Castelfidardo – Girogustando, la notte rossa di sapori e passioni

Giovedì 27 luglio: racconti di-vini, bal folk con gli Airboxes, il coro Andrea Grilli, l’agility dog, fiabe per bambini

Castelfidardo – È una “Notte Rossa” piena di sapori e passioni quella che Girogustando si prepara ad offrire. Il filo conduttore del quarto appuntamento stagionale della rassegna del giovedì organizzata dall’assessorato alla cultura in collaborazione con la Pro Loco e i commercianti, sono i racconti (e le…degustazioni) di-vini del Conero, come presentati a Porta Marina in “Una bottiglia per due” da Roberto Mazzufferro (bartender) e Francesco Nicastro del Lago (sommelier), conduttori dell’omonimo programma in onda su Radio Fermo 1.

Ma il contenitore di eventi che si inserisce nella cornice dei sedici punti ristoro ove cenare per tutti i gusti e le tasche, scodella anche tanta musica di qualità.

A partire dal bal folk che invita tutti a esprimersi in danza in piazza della Repubblica, ore 22.00 sulle note del gruppo belga degli Airboxes (data off del Wow Folk Festival), formazione di recente costituzione composta dalla fisarmonica cromatica Bert Leemans e dalla diatonica di Guus Herremans.

C’è poi l’elegante coro Andrea Grilli di Sirolo, Porta Marina ore 22.00, che spazierà attraverso un intrigante repertorio di hit pop che va da David Bowie a Cindy Lauper, passando per Adele, Lady Gaga, Coldplay e Toto: direzione, Samuele Barchiesi; pianoforte, Nicoletta Latini; tastiere, Francesco Moscara; basso elettrico, Nicola Camilleti; percussioni, Alex Chellumbrum.

Il coro Andrea Grilli di Sirolo

Music points accesi dalle 21.30 con il tributo ai Police (Tiffany Caffè) e karaoke (Pub O’ Brian); e spazio anche agli amici a quattro zampe con lo show di agility dog e dog dance in programma a Porta Marina in collaborazione con l’Asd Crazy Feeling.

Inoltre, le fiabe per bambini ispirate a Polifemo, la cocomerata del gruppo comunale di Protezione civile che inaugura la tenda pneumatica frutto di una generosità trasversale, i truccambimbi, il mercatino dell’artigianato e l’esibizione di scherma in piazza Leopardi.

E tra una degustazione di vini e l’altra spazio alle divagazioni piccanti su amore e altri incidenti di “All’anima dell’Amore”.

La vie en rouge, la Notte Rossa

Programma completo di giovedì 27 luglio

Dalle 19.00 – Centro Storico. L’estate sulla pelle. Con Valentina Galli truccabimbi e bodypainting diventano arte di strada. ExpoGustando, a spasso tra bijoux e quadri, arte e artigianato, enogastronomia e collezionismo. Sound art corners 7 isole artistiche per esibirsi in libertà. Musica itinerante con i Grazie Grazià

ore 21.30 – Piazzale don Minzoni (Porta Marina) La caminata, storie tra passo e spasso – Racconti classici come non li hai mai sentiti Polifemo il gigante

dalle ore 21.30 – Music Points Pub O’Brian, Via Marconi, Karaoke Tiffany Café, Piazzale don Minzoni Police Tribute

Ore 22.00: Piazza della Repubblica – dal Belgio, bal folk con gli Airboxes (wow Folk Festival off)

dalle ore 22.00 Porta Marina Una bottiglia per due, racconti di-vini con Roberto Mazzafero (bartender) e Francesco Nicastro del Lago (sommelier) da Radio Fermo 1 – Coro Andrea Grilli di Sirolo; repertorio hit-pop; Mondo Cane: esibizione di agility dog e dog dance

ore 22.30 – Piazzale don Minzoni (Porta Marina) La caminata, storie tra passo e spasso – Racconti classici come non li hai mai sentiti Polifemo il gigante

Ore 23.00 – Porta Marina: All’anima dell’amore, divagazioni piccanti sull’amore e su altri incidenti dall’anima dei protagonisti

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

“Perché noi siamo amore…”

Giornata di San Valentino 2021


Camerano, 14 febbraio 2021 – Facciamo un po’ di storia sulla festa degli innamorati senza arrivare a scomodare l’antica Roma dei Cesari. La leggenda narra che il santo avrebbe donato a una fanciulla povera una somma di denaro necessaria come dote per il suo sposalizio, che, senza di questa, non si sarebbe potuto celebrare, esponendo la ragazza priva di mezzi e di altro sostegno al rischio della perdizione. Il generoso dono – frutto di amore e finalizzato all’amore – avrebbe creato la tradizione di considerare il santo vescovo Valentino come il protettore degli innamorati.

La più antica Valentina di cui sia rimasta traccia risale al XV secolo e fu scritta da Carlo d’Orléans, all’epoca detenuto nella Torre di Londra dopo la sconfitta alla battaglia di Agincourt (1415). Carlo si rivolge a sua moglie (la seconda, Bonne di Armagnac) con le parole: Je suis desja d’amour tanné, ma tres doulce Valentinée… (Sono già malato d’amore, mia dolcissima Valentina).

Inoltre, alla metà di febbraio si riscontrano i primi segni di risveglio della natura; nel Medioevo, soprattutto in Francia e Inghilterra, si riteneva che in quella data cominciasse l’accoppiamento degli uccelli, quindi l’evento si prestava a essere considerato la festa degli innamorati.[

A dare impulso alla festa, soprattutto nei paesi di cultura anglosassone, e per imitazione anche altrove, è stato lo scambio di valentine, bigliettini d’amore spesso sagomati nella forma di cuori stilizzati o secondo altri temi tipici della rappresentazione popolare dell’amore romantico: la colomba, l’immagine di Cupido con arco e frecce… (nella foto, Amore e Psiche, particolare della scultura del Canova). La Greeting Card Association ha stimato che ogni anno venivano spediti il 14 febbraio circa un miliardo di biglietti d’auguri. Si è andati avanti così fin quasi alla fine degli anni 2000, anche grazie ad alcuni imprenditori statunitensi come Esther Howland che iniziarono a produrre biglietti di san Valentino su scala industriale.

Oggi non si fa quasi più, gli innamorati del 2020 preferiscono scambiarsi scatole di cioccolatini, fiori, qualche gioiello. Senza dimenticare miliardi di frasi sdolcinate scambiate via Whatsapp e Instagram.  E impazza festeggiare al ristorante. Pienissimi quest’anno, ma a pranzo e non più a cena per via della pandemia.

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C’è chi condanna questa festa additandola come un’operazione puramente commerciale, ma sono per larga parte innamorati delusi o cornuti traditi. Altri, sostengono che se ami qualcuno devi dimostrarlo tutto l’anno e non solo il 14 febbraio.

Sia come sia, e che piaccia o no, è indubbio che l’amore muova il mondo: “l’amor che move il sole e l’altre stelle”, scriveva Dante Aligheri nell’ultimo verso della sua Divina Commedia. E se lo diceva lui…

Che esista un giorno deputato a celebrare l’amore, alla fine, non fa male a nessuno. Ed è giusto che i nostri ragazzi – ma vale per tutti gli innamorati e le coppie del mondo – possano sognare e pensare l’amore che stanno vivendo come unico, irripetibile e per sempre. Certo, è uno dei più grossi inganni che l’esistenza possa riservare, ma non diciamoglielo mai.

Perché viverlo, l’amore, produce il più grande stravolgimento ormonale, emotivo e sensoriale che si possa provare nell’arco di una vita. Non esiste nient’altro al confronto, “Perché noi siamo amore”, come canta il professor Roberto Vecchioni in Chiamami ancora amore (video allegato).

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