“In memoria dei fidardensi”, sabato 27 l’inaugurazione

Presentazione del libro sui 90 caduti nella Grande Guerra e apertura mostra

Castelfidardo, 25 ottobre 2018 – Antonini, Ballone Burini, Bontempi, Camilletti, Canalini, Cannuccia, Cantarini, Catena, Cipolloni, Ciucciomei e via dicendo: un mesto appello di giovani e uomini sottratti alla vita e all’amore delle rispettive famiglie per difendere la patria che supera quota 90.

Tanti sono i fidardensi caduti nella “Grande Guerra”, eroi cui sono dedicati gli eventi a chiusura delle celebrazioni del centenario, da un comitato che ha al suo vertice organizzativo l’Amministrazione Comunale, il Circolo Filatelico e Numismatico “Matassoli”, la Pro Loco e l’Associazione Nazionale Carabinieri sezione “Gentile”.

Castelfidardo – Allestimento mostra sulla Grande Guerra

Sabato alle 17.30, al Salone degli Stemmi, le iniziative si aprono con la presentazione del libro appositamente realizzato per l’occasione – “In memoria dei fidardensi” – edito da Tecnostampa su progetto grafico di Roberto Carlorosi che vi ha raccolto documenti, foto  e curriculum tratti dal distretto militare di Ancona.

Alle 18,30 ci si sposta in Auditorium San Francesco per l’inaugurazione di una mostra unica e inedita le cui immagini d’epoca associate a cimeli autentici come elmetti, corazze, mitragliatrici e badili (alcuni dei quali provenienti dal Museo storico delle comunicazioni di Roma) rendono efficacemente l’idea delle atrocità patite in trincea.

L’esposizione – ad ingresso libero – sarà visitabile fino all’11 novembre con orari 10:00-12:00 e 17:00-19:30. La ricostruzione del ’15-18 è inoltre arricchita da filmati storici proiettati presso l’attiguo circolo Boccascena di Via Montebello nella serate (ore 21:15) di venerdì 26, sabato 3 novembre e venerdì 9 novembre. Il nutrito programma avrà altri momenti salienti nelle giornate del 31 ottobre, 3 -4 e 11 novembre.

Programma completo su: http://www.comune.castelfidardo.an.it/cittadino/index.php?id=read&idnews=6099

 

redazionale

 

 

 


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Procida Capitale Cultura 2022, Ancona non ce l’ha fatta!

Il sindaco Valeria Mancinelli: “il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti”


Ancona, 18 gennaio 2021 – Nella mattinata odierna la commissione del MiBACT presieduta da Stefano Baia Curioni ha proclamato la città di Procida (foto) Capitale italiana della Cultura per il 2022. All’annuncio dato dal ministro Dario Franceschini, sull’isola si è scatenato un tifo da stadio.

I complimenti della commissione, al termine della cerimonia d’assegnazione, sono andati tutti al sindaco Raimondo Ambrosino e al suo staff. La motivazione ha premiato la congiunzione tra il valore del progetto, la sostenibilità economica e le sue ricadute socio culturali. «Siamo strafelici – ha esultato fra le lacrime il sindaco Ambrosino – è un’opportunità storica per noi, per tutte le isole e per l’Italia meno in luce».

Delusione per la città di Ancona, anche se mascherata da ottimismo. La città dorica non ce l’ha fatta a convincere i membri della commissione con il suo progetto incentrato tra l’altro sulla cultura dell’Altro, sull’intenzione di far diventare ordinario lo straordinario, come aveva spiegato l’assessore Paolo Marasca in sede di audizione con il MiBACT.

«È stata appena proclamata la Capitale italiana della cultura 2022. La scelta è caduta su Procida. Mi complimento con il collega sindaco e la comunità dell’isola – il commento ufficiale del sindaco Valeria MancinelliSiamo fieri delle parole del presidente della commissione che ha valutato i progetti e ne ha sottolineato il valore, non solo nazionale ma anche europeo. Siamo anche felici di come è stata motivata la scelta della capitale perché la linea su cui si è mossa Procida e il messaggio che ha voluto lanciare hanno molte affinità con il nostro. Dunque siamo sulla strada giusta. Come ho più volte ribadito il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti. E lo realizzeremo insieme».

Dunque, nonostante i suoi 2400 anni di storia ed un progetto ampio e variegato, Ancona non ce l’ha fatta. Bocciata per il secondo anno consecutivo dopo il primo tentativo del 2020. A batterla è stata Procida, una cittadina di poco più di 10mila abitanti che si affaccia sul mare del Golfo di Napoli, resa famosa a livello internazionale da Massimo Troisi che qui ha girato molte scene del film Il Postino.

Ancona e Procida, due città bagnate dal mare. 100mila abitanti contro 10mila. Con tutta probabilità, le acque del Golfo di Ancona sono diverse da quelle del Golfo di Napoli. Nonostante la delusione per un’opportunità mancata di crescita importante sul piano socio-culturale e turistico, dal capoluogo delle Marche un in bocca al lupo sincero a Procida: sull’isoletta il 2022 sarà un anno fantastico!

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