Prova didattica aperta al pubblico dell’Orchestra Fiati di Ancona

Organizza Fucina Musica di Camerano sabato 9 aprile presso la Sala Convegni. Ingresso gratuito, prenotazione obbligatoria

Camerano, 2 aprile 2022 – Valentina De Luca, presidente dell’associazione cameranese Fucina Musica, insieme al responsabile organizzativo Gianluca Trenta, invitano gli appassionati locali alla prova didattica aperta al pubblico dell’Orchestra Fiati di Ancona.

La sessione di prove, sabato 9 aprile presso la Sala Convegni del Comune di Camerano, si articolerà nel seguente modo:

ore 17:30
• dalle 17.30 alle 18.30: guida all’ascolto della “Suite Francese” di Darius Milhaud, con il
Maestro Luigi Livi. Presenza riservata agli allievi dell’Associazione.
• dalle 18.30 alle 20.00: prova aperta al pubblico, riservata a tutti i presenti.

L’ingresso è gratuito. Obbligatoria la prenotazione vista la minima disponibilità dei posti in sala, nel rispetto delle normative in vigore dal 1° aprile per gli spettacoli al chiuso.
La partecipazione va confermata entro il 7 aprile a:

  • fucinamusica@gmail.com
    • cell. 339 147 67 01

Un po’ di storia

L’Orchestra Fiati di Ancona (OFA) è composta da 50 musicisti provenienti dalla Regione Marche. Dal 2000 l’organico si è consolidato ed ha affrontato i più importanti lavori dei grandi compositori di tutti i tempi (Persichetti, Milhaud, Reed, Bourgeois, Ticheli, Sparke, Der Roost, Appermont). Dalla stagione lirica 2003, partecipa come banda di palcoscenico nelle produzioni liriche del Teatro delle Muse di Ancona. Il costante impegno nella promozione della musica originale per fiati ha permesso la realizzazione di importanti progetti (Divina Commedia di Smith, Sinfonia di Hindemith) e la collaborazione con artisti di fama internazionale.

Ospiti dell’orchestra sono stati Luca Violini (lettura teatrale), Alessandro Fossi (tuba), Matteo Caramaschi (euphonium), Gabriele Mirabassi (clarinetto), Isabel Russinova (attrice), Simone Grizzi e Marco Santini (violino), Federico Mondelci (sassofono), Daniele di Bonaventura (bandoneon), Stefania Donzelli, Maria Abbate, Alessandra Capici, Patrizia Biccirè, (soprano); Isabella Conti, Anastasia Pirogova (mezzosoprano), Patrizio Saudelli, Augusto Celsi, Carlo Giacchetta (tenore), Lucio Mauti, Giampiero Ruggeri (baritono).

 

redazionale

© riproduzione riservata


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

© riproduzione riservata


link dell'articolo