Conversazioni in giardino, un classico dell’estate castellana

Quattro serate, tre in luglio ed una ad agosto, fra cultura, ambiente e sport

Castelfidardo, 13 luglio 2020 – Torna, da mercoledì 15 luglio, un appuntamento classico dell’estate castellana, quelle Conversazioni in Giardino ideate, promosse ed organizzate dalla sezione fidardense di Italia Nostra e dalla Fondazione Ferretti-C.E.A. Selva di Castelfidardo con il supporto del Comune di Castelfidardo e – da quest’anno – con la collaborazione dell’associazione culturale Gervasio Marcosignori, della Civica scuola di musica Paolo Soprani, della Proloco di Castelfidardo e del Museo della Fisarmonica.

Il programma della 21ª edizione nel rispetto delle misure di contenimento  e del distanziamento può offrire posti limitati: 45 nel Giardino di Palazzo Mordini per le prime tre serate; 75 in Piazza della Repubblica per la serata dedicata alla Vis-story. Necessaria dunque la prenotazione: telefonica al n. 071/7206592, telematica alla mail museorisorgimentocastelfidardo@gmail.com.

Gli organizzatori raccomandano di presentarsi almeno 15 minuti prima dell’inizio dello spettacolo per favorire le operazioni di ingresso, e ricordano l’uso obbligatorio della mascherina all’ingresso e all’uscita dall’area. In caso di maltempo le serate si svolgeranno al Salone degli Stemmi della Civica Residenza.

Castelfidardo – Una serata di una passata edizione di Conversazioni in giardino, quando distanziamento e mascherine erano di là da venire e neppure sfioravano l’immaginario collettivo   

Il cartellone:

– 15 luglio – Armonie in mascherina sotto le stelle, presentazione del libro di Sandro Strologo Il poeta della fisarmonica Gervasio Marcosignori, serata condotta da Mauro Argentato ed Eugenio Paoloni, allietata alla fisarmonica da Antonino De Luca, Mirco Patarini e Valentino Lorenzetti.

– 22 luglio – Meraviglie della naturail professore Ettore Orsomando dell’Università di Camerino, coadiuvato da Eugenio Paoloni e Daniele Carlini,  parlerà della biodiversità delle Marche mostrando slideshow delle specie floristiche più significative

– 29 luglio – Una storia armonica: il maestro Luigino Pallotta accompagna Moreno Giannattasio nella presentazione del  libro Paolo Soprani – il fondatore dell’industria della fisarmonica.

– 05 agosto – Vis story, Piazza della Repubblica, una serata di ricordi, personaggi e gag di una squadra di calcio che ha segnato la gioventù fidardense, con Franco Luchetti ed Eugenio Paoloni e la partecipazione de Gli Esperti Rispondono.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

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di Paolo Fileni

Diritto e morale di una casta immorale

Fuori i nomi di chi ha scritto e votato la legge sui bonus alle Partite Iva. Luca Zaia: “I politici che l'hanno chiesto non saranno ricandidati”


12 agosto 2020 – Torno sulla questione dei parlamentari e dei consiglieri regionali che hanno chiesto ed ottenuto il bonus riservato alle partite Iva in difficoltà. Lo faccio lasciando la parola e lo spazio odierno di Paneburro&marmellata ad Armando Ginesi che mette nero su bianco tutta una serie di riflessioni in merito. Com’è che in questo Paese nessun politico viene mai chiamato a rispondere delle castronerie che mette in campo? Aggiungo solo che il Garante della privacy ha dichiarato che i nomi dei furbetti si possono fare. Riflette, Ginesi:

«Che la legge abbia consentito (ed ancora consenta) di commettere la cosa indegna che hanno compiuto i cinque deputati e diversi amministratori regionali di avvalersi (o di provarci) del bonus per le partite Iva che hanno sofferto economicamente durante la fase acuta della pandemia, è cosa risaputa. Che siano state persone indegne non significa che abbiano compiuto azioni illegali.

Perché diritto e morale sono cose distinte (qualcuno ha giustamente ricordato come, dopo il 1938, in Italia, perseguitare gli ebrei fosse una cosa legale anche se certamente indegna dal punto di vista etico) ma che, a parer mio, non possono ignorarsi.

E questa è una. Un’altra è che esiste una legge sulla privacy per cui i nomi di questi individui non si potrebbero fare. Ma esistono anche i diritti dei cittadini a non essere turlupinati dai furbacchioni moralmente disonesti, per cui, a mio giudizio, i nomi vanno resi pubblici. Per evitare che gli elettori li rieleggano di nuovo anche se indegni. (E qui bene ha fatto il presidente del Veneto Luca Zaia (foto da Facebook) a decidere che non saranno ricandidati coloro che hanno approfittato di un legge per commettere una mascalzonata. Speriamo che tutti i partiti si comportino allo stesso modo se non vogliono apparire complici dei malfattori, anche questa volta così li definiamo dal punto di vista etico che per noi conta eccome).

Non sono da rieleggere per vari motivi: intanto perché sono soggetti non degni di far parte di un Parlamento, poi perché sono stupidi (non dovevano capire che la cosa sarebbe venuta a galla e che sarebbero stati sputtanati a dovere?), e allora come si possono mandare a far leggi (che tutti noi siamo obbligati a rispettare), persone indegne e cretine?

Ma un’altra riflessione va fatta: chi l’ha scritta quella legge idiota che non ha fissato un tetto o una modalità che impedissero una maialata del genere? E ancora: chi l’ha votata? Dateci l’elenco dei partiti o i nomi dei parlamentari che l’hanno approvata. Magari sono gli stessi che oggi si stracciano le vesti perché qualcuno, fra loro, è stato più cretino degli altri».

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