Il Pif disegna “Tutti i colori del mondo”

Mercoledì 16 settembre all’Astra lo spettacolo di apertura, incontro di arti con la Compagnia degli Istanti. Tutto il cartellone

Castelfidardo, 15 settembre 2020 – ‘Tutti i colori del mondo’. Il tema del 45° Pif – Premio internazionale della fisarmonica – era stato scelto in epoca non sospetta e certo non si pensava che tradurlo in musica sarebbe divenuto così calzante in questa particolare fase storica.

«Abbiamo cercato di trasformare le restrizioni in opportunità, diffondendo il Pif anche attraverso il web: tutti guardano con interesse a questa sperimentazione che abbattendo le distanze permette una partecipazione ancor più ampia, accentuando la vocazione mondiale e toccando tutti i cinque continenti», spiegano il sindaco Roberto Ascani e l’assessore alla Cultura Ruben Cittadini, ringraziando partner come Regione Marche, Camera di Commercio e Fondazione Carilo che contribuiscono a questa speciale edizione.

Con il direttore artistico Renzo Ruggieri sì è messo a punto un format nuovo, che nulla toglie alla qualità e attrattività del concorso e permette di vivere gli eventi in streaming da ogni dove o in presenza conferendo: «una visibilità senza precedenti all’insegna della condivisione e della festa».

Così è per lo spettacolo di apertura di domani, mercoledì 16 settembre, in programma al Teatro Astra alle 21.30 con ingresso libero per un massimo di 150 spettatori (prenotazione online gratuita in Pro Loco e su https://www.eventbrite.it/e/biglietti-concerto-dapertura-tutti-i-colori-del-mondo-compagnia-degli-istanti-121050271621), maxischermo in Piazza della Repubblica dove possono essere accolte fino a 70 persone e diretta rilanciata sui canali social ufficiali del PIF.

La Compagnia degli Istanti inaugura la rassegna con uno spettacolo cucito su misura per l’occasione: Tutti i colori del mondo è una produzione originale che come spiega il regista Roberto Lori (danzatore, già co-direttore della Compagnia Simona Bucci e del Festival Face Off di Matelica), «celebra un incontro di sensibilità, quello tra la fisarmonica e le arti».

La Compagnia degli Istanti

Un connubio virtuoso tra musica, recitazione, danza, cinema e pittura in cui il suono, il movimento, la pittura e la poesia coinvolgono lo spettatore in un abbraccio di sonorità e gesti. Le note fonte di ispirazione sono quelle suonate dal vivo da due grandi interpreti. La fisarmonica di Angelo Miele (docente e concertista di fama) guiderà la visual artist Roberta Conti in creazioni live, il bandoneon del fermano Daniele Di Bonaventura (compositore-arrangiatore, pianista, tra i primi e gli unici ad utilizzare lo strumento di Piazzolla), si inserisce nella coreografia di Lori oscillando tra evocazione e fisicità, in perfetto equilibrio fra malinconia e riflessione, passionalità ed emotività suscitata dallo strumento tipico del tango e della musica sacra. Un’atmosfera suggestiva accompagnata da immagini e video legati alla fisarmonica di cui sono parte Fabio Bacaloni (attore e danzatore), Michela Paoloni (danzatrice) e il film maker Filippo Ruggieri.

Prenotazioni gratuite per lo spettacolo di mercoledì 16 presso Pro Loco allo 0717822987 e su: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-concerto-dapertura-tutti-i-colori-del-mondo-compagnia-degli-istanti-121050271621

Programma serate Teatro Astra “R. Gasparri”

Mercoledì 16 settembre, ore 21.30

(ingresso libero con prenotazione obbligatoria, 150 posti disponibili) https://www.eventbrite.it/e/biglietti-concerto-dapertura-tutti-i-colori-del-mondo-compagnia-degli-istanti-121050271621

Concerto d’apertura Tutti i colori del mondo

Compagnia degli Istanti: Roberto Lori (Regia, coreografia); Daniele Di Bonaventura (Bandoneon, piano); Angelo Miele (Fisarmonica): Fabio Bacaloni (Attore, danzatore); Roberta Conti (Visual artist); Michela Paoloni (Danzatrice); Filippo Ruggieri (Filmmaker)

  • Giovedì 17 settembre, ore 21.30

(Biglietto 20 euro, 150 posti disponibili, prevendite presso Pro Loco e on line su http://bit.ly/ReaBiondini)

Concerto

Danilo Rea (Piano); Luciano Biondini (Fisarmonica)      

  • Venerdì 18 settembre, ore 21.30  (Ingresso libero con prenotazione obbligatoria, 150 posti disponibili)

Memories: Luciano Fancelli; Virtuosity Duo (Andrea Di Giacomo, Valerio Russo); Italian Accordion Quintet (Romano Benetello, Gianfranco De Lazzari, Omar Francescato, Roberto Rusalen, Roberto Salvalaio)

  • Sabato 19 settembre, ore 21.30

(Biglietto 20 euro, 150 posti disponibili, prevendite presso Pro Loco e on line su http://bit.ly/GualazziRuggieri)

Concerto di:

Raphael Gualazzi (piano, voce); feat. Renzo Ruggieri (fisarmonica)

  • Domenica 20 settembre, ore 21.30

(Ingresso libero con prenotazione obbligatoria, 150 posti disponibili)

Gala Finale &Premiazione   

Info e prevendite: Pro Loco 071 7822987

 

redazionale

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Lettera aperta alla signora Elsa Maria Fornero

L’ex ministro del lavoro “madre degli esodati” torna a Palazzo Chigi come consulente


Camerano, 21 luglio 2021 – Leggo e riporto da Wikipedia: “Elsa Maria Fornero è un’economista, accademica ed ex politica italiana. Ha ricoperto la carica di ministro del lavoro e delle politiche sociali, con delega alle pari opportunità, dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013 nel governo Monti”.

Leggo e riporto da Il sole 24 ore: “sindacati, M5S e Lega in pressing contro il ritorno alla Fornero. Il 27 luglio parte il tavolo sul “dopo-Quota 100”. Una parte della maggioranza in fermento e spinge per flessibilità in uscita e Quota 41. Il Mef rimane cauto. E la stessa cautela sembra mostrare Palazzo Chigi, dove, nello stesso momento in cui comincia a diventare caldo il tema-pensioni, approda proprio la professoressa Elsa Fornero, che farà parte della squadra di consulenti e “consiglieri” del Comitato d’indirizzo per la politica economica…

Una notizia che ha mandato molti italiani in fibrillazione. Tra questi, un nostro lettore che ha inviato in redazione una lettera aperta indirizzata alla Signora che, ovviamente, non potevamo mandare sotto silenzio. Eccovela.

Cara signora Elsa Maria Fornero (foto by Wakeupnews),

in tutta sincerità e tantissimo rancore – quello che lei ha prodotto in me durante questi ultimi, lunghi, sofferti sette anni cui lei mi ha condannato per il reato (mai commesso) di “esodato” – ma davvero ha la faccia tosta di ripresentarsi a Palazzo Chigi? Ma… davero, davero? come direbbe Brignano.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero sa cosa significhi essere condannati – senza aver commesso reati di sorta – a non percepire per sette anni una pensione sacrosanta maturata legalmente? No che non lo sa, perché se lo sapesse quella sua legge, nove anni fa, non l’avrebbe mai firmata.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero non si è resa conto che in sette anni mi ha sottratto (che poi sarebbe un eufemismo) – moltiplicato per migliaia e migliaia di italiani come me – circa 50mila euro che moltiplicati per mille fanno cinquanta milioni? Oh, certo, non sono soldi che lei si è messa in tasca; sono però soldi che lei ha ordinato e permesso di sfilare dalle mie tasche, ed è ovvio che m’importa poco dove siano finiti o come siano stati spesi. Erano miei e lei ha ordinato che non mi venissero riconosciuti. L’ha fatto di sua iniziativa, senza neppure domandarmi se fossi d’accordo!

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, si è mai resa conto che l’ammontare mensile della mia pensione, che lei per sette anni mi ha negato, era pari a quanto guadagnato da lei in un giorno da ministro? E questa riflessione mi fa giungere alla conclusione che quelle sue famose lacrime versate all’annuncio della sua legge, erano lacrime d’un coccodrillo strapagato e anche un tantino ipocrita. Perché vede, lei non era obbligata a firmarla quella legge. Se davvero – come disse – comprendeva il dramma in cui stava per far sprofondare migliaia e migliaia di italiani, avrebbe potuto dire no.    

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, per favore, mi ascolti. Di danni ne ha fatti già abbastanza. Dica al premier Draghi che ci ha ripensato e se ne resti a casa. A 73 anni, non credo lei abbia ancora bisogno di ulteriore visibilità. Anche perché a me, sinceramente, di saperla lì un po’ inquieta, anche se ci sta aggratis. Resti a casa, per favore. Se non lo vuole fare per la sua, lo faccia almeno per la mia dignità e per quella di migliaia e migliaia di italiani da lei esodati. Un favore, dopo averci condannato a sette anni di sacrifici, potrebbe anche farcelo, non crede?

(segue firma)

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