Girogustando tra clown, mood jazz e cantautori

Giovedì 12 luglio dalle 19,00 secondo appuntamento nel centro storico con una carrellata di eventi

Castelfidardo, 11 luglio 2018 – Secondo appuntamento stagionale con Girogustando, la rassegna di sapori e spettacoli che caratterizza il palinsesto dell’estate castellana organizzato dall’assessorato alla Cultura e dalla Pro loco in collaborazione con le attività commerciali.

Le proposte enogastronomiche dei 15 punti ristoro si inseriscono in un contenitore di animazione ed eventi gratuiti: dal mercatino lungo le vie del centro, ai giochi per bambini, dalla musica declinata in vari generi e in più location alla possibilità di partecipare alla milonga.

Alessandro Pellegrini al piano

Si parte alle 19.00 in un’atmosfera fanfiction alla libreria Aleph ispirata al Trono di spade: analizzando il pop up del regno di Westeros, si attraversano misteri, quesiti e gli spunti che “Le cronache del ghiaccio e del fuoco” di Martin sapranno stimolare.

Alla stessa ora, nel vicolo Montebello è di scena Alessandro Pellegrini, cantautore anconetano che presenta l’ultimo album (Qualcosa) con il quale ha vinto il Premio Nazionale Franco Enriquez: voce, pianoforte e chitarra per dodici brani nei quali l’ascoltatore è invitato a osservare il mondo da un altro punto di vista, a cercarvi quel che più desidera e a trovare “quel qualcosa” che insegue.

Dalle 20.30, si intrecciano le note del karaoke al pub O’Brian di via Marconi e della Jb Band blues and rock a La III Repubblica di via Breccia.

Alle 21.30 in Piazza Leopardi, divertimento per grandi e piccini con “I Circondati”, Luciano Menotta e Diego Carletti, la cui arte del clown applicata alla musica suonata dal vivo dà vita ad un puzzle sorprendente: completamente immersi in un’impresa surreale e delicata, i due clown danno vita ad un gioco spericolato denso di comicità ed emozioni.

Sempre alle 21.30, musica all’Occhio di Horus di Porta Marina con Alex Berti.

Piazza della Repubblica si accende alle 22.00 con il Bareté quartet, mood jazz dei goriziani Pierpaolo Gregorig ai saxofoni e Giampaolo Mrach alla fisarmonica e dai friulani Alessandro Scolz al pianoforte e Mario Castenetto alle percussioni. Già apprezzata al Pif 2016, la band farà conoscere il cd Mirage, jazz nel suono e nell’anima, nato proprio dall’esperienza fidardense.

Alle 22.30, spazio alla milonga in Auditorium San Francesco, per poi concludere a Porta Marina alle 23.00 con il djset.

Programma:

dalle ore 19.00 Centro Storico, Expogustando

ore 19.00 Libreria Aleph, Il trono di spade Evento fanfiction

ore 19.00 Vicolo Montebello, Di foulard e di castelli: il cantautore Alessandro Pellegrini presenta l’album “Qualcosa” con voce, pianoforte e chitarra;

dalle ore 20.30 O’Brian Irish Pub: Karaoke

ore 21.00 La III Repubblica: Jb band live

ore 21.30 Piazza Leopardi I Circondati presentano “Puzzle”:.

ore 21.30 Occhio di Horus: Alex Berti live

ore 22.00 Piazza della Repubblica Bareté Quartet,

ore 22.30 Auditorium San Francesco: Pasion y tango, milonga

ore 23.00 Piazzale don Minzoni DJ set

Offerte speciali e menu a prezzi di degustazione presso:

L’Angolo Giusto, Pizzeria Cuore di Pizza, Vigor Castelfidardo con Centro Carni Villa Musone, Circolo Boccascena, Pizzeria Rosticceria Mazzieri Pierina, Pub O’Brian, Pizzeria La Grotta, Ten Café, Tiffany Café, Pizzeria Pizza Più, Caffé della Piazza, Il Mattarello, La III Repubblica, Venice bar.

 

redazionale

 


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

a cura di Paolo Fileni
Pane Burro & Marmellata

CAOS DEL GIORNALISMO – CASTE DELL’INFORMAZIONE

12 novembre 2018 – Editori di giornali, giornalismo e giornalisti nell’occhio del ciclone in Italia. Una categoria, quella dell’informazione nostrana, che un po’ rispecchia l’andazzo della Nazione e dove da tempo occorrerebbe mettere mano. Con il Governo attuale pronto a farlo come i 5stelle e Di Maio hanno preannunciato.

Caos è il primo termine che mi esce dalla penna, con tutto il rispetto verso i vari attori della commedia. Dove, a proposito di teatro, i vari registi mettono in scena la stessa rappresentazione ma interpretandola ognuno a modo proprio. Una scenografia da teatro dell’assurdo disegnata su più livelli dove, a farla da padrone, ci sono in primis gli editori e in secundis i profitti. Con quel diavolo di Godot (l’informazione seria e professionale), che tutti aspettano ma che non arriva mai.

Traduciamo. Gli editori, che hanno la cassa in mano, pagano otto euro a pezzo (spese comprese) alla stragrande maggioranza dei giornalisti. Facciamo due conti. Per arrivare a guadagnare uno stipendio di 1.200 euro, il poveretto dovrà scrivere 150 pezzi in un mese. Sono cinque articoli al giorno per 30 giorni. E questo significa che o fai tanti copia-incolla o non ce la fai.

Contributi statali alla carta stampata? Ammontano ad oltre 52milioni di euro l’anno (dati 2017). Avvenire, 5,9 mln; Italia Oggi 4,8; Libero 3,7; Il Manifesto 3 mln; Quotidiano del Sud 2,8, per citare i primi 5. Con i periodici della Chiesa che la fanno da padrone e con finte cooperative create ad hoc per poterli incassare. Forse caos non è il termine adatto.

Giornalisti schierati? Certo, tutti quelli che scrivono per testate schierate o di proprietà di partiti politici. Se non sei d’accordo, o cambi giornale o cambi mestiere. Tanti si allineano.

L’Odg, l’ordine nazionale dei giornalisti, tutto questo lo sa benissimo ma si limita a pretendere 120 euro l’anno come quota associativa da parte degli iscritti. Da tutti, compresi quelli, la maggioranza, che a 1.200 euro al mese non arriveranno mai. E lo sa benissimo anche la Fsni, il sindacato unitario dei giornalisti che a loro nome firma i contratti nazionali di categoria. Lo sa la Fieg, federazione editori giornali, e l’Usigrai, sindacato giornalisti Rai… Tutti lo sanno e nessuno che intervenga.

Esistono editori seri che editano giornali seri dove scrivono tanti giornalisti in gamba, che con difficoltà immani si muovono in questo marasma da riordinare e bonificare. E mi sa che dopo questo pezzo, anch’io dovrò cambiare mestiere…

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