El dia della patria, sabato Castelfidardo celebra l’Argentina

Al Wow Folk Festival un sabato all'insegna del tango con la Juan D'Arienzo e dell'inclusione

Castelfidardo, 24 maggio 2019 – La terza edizione del Wow Folk Festival offre sabato 25 maggio dalle 18.00 in piazza della Repubblica una serie di eventi musicali dedicati all’Argentina, in occasione della festa nazionale “El dia della patria”.

L’oequesta Tipica La Juan D’Arienzo

Saranno molti gli artisti di nazionalità argentina che prenderanno parte alla manifestazione, a cominciare da quelli che compongono l’Orquesta Tipica La Juan D’Arienzo, considerata oggi una delle migliori formazioni di tango al mondo; tra i suoi ospiti il cantante Giacomo Medici, baritono noto in Argentina come “l’italiano che canta il tango”, e Fernando Rodas, voce storica della musica rioplatense. Il tutto verrà trasmesso in diretta oltreoceano dove si terranno eventi concomitanti e in collaborazione con il Festival; tra i luoghi interessati anche Ushuaia, limite estremo della terra del fuoco e città più australe del mondo.

Il baritono Giacomo Medici

Ad aprire la rassegna, il duo formato dai musicisti argentini Martin Diaz Gonzalez e Andres Langer, che proporranno un percorso nella musica folk del loro paese d’origine. Si proseguirà con l’esibizione dell’Associazione L’Oltre Tango guidata dal maestro Roberto Nicchiotti; una dimostrazione di tangoterapia per tutti, con la partecipazione dei campioni europei paralimpionici di tango Elisa Pascali, Federico Morgagni e Ilaria Sani. Ad impreziosire un pomeriggio dedicato alla musica ed in particolare al tango, la presenza dei ballerini e maestri di tango Adriano Mauriello e Flamina Candelori.

I campioni europei paralimpici di tango dell’Associazione L’Oltre Tango

La manifestazione avrà, come da tradizione, anche una parte serale, ovvero la “Noche milongera”; nel suggestivo Auditorium di San Francesco (ingresso su prenotazione al numero 338 7788713) per gli appassionati di tango sarà infatti possibile ballare sulle note dell’orchestra La Juan D’Arienzo. A seguire la Dj Alice Mazzanti.

In piazza della Repubblica, le note continuano dalle 22.00 con il concerto “Mannarino e dintorni“, il nuovissimo live show di Alex Berti in omaggio al cantante romano con la band composta da Andrea Rabuini (percussioni), Diego Baldoni (contrabbasso), Luigino Pallotta (fisarmonica), Dennis Zancocchia (chitarra acustica).

In caso di maltempo, gli eventi si terranno presso l’Auditorium San Francesco.

Per informazioni  327 4799574; 0717823162; info@prolococastelfidardo.it

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Femminicidio e violenza di genere

104 le vittime in Italia nel 2022. Quattro nelle Marche


Camerano, 2 dicembre 2022 – “Il Rapporto annuale sulla violenza di genere rappresenta uno strumento necessario dal quale partire per affrontare un fenomeno sempre più complesso. I numeri sono il primo strumento per comprendere la portata di un fenomeno che, purtroppo, non accenna a rallentare”. Lo ha detto il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli sottolineando la valenza del Report annuale sulla violenza di genere nelle Marche per il 2021

Sono 104 le vittime in Italia nel 2022. Numeri spaventosi di vite spezzate, che coinvolgono anche il presente e il futuro di centinaia di minori. In due anni, si contano infatti 169 orfani per femminicidio, un terzo dei quali rimasto orfano anche del padre“, ha evidenziato Acquaroli.

(foto: Ikon Images / AGF – Copyright: Gary Waters)

Un fenomeno, quello della violenza di genere, che non accenna a rallentare e che si manifesta sotto moltissime forme, di cui l’omicidio resta la più ingiustificabile e orrenda punta dell’iceberg: violenza fisica, violenza psicologica, violenza sessuale, violenza economica, molestie e stalking, revenge porn, fino ad arrivare alle violenze legate a tratta e sfruttamento, stupro di guerra, mutilazioni.

Nel 2021, nelle Marche, si sono rivolte ai Centri Anti-Violenza 663 utenti (il 91% delle quali risulta essere un nuovo accesso). Ben 180 in più dell’anno precedente. Nel 2020 erano 483. Nel 2019 erano 471. Sono quattro le vittime che nelle Marche hanno perso efferatamente la vita nel corso del 2022.

Al di là dei numeri, comunque e sempre inaccettabili, che registrano un malessere in certi maschietti fatto di mancanza di rispetto, incapacità nell’accettare i ruoli, limiti culturali profondi e, in qualche caso, addirittura disprezzo per l’altro, sul fronte dei femminicidi resta ancora parecchia strada da percorrere: da parte delle istituzioni, delle forze dell’ordine, delle associazioni di categoria, della scuola.

Non è semplice, e non è detto che si arrivi davvero ad eliminare il problema. Troppo diffuso il fenomeno, troppo complicati certi rapporti interpersonali, troppo poche le forze dell’ordine messe in campo per affrontarlo. Questo però non significa che non si debba fare di tutto e di più per limitarlo quanto più possibile.

Ai maschietti, a certi maschietti, dico che se ne devono fare una ragione: una donna, la tua donna, non è una tua proprietà. Non puoi essere tu a scegliere – a pretendere – quel che deve fare, quello che può dire, come si deve vestire, chi frequentare, come vivere. Ma, peggio ancora, non puoi pretendere – pena l’eliminazione – che debba amare sempre e solo te. Tu maschietto, devi sapertelo guadagnare il rispetto e l’amore di una donna (vale per entrambi), e c’è un solo modo a tua disposizione per non riuscirci mai e fallire: dare per scontato che tu sei Dio. Mentre, in realtà, sei solo un piccolo uomo incapace di relazionarti con le sconfitte che la vita ti pone di fronte continuamente.

Chiudo con le parole pronunciate a Fano il 25 novembre scorso da Ignazio La Russa, attuale presidente del Senato: “Per arginare questo fenomeno serve un atto culturale. La società veramente pretende che il rispetto di una donna non abbia eccezioni. Un reato commesso nei confronti di una donna, perché ella è una donna, è un abominio nel senso vero del termine. Non bisogna offrire alibi, non bisogna mai offrire vie di fuga. Quando si uccide una donna, bisogna dire è stata uccisa senza ragione una donna, cominciamo a dire questo e avremo fatto un passo avanti”.

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