All’Hotel Klass si è parlato di fibra ottica e servizi alle imprese

Fra i relatori l’assessore regionale Pieroni e i cinque sindaci dei Comuni aderenti al progetto

Castelfidardo, 11 dicembre 2018 – Nei giorni scorsi presso l’Hotel Klass di Castelfidardo si è svolta la presentazione del progetto territoriale “Banda Ultralarga in fibra ottica e i servizi alle imprese del territorio”.

Una sala gremita ha partecipato all’evento organizzato da Polo Tecnologico delle valli dell’Aspio, Musone e Potenza insieme a Connesi S.p.a. Al tavolo dei relatori, oltre all’Ing. Massimo Bartolini di Connesi Spa, al Presidente del Polo Marco Scalmati e al direttore Moreno Giannattasio, si sono riuniti i 5 sindaci dei Comuni aderenti (Castelfidardo, Loreto, Numana, Porto Recanati e Recanati) e la Regione Marche, rappresentata dall’assessore Moreno Pieroni, insieme al dott. Ubertini della BCC di Filottrano e Camerano e al dott. Goffi della SRG Marche.

Castelfidardo – La sala gremita di pubblico

Una versione inedita di collaborazione pubblico e privato con l’intento di portare il massimo della tecnologia della trasmissione dati via fibra ottica al costo più competitivo possibile per le aziende. Dopo la relazione tecnica e l’illustrazione del progetto agli imprenditori e alla Associazioni di categoria intervenute (CNA, Confartigianato e Confindustria), ogni primo cittadino ha manifestato il proprio interesse e lo stato di avanzamento lavori sul proprio territorio.

Dopo essere stati illustrati gli strumenti economici e finanziari al servizio delle piccole e medie imprese, a costi assolutamente al di sotto di quelli medi di mercato, l’assessore regionale Pieroni ha concluso con l’impegno a favorire “la nascita di start-up aziendali, di servizi locali di gestione e sicurezza dati e di supporto alle aziende, per rilanciare l’innovazione e favorire l’occupazione. La Regione è ferma nella convinzione – ha aggiunto – che la banda ultra larga sia un’infrastruttura essenziale per rendere il nostro territorio più intelligente“.

Castelfidardo – In piedi, Moreno Pieroni durante il suo intervento. Al tavolo, anche i cinque sindaci dei Comuni che hanno sposato il progetto

A tal proposito è da menzionare la Misco Valley, neonata start up innovativa che vede le sue origini proprio in seno al polo Tecnologico Produttivo Integrato e che si ritaglierà un ruolo principale nello sviluppo di quei servizi tecnologici di cui tanto si è parlato durante l’evento.

La giornata si è conclusa con una colazione di lavoro, dove tutti gli attori del territorio hanno potuto confrontare idee e progetti per mettere meglio a frutto le competenze di un comparto produttivo che ha bisogno di riemergere e costruire il futuro.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Europee 2019: al voto! al voto! 2

Tra ieri, oggi, domani e domenica al voto in 400 milioni


24 maggio 2019 – Per il nono rinnovo del Parlamento dell’Unione europea sono chiamati alle urne 400 milioni di elettori. Ieri hanno iniziato a votare nel Regno Unito e nei Paesi Bassi; oggi toccherà all’Irlanda, sabato 25 maggio alla Lettonia, Repubblica Ceca, Malta e Slovacchia. Infine, domenica 26, tutti gli altri Paesi dell’Unione Italia compresa.

Domenica pomeriggio, alle 18, 19 e 20, con i seggi ancora aperti in molti Paesi, l’Europarlamento diffonderà le prime stime. Ma bisognerà attendere le 20.15 per avere il primo dato aggregato su 12 Paesi, e le 21.15 per i restanti 16 Paesi. A chiusura dei seggi, dopo le 23, arriveranno le prime proiezioni sulla consistenza e la composizione dei gruppi parlamentari.

Brexit Regno Unito – Ora che la data limite per l’uscita dall’Eu del Regno Unito è stata fissata al 31 ottobre, il paradosso è che Londra manderà a Strasburgo 73 eurodeputati che, se l’accordo del ritiro venisse approvato entro il 30 giugno, non si insedierebbero neppure dal momento che il nuovo Parlamento s’insedia il 2 luglio. Se ciò dovesse avvenire, dei 73 seggi 46 verranno congelati e 27 redistribuiti fra i 14 Paesi che ne hanno diritto. All’Italia ne andrebbero 3.

In Francia il voto europeo viene considerato un vero e proprio referendum su Macron. Il presidente è in calo nei sondaggi per via degli scandali di Palazzo, dimissioni di ministri e proteste dei gilet gialli. Lo spauracchio dell’astensionismo è forte: secondo i sondaggi 3 giovani su 4 non si presenteranno alle urne.

La Germania è il Paese che esprime più eurodeputati: 93. I sondaggi dicono che la Cdu-Csu della cancelliera Merkel viaggia su un solido 30%, l’ultradestra dell’Afd è ferma al 13% così come liberali e sinistra. A stravolgere tutto potrebbero essere i Verdi, secondo partito al 20%. Con l’Spd che rischia d’incassare il peggior risultato degli ultimi decenni. Se così avverrà, sarebbe la fine per la Grosse Koalition messa in piedi dalla Merkel.

In Spagna, con il socialista Sànchez da un mese vittorioso delle Politiche ma non ancora in grado di formare un Governo, i sondaggi vedono in calo il Pse e i popolari, mentre sono in crescita la sinistra di Podemos e il centrodestra di Ciudadanos. Vera incognita l’ultradestra sovranista di Vox, per la prima volta alle elezioni europee.

Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia – il Quartetto di Visegrad – sono considerate illiberali ed euroscettiche, portatrici dell’ondata populista. Mine vaganti ma solide nei loro princìpi di difesa della sovranità e del territorio. Resta da vedere come reagiranno i loro elettori nelle urne.

Della situazione dell’Italia ne ho parlato nel precedente editoriale. Comunque andrà, il 27 maggio nulla sarà più come prima. A meno che l’attaccamento alla poltrona dei gialloverdi non sarà più forte delle loro innegabili differenze. Prevedo un carico di superlavoro per il Presidente del Consiglio Conte un superSarto che, se vorrà durare, dovrà ricucire molti superstrappi.


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