Castelfidardo – Il “Buonasera Marche show” apre Girogustando

"La Notte Verde: il bosco e la musica": giovedì il debutto della rassegna enogastronomica. Tutto il programma

Castelfidardo – “La notte verde: il bosco e la musica” è il filo conduttore del primo appuntamento stagionale di Girogustando, la rassegna eno-gastronomica del giovedì che fa vibrare il centro storico e caratterizza il palinsesto dell’Estate Castellana.

Il debutto somministra subito un piatto “forte”: il live di “Buonasera Marche show”, il talk show itinerante condotto da Maurizio Socci che racconta le tipicità marchigiane e che dall’esperienza tv si è evoluto in un format godibile, fresco e innovativo anche a teatro e nelle piazze. Così sarà in piazza della Repubblica (dalle 21.15), dove al fianco del presentatore dalle inconfondibili bretelle, ci sarà lo swing elegante e travolgente di “Mark Zitti e i Fratelli Coltelli” oltre ai rappresentanti le eccellenze del territorio.

Girogustando è un contenitore che accompagnerà l’intero mese di luglio e la prima tranche di agosto regalando “menu” culinari e artistici per tutti i gusti. Come da ormai consolidata e felice tradizione, ogni settimana si fa perno su di un tema attorno al quale ruotano gli eventi (tutti rigorosamente ad ingresso gratuito), con i 16 punti ristoro ad offrire le proprie prelibatezze su piatte e posate compostabili dando un forte segnale di eco-sostenibilità ambientale.

La serata ispirata alla natura e alle eccellenze di Castelfidardo, permetterà anche di vivere l’estate sulla pelle con il truccambimbi e bodypainting di Valentina Galli, di scoprire il laboratorio di un fisico “suonato” a Porta Marina, di ascoltare le improvvisazioni del gruppo folcloristico “Grazie Grazià”, di ascoltare musica nei sound art corner, al Tiffany Cafè di Porta Marina (Paul Mc Cartney tribute) o di divertirsi con il karaoke all’ O’ Brian Irish Pub. E ci si perderà nel bosco, seguendo i passi di un Cappuccetto Rosso inedito e spassoso.

Ampia e varia la scelta dei locali ove andare a sfamarsi: dalla collaborazione tra assessorato alla Cultura e commercianti, ecco la mappa dei punti che aderiscono all’iniziativa con menu per tutti i gusti e le tasche: Ristorante Pizzeria Da Pippo Osteria Da Pippo Di Filippucci E E F, Dionea Trattoria – Ristoranti E Pizzerie, il mattarello, Qualità è Amore – Carni&Food, BoccaScena, Pizzeria Mazzieri Pierina, L’angolo giusto, O’ Brian Irish Pub, Ten Café, Tiffany Cafè, Souvlaki passion Italy, Pizza Più, Cuore di Pizza, Andrea Specialità Gastronomiche srl, Cino Bar.

Programma completo di giovedì 6 luglio

alle 19.00 – Centro Storico. L’estate sulla pelle. Con Valentina Galli truccabimbi e bodypainting diventano arte di strada. ExpoGustando, a spasso tra bijoux e quadri, arte e artigianato, enogastronomia e collezionismo. Sound art corners 7 isole artistiche per esibirsi in libertà. Musica itinerante con i Grazie Grazià

ore 21.30 – Piazzale don Minzoni (Porta Marina) La caminata, storie tra passo e spasso – Racconti classici come non li hai mai sentiti: Cappuccetto Rosso

dalle ore 21.30 – Music Points al Pub O’Brian, via Marconi, 11 Karaoke) e al Tiffany Café, Piazzale don Minzoni con il Paul Mc Cartney Tribute

Mark Zitti Band

dalle ore 22.00 –  Piazzale don Minzoni (Porta Marina) Il fisico suonato. “Le onde stanno solo al mare” o “per suonare servono gli strumenti” sono due mezze verità. Vieni a scoprire perché con il laboratorio di fisica del suono per bambini da 0 a 99 anni.

ore 22.00 – Piazza della Repubblica Buonasera Marche Show, il talk show più fresco e innovativo delle Marche e lo swing di Mark Zitti e i Fratelli Coltelli

ore 22.30 – Piazzale don Minzoni (Porta Marina) La caminata, storie tra passo e spasso – Racconti classici come non li hai mai sentiti: Cappuccetto Rosso.

Menu a prezzi di degustazione ed offerte speciali in collaborazione con le attività commerciali:

Osteria Pizzeria Pippo (via Matteotti, 32 – Tel. 071 7808543 – 348 3165393)

Trattoria Dionea (via Settimio Soprani, 26 – Tel. 071 780976)

Osteria Il Mattarello (via IV Novembre, 4 – tel. 071 7822861)

G.S.D. Vigor Castelfidardo (in collaborazione con Centro Carni Villamusone, stand presso Arena IV luglio – Tel. 335 368607)

Circolo Boccascena (Via Montebello, 8 – tel. 328 3589329)

Pizzeria Rosticceria Mazzieri Pierina (via Mazzini, 5 – Tel. 071 7822175)

L’Angolo Giusto (via Cavour, 2A – Tel. 071 2413449)

Pub O’Brian (via Marconi, 11 – Tel. 071 7825152)

Pizzeria La Grotta (via Roma, 70 – Tel. 071 7822051 – Chiuso il 6 luglio)

Ten Cafè (piazzale Don Minzoni, 8 – Tel. 071 7823533)

Tiffany Café (piazzale Don Minzoni – Tel. 338 7379231)

Souvlaki Passion (via XXIV Maggio, 20 – Tel. 071 9902115 / 347 2810245)

Pizzeria Pizza Più (via Matteotti, 5 – Tel. 071 7825243 – 347 0860118)

Pizzeria Cuore di Pizza (via Soprani, 8 – Tel. 071 7822735).

Vis Basket Castelfidardo (in collaborazione con Andrea Specialità Gastronomiche stand presso Piazza Garibaldi  (tel. 071 7821019 / 360 486730).

Cino Bar (via XVIII Settembre, 15 – tel. 328 3527620).

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Viviamo il tempo del “minimo sindacale”

Stai sereno, la vita è bella, goditela e tira a campà!


Camerano, 30 luglio 2022 – Il salario minimo sindacale è quella retribuzione fissata per contratto sotto la quale non è possibile andare. A seconda dei punti di vista, una garanzia per il lavoratore che sa di poter contare almeno su quel minimo di stipendio; una scocciatura per il datore di lavoro che sa, pur avendone l’intenzione, che sotto quella soglia minima non può pagare le prestazioni dei suoi dipendenti.

Da qui nasce, per osmosi, nel mondo del lavoro così come in quello della cultura del sociale o della politica, il detto: “fare il minimo sindacale”. Cioè, adoperarsi per introdurre fatica, idee, azioni, decisioni, al minimo delle proprie possibilità o capacità, giusto quel poco necessario a giustificare la propria presenza, il proprio impegno o il proprio ruolo. “Tira a campà”, direbbe Enzo Jannacci.

Ecco, tirare a campare, senza sforzarsi minimamente per fare di più e dare il meglio di sé, rende l’idea dei tempi che stiamo vivendo. In generale, la società del terzo millennio sta tirando a campà. Offre, di sé, il minimo sindacale grazie al quale poter giustificare la propria esistenza. Questo non significa che non ci sia nessuno capace di dare il meglio di sé: qualche imprenditore che si fa un mazzo così e anche di più per provare ad affermarsi; i tanti lavoratori che si fanno lo stesso mazzo per provare con dignità a portare la famiglia a fine mese sono tantissimi.

Concettualmente, però, la sensazione è che i furbetti del minimo sindacale siano piuttosto diffusi. A livello culturale, ad esempio, il decadimento è impressionante. Sono sempre meno quelli che leggono libri, vanno a teatro o al cinema, ascoltano musica classica. I musei vengono visitati in massa ma solo quando l’ingresso è gratuito. Però i concerti in spiaggia di Jovanotti sono sold out. E, a proposito di musica, la qualità della produzione musicale dell’ultimo decennio e forse più è davvero scadente (non lo dico io ma gli specialisti del settore). Non si scrivono più canzoni capaci d’emozionare, tanto che gli autori sono stati invitati ad impegnarsi “oltre il minimo sindacale”.

In politica poi, c’è il peggio del peggio, sia a livello locale sia a livello nazionale. Amministratori, Onorevoli e Senatori, gente che ha scelto di governare un Comune, una Provincia, una Regione, una Nazione, anziché muoversi per far progredire e migliorare lo status quo si accontentano di fare il “minimo sindacale”. Tirano a campà solo per garantirsi la poltrona e, così facendo, anziché migliorarlo lo status quo spesso lo peggiorano. Trovare alibi per loro, in questi ultimi anni, è stato facilissimo: la perdita di potere dei partiti, la mancata crescita economica, la pandemia, l’inflazione galoppante, la guerra in Ucraina, il vaiolo delle scimmie… Ma gli alibi servono a giustificare le sconfitte.

Dopo i tanti governi tecnici, a settembre il popolo tornerà alle urne per eleggere i propri rappresentanti politici i quali, lancia in resta, hanno già iniziato a sciorinare programmi e promesse a tutto spiano. Programmi e promesse che, come succede da circa settant’anni, verranno puntualmente disattesi. I nuovi eletti attueranno, come sempre, il “minimo sindacale” necessario a non essere mandati a casa anzitempo.

Succederà ancora e la colpa sarà mia. Perché continuo a permettere che tutto ciò accada senza far nulla per evitarlo. Perché io, italiano, sono fatto così: purché non mi si rompano le scatole, mi si garantisca l’assistenza sanitaria e la pensione, e mi si faccia pagare poche tasse, sono disposto a fare l’italiano al “minimo sindacale”. Stai sereno, la vita è bella, goditela e tira a campà!

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