Danilo Rea e Raphael Gualazzi al PIF

Da mercoledì 16 a domenica 20 settembre il Premio Internazionale della Fisarmonica: tanti big tra gli ospiti

Castelfidardo, 14 settembre 2020 – Il coraggio di osare e l’utilizzo spinto della tecnologia si traduce in un’edizione del PIF, Premio Internazionale della Fisarmonica, all’insegna delle novità e delle grandi firme. Lo staff coordinato dall’Amministrazione comunale e dal direttore artistico Renzo Ruggieri ha infatti stravolto il tradizionale palinsesto organizzando un’edizione rispettosa delle linee guida in materia di sicurezza mantenendo al contempo altissimo il livello qualitativo.

Ecco così che il teatro Astra si trasforma in uno studio televisivo professionale con la ripresa di Ètv Marche, ecco lo streaming sui canali social e il maxischermo in Piazza della Repubblica che consentiranno di diffondere capillarmente ogni fase dell’evento. Le audizioni su piattaforme digitali garantiscono la certezza della diretta e la partecipazione di artisti da 36 Paesi e di 45 giurati collegati da ogni parte del mondo.

Insomma, un PIF “global” con concerti “local” da brividi: sugli appuntamenti di gala aperti al pubblico nella misura di 150 spettatori si concentra un’offerta notevole, la cui punta di diamante è la prima volta nella patria della fisarmonica di Raphael Gualazzi.

Danilo Rea

Il programma delle serate all’Astra inizia mercoledì 16 settembre (21.30, ingresso gratuito) con lo spettacolo Tutti i colori del mondo ispirato al tema del PIF, un incontro di arti e talenti di cui è protagonista La Compagnia degli Istanti composta da Roberto Lori (regia e coreografia), Daniele Di Bonaventura (bandoneon, piano), Angelo Miele (fisarmonica), Fabio Bacaloni (attore, danzatore), Roberta Conti (visual artist), Michela Paoloni (danzatrice), Filippo Ruggieri (filmmaker).

Giovedì 17, la stella luminosa di un grandissimo e poliedrico pianista come Danilo Rea si abbina all’eccellenza di uno dei più importanti fisarmonicisti jazz, Luciano Biondini, un concerto esclusivo che non trascurerà un omaggio ad Ennio Morricone (biglietti a 20 euro, prevendite in Pro Loco e on line su https://www.eventbrite.it/e/biglietti-danilo-rea-piano-e-luciano-biondini-fisarmonica-120626650559.

Raphael Gualazzi

La classica serata memories di venerdì 18 (ingresso gratuito) è invece dedicata ad una figura di particolare significato, il maestro Luciano Fancelli che in appena 25 anni di vita ha lasciato pagine immortali reinterpretate dal Virtuosity Duo (Andrea Di Giacomo, Valerio Russo) e dall’Italian Accordion Quintet, al secolo Romano Benetello, Gianfranco De Lazzari, Omar Francescato, Roberto Rusalen, Roberto Salvalai.

Sabato 19 settembre chiusura col botto: il concerto di Raphael Gualazzi, un’icona del pop che grazie alle incursioni del maestro Renzo Ruggieri darà vita ad una fusione di stili ed eccellenze in uno spettacolo unico. Biglietti a 20 euro, prevendite in Pro Loco e on line su https://www.eventbrite.it/e/biglietti-raphael-gualazzi-piano-e-voce-feat-renzo-ruggieri-fisarmonica-120508142097.

Domenica 20 settembre, dal pomeriggio, finali e premiazioni di tutte le categorie partecipanti al PIF.

Info: 071 7822987

  • Prevendite Rea&Biondini: http://bit.ly/ReaBiondini
  • Prevendite Gualazzi&Ruggieri: http://bit.ly/GualazziRuggieri

redazionale

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Lettera aperta alla signora Elsa Maria Fornero

L’ex ministro del lavoro “madre degli esodati” torna a Palazzo Chigi come consulente


Camerano, 21 luglio 2021 – Leggo e riporto da Wikipedia: “Elsa Maria Fornero è un’economista, accademica ed ex politica italiana. Ha ricoperto la carica di ministro del lavoro e delle politiche sociali, con delega alle pari opportunità, dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013 nel governo Monti”.

Leggo e riporto da Il sole 24 ore: “sindacati, M5S e Lega in pressing contro il ritorno alla Fornero. Il 27 luglio parte il tavolo sul “dopo-Quota 100”. Una parte della maggioranza in fermento e spinge per flessibilità in uscita e Quota 41. Il Mef rimane cauto. E la stessa cautela sembra mostrare Palazzo Chigi, dove, nello stesso momento in cui comincia a diventare caldo il tema-pensioni, approda proprio la professoressa Elsa Fornero, che farà parte della squadra di consulenti e “consiglieri” del Comitato d’indirizzo per la politica economica…

Una notizia che ha mandato molti italiani in fibrillazione. Tra questi, un nostro lettore che ha inviato in redazione una lettera aperta indirizzata alla Signora che, ovviamente, non potevamo mandare sotto silenzio. Eccovela.

Cara signora Elsa Maria Fornero (foto by Wakeupnews),

in tutta sincerità e tantissimo rancore – quello che lei ha prodotto in me durante questi ultimi, lunghi, sofferti sette anni cui lei mi ha condannato per il reato (mai commesso) di “esodato” – ma davvero ha la faccia tosta di ripresentarsi a Palazzo Chigi? Ma… davero, davero? come direbbe Brignano.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero sa cosa significhi essere condannati – senza aver commesso reati di sorta – a non percepire per sette anni una pensione sacrosanta maturata legalmente? No che non lo sa, perché se lo sapesse quella sua legge, nove anni fa, non l’avrebbe mai firmata.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero non si è resa conto che in sette anni mi ha sottratto (che poi sarebbe un eufemismo) – moltiplicato per migliaia e migliaia di italiani come me – circa 50mila euro che moltiplicati per mille fanno cinquanta milioni? Oh, certo, non sono soldi che lei si è messa in tasca; sono però soldi che lei ha ordinato e permesso di sfilare dalle mie tasche, ed è ovvio che m’importa poco dove siano finiti o come siano stati spesi. Erano miei e lei ha ordinato che non mi venissero riconosciuti. L’ha fatto di sua iniziativa, senza neppure domandarmi se fossi d’accordo!

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, si è mai resa conto che l’ammontare mensile della mia pensione, che lei per sette anni mi ha negato, era pari a quanto guadagnato da lei in un giorno da ministro? E questa riflessione mi fa giungere alla conclusione che quelle sue famose lacrime versate all’annuncio della sua legge, erano lacrime d’un coccodrillo strapagato e anche un tantino ipocrita. Perché vede, lei non era obbligata a firmarla quella legge. Se davvero – come disse – comprendeva il dramma in cui stava per far sprofondare migliaia e migliaia di italiani, avrebbe potuto dire no.    

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, per favore, mi ascolti. Di danni ne ha fatti già abbastanza. Dica al premier Draghi che ci ha ripensato e se ne resti a casa. A 73 anni, non credo lei abbia ancora bisogno di ulteriore visibilità. Anche perché a me, sinceramente, di saperla lì un po’ inquieta, anche se ci sta aggratis. Resti a casa, per favore. Se non lo vuole fare per la sua, lo faccia almeno per la mia dignità e per quella di migliaia e migliaia di italiani da lei esodati. Un favore, dopo averci condannato a sette anni di sacrifici, potrebbe anche farcelo, non crede?

(segue firma)

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