Data e menu della Cena Natalizia Camerano Bianconera

Camerano, 4 dicembre 2018 – Il giovane Circolo Camerano Bianconera, è nato il 10 marzo 2017, ha fissato la data e il menu per la Cena Natalizia. Per i tantissimi soci, un modo simpatico e divertente per scambiarsi gli auguri in un clima dal sapore tutto juventino.

Il convivio si terrà venerdì 14 dicembre dalle ore 20.30 presso il ristorante Da Saverio in Via Pacinotti 12. E siccome per l’occasione ci si riunisce per mangiare e stare insieme, senza partite da guardare e tifare dell’amata “vecchia signora”, la cena è aperta anche ai non soci.

Camerano – L’affollato circolo Camerano Bianconera durante una partita di cartello della “vecchia signora”

Questo il menu:

Tagliatelle al ragù

Arrosto misto (vitello, pollo, maiale)

Patate arrosto ed insalata

Dolce Panna Cotta e Cioccolato

Acqua, vino, bibite e caffè

Il tutto al costo di 20 euro a persona.

Per info e prenotazioni, si accettano fino a giovedì 13 dicembre, contattare Nicola: 338 – 6715561.

Gli organizzatori, che tengono le bocche cucite e non si sbilanciano minimamente sul programma della serata, promettono giochi e intrattenimento per i bambini che avranno a disposizione un’animatrice. Ma ci saranno tanti regali e sorprese anche per gli adulti. A tal proposito, un consiglio a chi interverrà: sarà buona cosa ripassarsi la storia della Juve, perché…


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Clima, ambiente e Greta Thunberg

Un paio di trecce salveranno il Mondo… forse


19 aprile 2019 – «Parlo a nome delle future generazioni: nel 2030 avrò 26 anni, mi dicono che sarà un’età meravigliosa perché avrò la vita davanti a me, ma non ne sono così sicura». Ha esordito così, ieri al Senato della Repubblica, Greta Thunberg, la sedicenne svedese divenuta paladina mondiale dello sviluppo sostenibile, e contro il cambiamento climatico, con lo slogan: “Sciopero scolastico per il clima”.

«Le persone come me – ha continuato Greta – hanno avuto tutto ciò che potevano immaginare ma forse alla fine non avremo nulla, perché il nostro futuro c’è stato scippato. Ci avete mentito, ci avete dato false speranze, ci avete detto che il futuro era una cosa alla quale potevamo guardare ed è così, ma solo per ora».

Questa ragazzina con le trecce, amica di Papa Francesco e icona di milioni di studenti, non gliel’ha certo mandato a dire ai nostri soloni della politica: «Il cambiamento sta arrivando e non potete farci niente. Basta solo decidere di fare una cosa, per farla – ha detto loro – Come per i fondi raccolti in 24 ore per Notre Dame».

Greta Thunberg con il cartello: “sciopero scolastico per il clima” (foto di Anders Hellberg)

E proprio qui sta il punto, la chiave di volta dell’intera questione. In un mondo opportunista, egoista, cieco per comodo e per profitto qual è quello che viviamo, ci sono le risorse economiche per fare di tutto e di più. Basta decidere di volerlo fare. E fino ad oggi, sul tema climatico e su quello della salvaguardia del Pianeta dall’inquinamento, i potenti del Mondo hanno deciso di non fare. E quel poco che è stato fatto ha inciso sui risultati lo zero virgola…

Nazioni sorde come gli Stati Uniti e la Cina, i maggiori inquinatori del Pianeta, fanno orecchie da mercante alle azioni e ai protocolli messi in campo con grande difficoltà dall’Europa. Troppo grandi, per loro, gli investimenti da mettere in campo per ridurre gli effetti del surriscaldamento del Pianeta. Inutili, a loro dire, perché non è l’inquinamento delle loro fabbriche a produrre il fenomeno.

Maria Elisabetta Casellati, presidente del Senato, ha rivolto un grazie speciale a Greta: «Senza di te, senza il tuo coraggio, senza il tuo esempio, la strada per portare il tema ambientale al centro del dibattito politico internazionale sarebbe stata più difficile e tortuosa».

Belle parole, Presidente, ma la gente è stufa delle parole. Occorrono fatti concreti, azioni importanti e durevoli. Questo pianeta non appartiene a lei, alla Cina o agli Stati Uniti, appartiene alle generazioni future. Noi siamo solo un tramite, e abbiamo l’obbligo e il dovere di consegnare loro lo stesso pianeta ereditato dai nostri nonni e dai nostri padri. Non un torrente, una specie animale o un albero di meno. Sarebbe un furto all’Umanità.


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