nome del lettore, non ne vale la pena. E dirò anche – ma lui lo sa – che Pugnaloni non raccoglie il massimo delle mie simpatie giornalistiche, ma questa è un’altra storia. In questa storia dello screening di massa, invece, riconosco al sindaco Simone Pugnaloni un gran lavoro al servizio della sua comunità e di quelle degli altri Comuni che sta ospitando al PalaBaldinelli. E sono convinto che neppure per un attimo, mentre si dava da fare per organizzarlo, abbia pensato alla sua appartenenza politica. E lo stesso vale per Roberto Ascani. Grazie sindaci!

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