EstatEventi dai mille colori e sfumature per (ri)vivere Castelfidardo

Ruben Cittadini: “Castelfidardo 4.0 all’insegna di musica, ingegno e cultura proiettate verso il futuro”

Castelfidardo, 28 giugno 2021 – «Castelfidardo 4.0: musica, ingegno, rispetto e cultura proiettata verso il futuro»: così l’assessore Ruben Cittadini annuncia il fitto cartellone aperto dalla festa europea della musica. «La ricerca, la voglia di far crescere culturalmente la nostra città ci ha spinto a programmare un’estate che tocchi le cinque arti, i suoni nostrani e dal mondo. Saremo protagonisti della bella stagione della Riviera, in collaborazione con la Riviera del Conero e Colli dell’infinito che promuoverà come sempre le nostre iniziative. Turismo, cultura, eventi e ricerca storica hanno segnato indelebilmente in questi ultimi cinque anni il nostro territorio che può vantare un incremento notevole di presenze turistiche e di collaborazioni artistiche».

Castelfidardo – L’assessore alla Cultura Ruben Cittadini (foto: Atelier creativo Marco Nisi Cerioni)

In stretta sinergia con la Pro Loco e le associazioni del territorio, ecco dunque prendere corpo un palinsesto che tra danza, musica, cinema, spettacoli per bambini ed incontri culturali, abbraccia tutte le generazioni e i gusti con un’offerta ad ingresso libero su prenotazione presso la Pro Loco (071 782 29 87) e il ritorno della rievocazione storica Tracce di 800 spalmata sulle giornate del 7-8 agosto.

Il mese di giugno si chiude con una serata sotto le stelle in Piazza della Repubblica con le scuole di danza Little Company e Diamond ballett (mercoledì 30). Poi, ogni giorno della settimana avrà una sua precisa caratterizzazione.

Ogni giovedì si suona in Piazza della Repubblica dalle 21.30 con ospiti di livello e vario genere musicale dal 1 luglio al 5 agosto. La serata di apertura vede protagonista la Musicamdo jazz orchestra con un progetto dedicato alla grande Mina su arrangiamenti esclusivi di Massimo Morganti e Pierfrancesco Ceregioli per voce (Alessandra Doria) e big band. L’8 luglio, il coro Grilli di Sirolo composto da 35 elementi più una band a supporto, spazierà tra le melodie più belle e avvolgenti della pop music; il 15 luglio il dialogo tra il fisarmonicista Carmine Ioanna e il trombettista Roy Paci si fondono nel progetto Ioanna music company; il 22 luglio si tiene alto il ritmo con il quartetto Swingarella che ripropone i grandi classici del repertorio italo-americano degli anni ‘30, ‘40 e ‘50 in chiave swing; il 29 luglio torna l’afropop degli Ayom: Ayom è la signora della Musica, che vive dentro il tamburo e questa forza è l’anima del progetto, un mix di ritmi spesso sconosciuti con testi in portoghese, spagnolo, yoruba, e Kimbundù che raccontano di amori, incontri e feste unendo culture ed esperienze in una musica senza confini. L’ultima serata è affidata alla qualità espressa dalla civica scuola Soprani con la Soprani pop band composta dai maestri Pallotta, Elisei, Concu e Marchesini con la voce di Martina Jozwiak.

Il mercoledì  è invece ormai per tradizione riservato alle Conversazioni in giardino promosse dalla Fondazione Ferretti su temi centrati sulla memoria e sul 160° anniversario dell’Unità d’Italia nella bella cornice dei giardini di Palazzo Mordini.

Dopo l’apprezzamento suscitato lo scorso anno, riprende inoltre dal 2 luglio al 6 agosto in Piazza della Repubblica alle 21.30 la rassegna “Era di venerdì” dedicata al cinema italiano senza tempo con titoli e attori cult come ‘Amici miei’ e ‘L’Armata Brancaleone’: si parte con Nino Manfredi in “Nell’anno del Signore”. Prenotazioni on line su:

https://estateventi.prolococastelfidardo.it/ 

La domenica ci si sposta invece al Parco delle Rimembranze per Animation d’essai, che dal 4 luglio al 1 agosto (ultime due date del 22 e 29 agosto presso la Fondazione Ferretti), proporrà film d’animazione d’autore graditi ai più piccoli (e non solo!) come ‘Pom poko’ e ‘Una lettera per Momo’.

Dal 15 luglio al 5 agosto, c’è poi la novità del Piccolo cinema Montebello: in collaborazione con il critico cinematografico americano James Hulmer nel vicolo andranno in onda una serie di proiezioni di film muti, capolavori in bianco e nero che hanno fatto la storia, da Buster Keaton a Charlie Chaplin a Stanlio e Olio). Inoltre, dj set presso “La Centrale” ogni giovedì (con Nicola Pigini) e domenica, musica live al Pub O’Brian dal giovedì al sabato. E in via Garibaldi 4, brividi garantiti alla Horror House con il gruppo Anima-Azione.

Tra le novità salienti, la presenza del Circo Paniko che nell’area del Bike Park Garofoli in zona Cerretano proporrà esibizioni quotidiane alle 21.30 dal 13 al 23 agosto: una compagnia itinerante che rompe gli schemi e l’idea classica del circo di cui recupera valori e ambientazioni senza utilizzare animali ma l’estro e l’energia di giovani acrobati, equilibristi, giocolieri, trapezisti e musicisti che come gli artisti di strada vivono delle libere offerte del pubblico.

Fra gli eventi off, la prestigiosa partecipazione del PIF al Macerata Opera Festival con cento fisarmoniche sul palco dello Sferisterio martedì 27 luglio per il 75° anniversario della ditta Pigini. Chiude il programma, venerdì 27 agosto, il Cross Roads di Ennio Mircoli in Piazza della Repubblica.

 

redazionale

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Scarpe e panchine rosse per colpa di anime nere

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne


Camerano, 25 novembre 2021 – Si celebra oggi, in tutto il mondo civile, la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, data simbolo scelta perché in questo giorno del 1960 a Santo Domingo tre sorelle – Patria, Minerva, Maria Teresa Mirabal – vennero uccise e gettate in un burrone dagli agenti del dittatore Rafael Leonidas Trujillo. Data ripresa il 25 novembre 1981 quando si organizzò il primo Incontro Internazionale Femminista delle donne latinoamericane e caraibiche, e da quel giorno divenne data simbolo. Istituzionalizzata definitivamente dall’Onu nel 1999.

Sono dunque quarant’anni esatti che il mondo, prendendo a simbolo una data, ha ufficializzato e condannato la brutalità dell’uomo, del maschio, nei confronti delle donne. Una violenza fatta di soprusi, ricatti continui, botte spesso sfociate in delitti, che per la verità esiste da sempre ad ogni latitudine e si perde nella notte dei tempi.

Nel mondo la violenza contro le donne interessa una donna su tre.

In Italia i dati ISTAT mostrano che il 31,5% delle donne ha subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale. Le forme più gravi di violenza sono esercitate da partner, parenti o amici. Gli stupri sono stati commessi nel 62,7% dei casi da partner.

In Italia, circa ogni tre giorni una donna viene uccisa in quello che viene definito il fenomeno dei femmicidi. Secondo il Rapporto Istat 2018 sulle vittime di omicidi pubblicato dal Ministero degli Interni, il 54,9% degli omicidi di donne sono commessi da un partner o ex partner, il 24,8% da parenti, nell’1,5% dei casi da un’altra persona che la vittima conosceva (amici, colleghi, ecc.)

Oggi in tutta Italia, ogni Comune, Provincia, Regione, Associazione di categoria, denuncia il fenomeno dei femminicidi e dice no alla violenza sulle donne. Lo fa con eventi ed iniziative d’ogni sorta tutte accomunate dal colore rosso: facciate dei palazzi e monumenti illuminati di rosso, panchine colorate di rosso, scarpe rosse abbandonate sul selciato delle piazze. Un simbolo, quello delle scarpe rosse, ideato nel 2009 dall’artista messicana Elina Chauvet con l’opera Zapatos Rojas. Installazione apparsa per la prima volta davanti al consolato messicano di El Paso, in Texas, per ricordare le centinaia di donne rapite, stuprate e uccise a Ciudad Juarez.

Questo colore rosso riporta alla mente il colore del sangue versato dalle tante donne vittime di femminicidio, contrapposto al nero dell’anima dei loro stupratori, violentatori e assassini. L’anima nera di quei maschi mai cresciuti che considerano la donna una loro proprietà esclusiva, al punto da arrivare ad uccidere la propria compagna o ex, quando si rendono conto d’averla persa definitivamente. La proprietà, ovviamente, mica la donna, che è soltanto colpevole di avergli detto o dimostrato che lei non è proprietà di nessuno se non di se stessa.

Domani, spento il colore rosso, resterà il nero di quelle anime perse e una statistica da aggiornare. Si lavorerà per aiutare quelle donne e quei figli scampati alla violenza ma, soprattutto, si dovrà trovare il modo per insegnare agli stalker che una donna non è un oggetto, che una storia d’amore può finire, che un femminicidio non può affermare una supremazia che non è mai esistita se non nella loro testa. E bisogna trovarlo, quel modo, prima che la perdano del tutto la testa.

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