In trecento per ‘Grande Milan sotto le stelle’

Gli immortali Arrigo Sacchi, Massimo Ambrosini, Sebastiano Rossi e Carlo Pellegatti per celebrare i 30 anni del Milan Club Castelfidardo

Castelfidardo, 12 agosto 2019 – Quattro grandi che hanno fatto la storia del Milan, circondati dal calore ed entusiasmo di circa 300 tifosi affiliati al Milan Club Castelfidardo guidati da Luca Alessandrini, sotto la regia dell’esperto manager Floriano Bini.

Lo scorso sabato sera, nel giardino del Ristorante Tavolo Matto di Potenza Picena, una serata di spettacolo e divertimento in compagnia di Arrigo Sacchi, Massimo Ambrosini, Sebastiano Rossi e Carlo Pellegatti, per celebrare i 30 anni del club marchigiano e brindare al futuro rossonero.

«Un forte in bocca al lupo al nostro Milan e un augurio speciale a Giampaolo con l’auspicio che possa riportare il Milan dove merita – così Massimo Ambrosini, intervistato dall’inossidabile Carlo Pellegatti – Modric al Milan? Non lo so, di sicuro può fare la differenza e sarebbe un punto di riferimento per i giovani».

Sotto i riflettori delle tv nazionali Arrigo Sacchi ha sottolineato: «Giampaolo è un maestro e con lui il Milan potrebbe aprire un nuovo ciclo. Nel calcio quando un team gioca bene e riesce ad incarnare i valori di sacrificio, collettivo e spirito di squadra è più facile che possa raggiungere vittorie importanti. Marco Giampaolo rispecchia al meglio questa filosofia di calcio».

Arrigo Sacchi, accompagnato dal suo libro La Coppa degli Immortali che vanta già circa 30.000 copie vendute,  ha scherzato più volte con il suo ex portiere Sebastiano Rossi, raccontando simpatici aneddoti del Milan degli Invincibili. «Maldini e Boban sono due garanzie assolute per il nuovo Milan di Giampaolo a cui rivolgo un caloroso augurio di buon lavoro – così SuperSeba Rossi – Donnarumma? Un ottimo portiere, non so però se resterà a lungo al Milan».

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Meglio i moscioli dell’aria di Portonovo

Quando il marketing spinge al superfluo


Portonovo (AN), 3 dicembre 2019 – Questa volta lo spunto di riflessione arriva da Il Resto del Carlino di oggi che, sulla pagina di Ancona, pubblica un articolo dal titolo bizzarro a firma Ilaria Traditi: “Portonovo, ora è in vendita anche l’aria”.

In sostanza, alcuni anni fa Paolo Bonetti (nella foto di Bobo Antic, per gentile concessione de Il Resto del Carlino), imprenditore della Baia con il bernoccolo del marketing, s’è inventato l’idea di mettere in lattina l’aria salubre di Portonovo, per offrirla poi ai turisti al costo di 3 euro. Un’idea che, visto il successo di vendite, sembrerebbe vincente e lucrosa dal momento che il barattolo di latta pieno di niente da souvenir estivo è diventato anche fortunata strenna natalizia.

Come spiega Ilaria Traditi, il business è ben consolidato: “dall’aria delle Dolomiti venduta in bottigliette da 5 euro, a quella delle Montagne Rocciose che spopola tra i cinesi venduta dalla società canadese Vitality Air fino a quella delle incontaminate campagne inglesi che va forte in Corea”. E, aggiungo io, l’acqua isotonica benefica e tonificante per gli occhi del mare delle Cinque Terre in Liguria venduta in bottigliette.

Ora, tenuto conto che nel marketing ogni idea finalizzata a promuovere un territorio può essere geniale quando funziona – e quella di Paolo Bonetti lo è – mi domando perché la gente sia disposta a spendere denaro – anche 10 euro – per acquistare il nulla. Perché l’aria di Portonovo, delle Dolomiti o delle Montagne Rocciose è francamente il nulla. Quando vai in quei posti, puoi mettertela da solo all’interno di un barattolo e, se il barattolo già ce l’hai, lo puoi fare a costo zero!

La società dei consumi di cui facciamo parte tutti, e le leggi di questo sistema che regolano la promozione degli articoli e dei prodotti immessi sul mercato – che in un modo o nell’atro devono comunque essere venduti – hanno profondamente modificato la capacità di valutazione del singolo. Così tanto, da arrivare a farti acquistare il superfluo convincendoti che ne valga la pena. Di questo assunto sono pieni i nostri carrelli della spesa.

Per quanto mi riguarda, se vado a Portonovo preferisco portarmi a casa un succoso piatto di moscioli: ti basta aggiungerci un po’ di limone e prezzemolo per farti ricordare per sempre di quella bellissima Baia. Dell’aria in lattina, una volta aperta, non ti resta che una lattina piuttosto indigesta. Nessun profumo, nessun gusto, nessun senso d’aver assaporato il paradiso.

 


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