La Figuretta vince il palio dell’acqua e apre il corteo storico

Il drappo è stato realizzato da Renzo Romagnoli e confezionato da Gina Morosini

Castelfidardo, 11 agosto 2019 – È toccato alla contrada Figuretta aprire il corteo storico, ieri sera sabato 10 agosto alle 21.30, animato da musica ottocentesca che da Piazza Trento e Trieste ha attraversato le vie del centro, Porta Marina,  gli archi fioriti nel Borgo Cascine fino a giungere in Piazza della Repubblica.

Castelfidardo – La squadra della contrada Figuretta vincitrice della quinta edizione del Palio dell’Acqua 

Alla contrada vincitrice della quinta edizione del palio dell’acqua (un bis a distanza di un paio d’anni) è stato consegnato il drappo realizzato da Renzo Romagnoli e confezionato da Gina Morosini al termine di una contesa appassionante ed equilibrata disputata lo scorso venerdì tra due ali di folla.

I quattro alfieri della Figuretta: Paolo Bussotti, Omar Boarini, Elena Tonelli e Alessandra Oreglio avevano superato per un… bicchiere i rivali delle Fornaci, portando a destinazione un carico in più per una manciata di metri: dettagli. Sul podio anche la squadra dei Terzieri, a seguire San Rocchetto, Crocette, Ceretano e Acquaviva (ex aequo), e infine Sant’Agostino condizionato da una caduta. Ma come ha giustamente ribadito il capitano dell’affiatato team del quartiere Figuretta, a vincere è stata tutta Castello, immersa in un’affascinante e coinvolgente atmosfera.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Meglio i moscioli dell’aria di Portonovo

Quando il marketing spinge al superfluo


Portonovo (AN), 3 dicembre 2019 – Questa volta lo spunto di riflessione arriva da Il Resto del Carlino di oggi che, sulla pagina di Ancona, pubblica un articolo dal titolo bizzarro a firma Ilaria Traditi: “Portonovo, ora è in vendita anche l’aria”.

In sostanza, alcuni anni fa Paolo Bonetti (nella foto di Bobo Antic, per gentile concessione de Il Resto del Carlino), imprenditore della Baia con il bernoccolo del marketing, s’è inventato l’idea di mettere in lattina l’aria salubre di Portonovo, per offrirla poi ai turisti al costo di 3 euro. Un’idea che, visto il successo di vendite, sembrerebbe vincente e lucrosa dal momento che il barattolo di latta pieno di niente da souvenir estivo è diventato anche fortunata strenna natalizia.

Come spiega Ilaria Traditi, il business è ben consolidato: “dall’aria delle Dolomiti venduta in bottigliette da 5 euro, a quella delle Montagne Rocciose che spopola tra i cinesi venduta dalla società canadese Vitality Air fino a quella delle incontaminate campagne inglesi che va forte in Corea”. E, aggiungo io, l’acqua isotonica benefica e tonificante per gli occhi del mare delle Cinque Terre in Liguria venduta in bottigliette.

Ora, tenuto conto che nel marketing ogni idea finalizzata a promuovere un territorio può essere geniale quando funziona – e quella di Paolo Bonetti lo è – mi domando perché la gente sia disposta a spendere denaro – anche 10 euro – per acquistare il nulla. Perché l’aria di Portonovo, delle Dolomiti o delle Montagne Rocciose è francamente il nulla. Quando vai in quei posti, puoi mettertela da solo all’interno di un barattolo e, se il barattolo già ce l’hai, lo puoi fare a costo zero!

La società dei consumi di cui facciamo parte tutti, e le leggi di questo sistema che regolano la promozione degli articoli e dei prodotti immessi sul mercato – che in un modo o nell’atro devono comunque essere venduti – hanno profondamente modificato la capacità di valutazione del singolo. Così tanto, da arrivare a farti acquistare il superfluo convincendoti che ne valga la pena. Di questo assunto sono pieni i nostri carrelli della spesa.

Per quanto mi riguarda, se vado a Portonovo preferisco portarmi a casa un succoso piatto di moscioli: ti basta aggiungerci un po’ di limone e prezzemolo per farti ricordare per sempre di quella bellissima Baia. Dell’aria in lattina, una volta aperta, non ti resta che una lattina piuttosto indigesta. Nessun profumo, nessun gusto, nessun senso d’aver assaporato il paradiso.

 


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