Logicup, torneo di logica a Camerano il 17 luglio

L’appuntamento è in Piazza Roma per giocatori dai 6 ai 99 anni. Prenotazione obbligatoria

Camerano, 8 luglio 2020 – Logicup, Torneo di Logica targato Legnogiocando, è una competizione che vede i giocatori sfidarsi nella soluzione di giochi di logica, rompicapo, illusioni ottiche di ogni tipo. Può giocare chiunque, dai 6 ai 99 anni, e prevede vari livelli di difficoltà.

(Foto di repertorio pre Covid)

Il Torneo Logicup che si svolgerà in Piazza Roma a Camerano venerdì 17 luglio, si svilupperà su tre  turni di gioco della durata di un’ora ciascuno (1° turno: 20:30-21:30; 2° turno: 21:30-22:30; 3° turno: 22:30-23:30), con un massimo di 30/32 giocatori per turno.

(Foto di repertorio pre Covid)

La serata si svolgerà nel rispetto delle normative previste per il controllo dell’emergenza Covid-19. L’ingresso è gratuito, ma con prenotazione obbligatoria tramite telefonata o attraverso whatsapp al numero 345 9399640.

Si giocherà all’interno di uno spazio chiuso in cui i giocatori non si troveranno mai a meno di un metro di distanza l’uno dall’altro. L’ingresso è consentito solo ai giocatori che indossano la mascherina e gli operatori controlleranno la temperatura ai partecipanti che si sono prenotati. I familiari potranno condividere la medesima postazione.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

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di Paolo Fileni

Complimenti graditi che si fanno denuncia

Ginesi si complimenta per il mio E-book “Covid-19, il virus che ci ha insegnato ad abbracciarci con gli occhi”: e lancia un monito a non abbassare la guardia


6 agosto 2020 – A distanza di due giorni dall’uscita del mio E-book Covid-19, il virus che ci ha insegnato ad abbracciarci con gli occhi il professor Armando Ginesi (foto), che con i suoi scritti in esso pubblicati ha contribuito a rendere completo, esaustivo e certo migliore, mi scrive una lettera che voglio condividere con i lettori. Un po’ per narcisismo professionale: troppo gratificante il suo giudizio per tenerlo solo per me; un po’ perché, puntuale come sempre, Ginesi ci riporta alla nuda e cruda realtà di questi giorni che vede salire di nuovo la curva dei positivi da Covid-19, e scendere in modo preoccupante l’età dei ricoverati nelle terapie intensive: sono sempre di più i giovani colpiti dal virus. Mi scrive Ginesi:

“Carissimo amico,
ho letto tutto. Complimenti. Lei ha prodotto un documento di straordinario interesse, ricchissimo di dati (sono quelli che più contano). Mi auguro venga acquistato quanto più possibile dalle persone raziocinanti, soprattutto da coloro che credono di aver vinto la guerra, mentre abbiamo solo, a grave prezzo ma con indubbie intelligenza e abnegazione, vinto una battaglia.

Perché il nemico non è stato sconfitto, è lì, in agguato, pronto ad approfittare della nostra insipienza e della nostra tendenza alla spensieratezza, a quel mandolinismo che tanti nel mondo, e non del tutto ingiustamente ci rimproverano, perché suonato anche quando le cose sono serie e bisognerebbe rispondere con ben altri atteggiamenti.

Abbiamo conosciuto un momento esaltante di solidarietà, di intelligenza pratica, di onestà sociale e, diciamolo senza tema di apparire retorici, di eroismo. Mi riferisco soprattutto ai comportamenti straordinariamente altruistici di medici, infermieri, personale sanitario in genere, volontari, forze dell’ordine, di tutti coloro che, a vario titolo,maggioranza della popolazione civile compresa sono stati impegnati nel combattere l’infame e perfido nemico.

Ma adesso attenzione, perché la tensione si è allentata, le maglie comportamentali sono diventate molto, troppo, più larghe, l’andamento della classe politica e dei legislatori in specie si è fatta ancora più sbilenca, contraddittoria: nel mondo della produzione, del commercio (non di tutto), della pubblica amministrazione, dei trasporti, si pretendono giustamente comportamenti di cautela, mentre nel variegato universo  del divertimento e in parte di quello del trasporto (figli e figliastri) si consente tutto il contrario, non vedendo o facendo finta di non vedere, non si sa se per  connivenza o per schizofrenia.

Il suo libro è utilissimo per riflettere. Che è quanto non si fa in questo Paese da lunapark. E grazie per l’inserimento dei miei scritti sul tema o su argomenti afferenti. Dio solo sa quanti insulti mi hanno procurato.

In bocca al lupo e buon lavoro. Di questa stampa che parla chiaro c’è bisogno in Italia e nel mondo”.

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