Il Contest Cucina Tu di Amaranto’s ha messo tutti d’accordo

Frizzante serata ieri al ristorante fidardense di Mara Palanca e Antonio Di Guglielmo. Vince il piatto di Simona Benigni “Cocco de Sem” a base di gambero rosa e asparagi

Castelfidardo, 17 maggio – Mettere tutti d’accordo: cucina, chef patron, sous chef, concorrenti, giurati e pubblico di solito è complicato. Soprattutto quando ai partecipanti si richiede una professionalità che a ragione non è detto che debbano avere.

Castelfidardo – da sx: Paolo Fileni direttore Corriere del Conero; Simona Benigni la vincitrice del Contest; Carla Latini, Mara Palanca e Antonio Di Guglielmo titolari di Amaranto’s; Roberto Cingolani dell’Unione regionale cuochi Marche; Daniela Rinaldi, conduttrice; Francesca Celi, blogger

Sin dall’inizio il contest Cucina Tu ha sfatato questo luogo comune. Notevole il parterre messo insieme dal Contest ieri sera da Amaranto’s, per la serata conclusiva della sfida culinaria lanciata sul web dai titolari del ristorante: Mara Palanca e Antonio Di Guglielmo.

Castelfidardo – Antonio, Mara, Paolo Cesaretti, Carla Latini, Sabrina Bruschi seconda classificata

Lo diciamo subito. Ha vinto il piatto “Cocco de Sem” dove Sem sta per il diminutivo della sua autrice, Simona Benigni. Un risotto ai cereali mantecato nel latte di cocco con asparagi, gamberi, fettine di cocco e fragole insieme al guanciale tagliato a julienne.

Alle sue spalle, nell’ordine, si piazzano: Sabrina Bruschi con il piatto “il mio orto vista mare”, Marisa Rossetti con “Carnaroli mare e terra per Mara”, e Sissi Feher con “Millefiori”.

Castelfidardo – Il tavolo della giuria del Contest Cucina Tu

La frizzante serata (merito delle bollicine del Podere Santa Lucia di Monte San Vito, ndr), iniziata bene e finita benissimo ha visto in giuria: la blogger Francesca Celi di “fragustoepassione”; Daniela Rinaldi di “a tavola per passione” nella duplice veste di esperta culinaria e conduttrice di RMM – radio marchigiani nel mondo – che poi è una tv digitale (canale 606 del digitale terrestre); Ruben Cittadini assessore Cultura e Turismo a Castelfidardo; Pietro Aresta dell’Accademia italiana della cucina di Ancona; Paolo Fileni direttore della nostra testata Corriere del Conero; Gianni Santilli Accademia Vivere divino Ancona; Daniele Tantucci e Roberto Cingolani dell’Unione regionale cuochi Marche; Paolo Cesaretti del Consorzio tutela Casciotta di Urbino e brand manager TreValli cooperlat; Sheila Morganti grafica creativa; Alfonso Balducci Podere Santa Lucia di Monte San Vito.

Castelfidardo – Mara, Antonio, Marisa Rossetti terza classificata, Carla Latini

Giudici qualificati che a vario titolo hanno espresso il loro giudizio con una votazione da 1 a 10. Ma la vera sorpresa è stata la votazione prodotta dalla giuria popolare composta dai clienti del ristorante, ieri sera tutti con diritto di voto, capace di stravolgere quella dei giurati ufficiali.

Castelfidardo – Antonio, Mara, Paolo Cesaretti, Sissi Feher quarta classificata con il suo bimbo, Carla Latini

Degustando il vino di visciole di Balducci, scrivere commovente è riduttivo, la serata si è conclusa con le premiazioni. A Simona è andata, oltre alla cena per due, una cassa completa dei vini del Podere Santa Lucia; Paolo Cesaretti ha premiato Sabrina con una cassa di pasta della Latini. Mara e Antonio hanno premiato Marisa con una elegante confezione i legno contenente una firma di casciotta. Sempre Cesaretti ha premiato Sissi: formaggio di fossa per lei ed un buono per acquistare i prodotti del forno Mengarelli.

In chiusura, una citazione per Cristiano Vaccaroni patron di RMM che, insieme a Daniela Rinaldi, ha ripreso la serata e intervistato i vari protagonisti.  Una enorme parentesi va aperta per il servizio di sala veloce e impeccabile, un plauso a Lorena Bramucci e colleghi!

 

di Carla Latini


Un commento alla notizia “Il Contest Cucina Tu di Amaranto’s ha messo tutti d’accordo”:

  1. Francesca says:

    Purtroppo non eravamo abbastanza vicini per conoscerci di più, spero ci siano altre occasioni interessanti da raccontare…

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Ciao Anconitana, benvenuta AnconaMatelica

Come andare a letto in Eccellenza e risvegliarsi in Serie C!


Camerano, 16 giugno 2021 – Incubo o sogno? Delusione o gioia? Opportunismo o riscatto? Elemosina o risarcimento? Tutto ciò, e forse ancora di più, deve aver provato quel tifoso del calcio dorico che ieri ha appreso dello tzunami (positivo?) che ha travolto l’Anconitana del presidente Stefano Marconi. Anconitana e presidente che spariscono dal palcoscenico sportivo per far posto al progetto AnconaMatelica arrivato con la forza di un’onda anomala prodotta da quel terremoto (positivo?) del presidente Mauro Canil da Matelica.

Come andare a dormire sapendo di dover affrontare un’altra tribolata annata calcistica in Eccellenza, per risvegliarsi il mattino dopo con la certezza che non sarà tribolata né in Eccellenza bensì in Serie C.

Un sogno, senza dubbio! Invece, parrebbe proprio di no. Condizionale d’obbligo fintanto che le parole, i progetti, le intenzioni e gli impegni non si trasformeranno in fatti reali, concreti, funzionanti. Parrebbe di no dal momento che patron Canil sembra aver convinto e messo d’accordo tutti: tifosi dorici della Nord, Amministratori comunali (Guidotti e Mancinelli) “Non mi è mai capitato di trovare un’Amministrazione così disponibile”, città, giornalisti, scettici, raccattapalle, venditori di bibite e bastian contrari.

Poteva essere diversamente? No. Ieri, in conferenza stampa alla Mole Vanvitelliana, Mauro Canil da Matelica ha parlato forte e chiaro ai presenti nell’esporre il suo progetto che mette al centro, meglio, al vertice della piramide, lo sviluppo senza se e senza ma del settore giovanile (Progetto Giovani del Territorio) con sei squadre che parteciperanno ai vari campionati nazionali. Ragazzi che preferibilmente verranno cercati sul territorio anconetano/marchigiano prima che altrove.  (Nella foto: il presidente Mauro Canil, l’assessore allo Sport di Ancona Andrea Guidotti, il presidente Stefano Marconi).

Poi, verrà l’interesse per la prima squadra con quelle promesse che tanto sono piaciute alla Curva Nord: la società si chiamerà AnconaMatelica, per poi diventare solo Ancona dalla seconda stagione, la maglia sarà biancorossa, avrà lo scudo del Cavaliere armato. «Mi piace molto il Cavaliere – ha sottolineato Canil, che ha comunque aggiunto con convinzione – Vengo ad Ancona ma non vi prometto nulla, faremo una squadra dignitosa e punteremo a restare nella categoria. Tutto quello che verrà in più sarà ben accetto. Marconi ha promesso una sponsorizzazione per i prossimi 5 anni e noi punteremo a coinvolgere nel progetto le aziende del territorio».

Questo era ciò che il mondo del pallone dorico voleva sentirsi dire, e questo Canil gli ha detto. Servito con lucidità, decisione, convinzione, esperienza (per lui parlano i suoi trascorsi e l’apprezzamento che si porta dietro). L’uomo è sembrato degno, serio, credibile, onesto. Il Presidente lo scopriremo man mano, con la convinzione che nessuno prova  a fare calcio solo per gettare soldi dalla finestra. Qualche tornaconto dovrà averlo pure lui. E se lo sai gestire bene il settore giovanile un tornaconto te lo dà.

Prossime tappe del nuovo progetto: entro il 28 giugno, iscrizione della prima squadra al campionato; entro il 15 luglio cambio nome della società con atto notarile. Punti fermi: la dirigenza resterà quella del Matelica con moglie, figlio e dirigenti vari quasi tutti al femminile. L’allenatore sarà quello del Matelica. Previsto qualche inserimento di figure anconetane.

In chiusura un invito a una riflessione che non vuol significare nulla. Semplicemente, una citazione passata per la mente senza riferimenti a chicchesia. È firmata Massimo D’Azeglio: “Saper campare del proprio, poco o molto che sia, è la prima garanzia di una vita onorata e tranquilla. Quando, invece, si comincia a vivere dell’altrui, addio tranquillità e purtroppo non di rado, addio onore”.

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