Camerano – Serata Vintage per l’apertura della Festa del Patrono

Stand gastronomici e Rock and roll per la prima di San Giovanni Battista (guarda la Gallery fotografica)

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Camerano – Apertura ufficiale ieri sera, venerdì 25 agosto, delle feste patronali di San Giovanni Battista. Una celebrazione ricca di eventi che durerà 5 giorni e che vedrà “sacro e profano” mischiarsi in un’alternanza di proposte che mirano a soddisfare le esigenze della Chiesa con quelle popolane.

Camerano – Serata Vintage all’insegna del Rock and roll in Piazza Roma

E proprio alla gente era dedicata la serata di apertura in Piazza Roma, una “Serata Vintage” con al centro la rievocazione dei mitici anni ’50 e ’60: una band R’n’R, balli sfrenati e cena a tema.

Gli stand gastronomici sono stati aperti intorno alle 19.30; dalle 20.30 alle 21, lezione dimostrativa dei balli d’epoca anni ’40 e ’50 e, a seguire, la band maceratese dei Billy Rebel ha scaricato in piazza tutti i suoi decibel di puro e divino Rock and roll. Un repertorio infinito che ha sciorinato e celebrato i grandi miti di questo genere musicale americano intramontabile.

Camerano – La band maceratese dei Billy Rebel

Bill Haley e il suo “Rock around the clock”, Little Richards, Bo Diddley, Chuck Berry, Gene Vincent, Jerry Lee Lewis, fino all’immenso Elvis Presley. Ieri sera in Piazza Roma a Camerano, grazie ai Billy Rebel, la gente si è lasciata trasportare e coinvolgere dai ritmi irresistibili del R’n’R. Divertendosi e dimostrando di gradire parecchio.

Camerano – Atrio palazzo Mancinforte, alcuni scatti della mostra “Momenti fotografici”

Fra un ballo e l’altro, si poteva visitare la mostra “Momenti fotografici” allestita nell’atrio di Palazzo Mancinforte dal Gruppo fotografico locale La Prospettiva

Questa sera, sabato 26 agosto, si riparte con:

– ore 19, esibizione di fisarmoniche

– 19.30, apertura stand gastronomici

– 22.00, sfilata in costumi d’epoca con drammatizzazione; giochi di fuoco e ballo di Salomé


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Lettera aperta alla signora Elsa Maria Fornero

L’ex ministro del lavoro “madre degli esodati” torna a Palazzo Chigi come consulente


Camerano, 21 luglio 2021 – Leggo e riporto da Wikipedia: “Elsa Maria Fornero è un’economista, accademica ed ex politica italiana. Ha ricoperto la carica di ministro del lavoro e delle politiche sociali, con delega alle pari opportunità, dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013 nel governo Monti”.

Leggo e riporto da Il sole 24 ore: “sindacati, M5S e Lega in pressing contro il ritorno alla Fornero. Il 27 luglio parte il tavolo sul “dopo-Quota 100”. Una parte della maggioranza in fermento e spinge per flessibilità in uscita e Quota 41. Il Mef rimane cauto. E la stessa cautela sembra mostrare Palazzo Chigi, dove, nello stesso momento in cui comincia a diventare caldo il tema-pensioni, approda proprio la professoressa Elsa Fornero, che farà parte della squadra di consulenti e “consiglieri” del Comitato d’indirizzo per la politica economica…

Una notizia che ha mandato molti italiani in fibrillazione. Tra questi, un nostro lettore che ha inviato in redazione una lettera aperta indirizzata alla Signora che, ovviamente, non potevamo mandare sotto silenzio. Eccovela.

Cara signora Elsa Maria Fornero (foto by Wakeupnews),

in tutta sincerità e tantissimo rancore – quello che lei ha prodotto in me durante questi ultimi, lunghi, sofferti sette anni cui lei mi ha condannato per il reato (mai commesso) di “esodato” – ma davvero ha la faccia tosta di ripresentarsi a Palazzo Chigi? Ma… davero, davero? come direbbe Brignano.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero sa cosa significhi essere condannati – senza aver commesso reati di sorta – a non percepire per sette anni una pensione sacrosanta maturata legalmente? No che non lo sa, perché se lo sapesse quella sua legge, nove anni fa, non l’avrebbe mai firmata.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero non si è resa conto che in sette anni mi ha sottratto (che poi sarebbe un eufemismo) – moltiplicato per migliaia e migliaia di italiani come me – circa 50mila euro che moltiplicati per mille fanno cinquanta milioni? Oh, certo, non sono soldi che lei si è messa in tasca; sono però soldi che lei ha ordinato e permesso di sfilare dalle mie tasche, ed è ovvio che m’importa poco dove siano finiti o come siano stati spesi. Erano miei e lei ha ordinato che non mi venissero riconosciuti. L’ha fatto di sua iniziativa, senza neppure domandarmi se fossi d’accordo!

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, si è mai resa conto che l’ammontare mensile della mia pensione, che lei per sette anni mi ha negato, era pari a quanto guadagnato da lei in un giorno da ministro? E questa riflessione mi fa giungere alla conclusione che quelle sue famose lacrime versate all’annuncio della sua legge, erano lacrime d’un coccodrillo strapagato e anche un tantino ipocrita. Perché vede, lei non era obbligata a firmarla quella legge. Se davvero – come disse – comprendeva il dramma in cui stava per far sprofondare migliaia e migliaia di italiani, avrebbe potuto dire no.    

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, per favore, mi ascolti. Di danni ne ha fatti già abbastanza. Dica al premier Draghi che ci ha ripensato e se ne resti a casa. A 73 anni, non credo lei abbia ancora bisogno di ulteriore visibilità. Anche perché a me, sinceramente, di saperla lì un po’ inquieta, anche se ci sta aggratis. Resti a casa, per favore. Se non lo vuole fare per la sua, lo faccia almeno per la mia dignità e per quella di migliaia e migliaia di italiani da lei esodati. Un favore, dopo averci condannato a sette anni di sacrifici, potrebbe anche farcelo, non crede?

(segue firma)

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