Camerano – La “prima” della XXII Festa del Rosso Conero

Tanta gente, nuove regole organizzative, solito successo

Camerano – La più importante “sagra” del paese, la Festa del Rosso Conero, ha aperto ufficialmente i battenti ieri sera, venerdì 1 settembre, accogliendo la solita fiumana di persone. Con un’appendice al mattino, la tavola rotonda ‘Rosso come il vino’ che si è tenuta presso la sala convegni del Comune nell’ambito di Collisioni Jesi; il convegno sul vino rosso italiano  organizzato dall’Istituto Marchigiano di Tutela Vini in occasione dei 50 anni della Doc del Rosso Conero.

Camerano – Piazza Roma invasa dalla gente per la prima serata della Festa del Rosso Conero. Stessa affluenza in tutte le altre vie, viuzze e piazzette del paese

Sagra perché in fondo tale è. Tante bancarelle di prodotti tipici e dell’artigianato locale, palchi per la musica sparsi ovunque con proposte di ogni genere: dal funk, hip hop al jazz, dal pop e latino al rock e al blues punk’n roll.

Camerano – La bancarella dei libri luminosi in Via Maratti
Camerano – Il gruppo The Indians in Piazza Roma: New Orleans – Tradizional Jazz

Inoltre, 14 punti di ristoro con proposte di cibo variegate; 8 location per esposizioni fotografiche, pittoriche e artistiche varie; e 2 punti degustazione “ufficiali” del festeggiato: l’area destinata alle Cantine del Conero in Piazza Roma (una ventina di aziende presenti, neppure i due terzi dei produttori di Rosso Conero), e quella dei Sommelier Ais nel loro punto degustazione ricavato nel cortile di Palazzo Mancinforte.

Camerano – Il punto degustazione gestito dai Sommelliers Ais, nel cortile di Palazzo Mancinforte

Chi si aspettava convegni e dibattiti fra produttori, magari spalmati nelle tre serate; concorsi per eleggere il miglior vino dell’anno, con una giuria qualificata; iniziative specifiche per promuoverlo oltre provincia, o approfondimenti sul tema con relatori di fama – progetti che avrebbero sì nobilitato la festa, dandogli un’impronta davvero promozionale – dovrà farne a meno.

Camerano – Il punto degustazione delle Cantine del Conero in Piazza Roma

Allora, via alle grandi abbuffate, alle grandi bevute e al godimento della tanta musica proposta. Da questo punto di vista la sagra è davvero ben organizzata, ricca e interessante. Uno sforzo organizzativo immane fatto di duro lavoro: tre serate necessitano di tanto personale; fatto di grossi investimenti: non è un segreto il fatto che a un certo punto la Pro loco non disponesse di tutti i “liquidi” necessari.

Camerano – Una bancarella di formaggi e salumi in Via Garibaldi

Senza contare l’ordine pubblico e la sicurezza, con tutte le restrizioni e le nuove regole imposte dall’alto per garantire l’incolumità di tutti dopo i fatti terroristici internazionali. Un servizio d’ordine garantito da Polizia municipale, Carabinieri, volontari della Croce Gialla e della Protezione civile di Camerano e Castelfidardo, Associazione nazionale Carabinieri nucleo volontariato e Protezione civile A.N.C. “Ancona – Parco del Conero”, oltre agli operatori dell’ufficio Tecnico comunale e a tutti i volontari delle associazioni che collaborano alla buona riuscita della festa.

Nonostante ciò, la sagra è stata organizzata, è partita e ha avuto la solita grande affluenza di pubblico. Se Giove Pluvio sarà clemente – è da mesi che latita, può continuare per altri due giorni – c’è da giurarci che sarà un grande successo, probabilmente più grande di quello della scorsa edizione che fu comunque eccezionale.

Camerano – Un profondo estimatore della Festa del Rosso Conero “rilassato” in prossimità dell’ingresso del Palazzo comunale

La gente ama la Festa del Rosso Conero a prescindere. E nei tre giorni si riversa come un fiume in piena nelle stradine di Camerano, felice e incredula di poter godere di tanto ben di Dio senza spendere una lira. Organizzatori, mai pensato di far pagare un biglietto d’ingresso?

In ultimo, un appello accorato. Qualcuno sa che fine abbia fatto Edoardo Granini, presidente della Pro loco? Da settimane lo cerca il giornale, ma pure alcuni assessori, senza esito alcuno. Presidente, sta bene?


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Come cambia l’informazione al tempo dei social

La capacità delle Amministrazioni comunali di trasmettere il proprio operato


Camerano, 16 maggio 2022 – È fuori da ogni dubbio o discussione: l’avvento dei social ha letteralmente stravolto il mondo della comunicazione, il modo di fare informazione e dare le notizie. A volte migliorando le cose, a volte peggiorandole in modo inaccettabile e, spesso, dannoso.

L’avvento del web, e di piattaforme come Facebook, Tik Tok, Twitter, WhatsApp, Telegram, ha aperto spazi infiniti e fatto crollare muri dell’incomunicabilità prima inaccessibili. Ma, se da un verso ha messo in comunicazione fra loro gli individui di tre quarti del mondo, da un altro ha concesso diritto di parola e di replica anche agli imbecilli che, considerati certi interventi visti su Facebook, prolificano a tutte le latitudini dell’emisfero. Umberto Eco docet, quando affermò: «I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l’invasione degli imbecilli». Era il giugno del 2015.

La sua affermazione, oggi, è stata ampiamente dimostrata. Nel campo della comunicazione, che andrebbe trattata con molta delicatezza, ci si sente tutti giornalisti. Tanti, troppi i novelli Indro Montanelli o Enzo Biagi che sia, pronti a dare per primi lo scoop giornaliero di quanto accaduto sotto casa, o al vicino di pianerottolo, o in piazza, o dall’altro capo del mondo, con il risultato di spargere spazzatura a destra e a manca. Tanti, troppi quelli che riprendono dai social una news e, convinti d’essere gli unici, la fanno rimbalzare qua e là aggiungendo – o togliendo – qualche contenuto. Tanti, troppi quelli che gli danno seguito, non verificano le fonti e contribuiscono ad allagare l’oceano delle fake news.

Poi, ci sono gli Enti pubblici, i Comuni che, come diretta conseguenza dell’avvento dei social, sono stati costretti a dotarsi di Uffici stampa per soddisfare con comunicati giornalieri le bocche fameliche delle miriadi di testate giornalistiche (tra cui la nostra), nate grazie alla facilità di comunicare attraverso i social. Oggi, un Ufficio stampa non si nega a nessuno, ce l’hanno quasi tutti, anche quelle piccole realtà che un tempo non se lo sognavano neppure lontanamente. Anche se, spesso, a gestire un Ufficio stampa non sono giornalisti iscritti all’Ordine ma figure che l’Ordine dei giornalisti non sa neppure dove sia.

E veniamo alle dolenti note. Mica tutti i Comuni si sono attrezzati seguendo le regole e la legge; addirittura, alcuni Comuni non si sono attrezzati affatto. In alcuni Comuni il Sindaco, vuoi per risparmiare, vuoi perché si considera la reincarnazione di San Francesco di Sales, vuoi perché di comunicare quel che fa non gli interessa affatto (un modo comodo comodo per farsi gli affari propri), l’Ufficio stampa se lo fa da sé. Quando comunica.

Corriere del Conero da sei anni ormai informa i propri lettori attraverso sei pagine dedicate ad altrettanti Comuni: Camerano, Castelfidardo, Loreto, Osimo, Numana, Sirolo; più una settima pagina, chiamata Dal Mondo, dove finiscono tutte le altre notizie che arrivano da Ancona e dalle altre quattro province marchigiane. La nostra è un’informazione a carattere regionale anche se, grazie al web, siamo letti in tutto il mondo.

In questi sei anni abbiamo collaborato – a volte scontrandoci – con questi Comuni e i rispettivi Sindaci. Non tutti sono attrezzati come dovrebbero nel comunicare ai giornali il proprio operato. Ma va detto che comunque la figura del Sindaco è quella che la fa da padrone, nel bene e nel male. C’è Sindaco e Sindaco, c’è chi esagera e chi se ne frega, c’è chi favorisce una testata a scapito di un’altra, c’è chi informa il meno possibile e chi ti sommerge di comunicati ma nel modo sbagliato. Ecco, di seguito, una nostra personale classifica stilata in base alla nostra esperienza e riferita ai Comuni che informiamo.

posizione

Comune

motivazione
1OSIMOHa un sito web ufficiale e una pagina social. Non ha un Ufficio stampa. Alcuni comunicati arrivano dalla segreteria del Sindaco; altri dal gruppo consiliare del PD; moltissimi dal sindaco Pugnaloni in persona che elogiamo per la sua puntualità, l’ampiezza dell’informazione e la completezza dei comunicati quasi sempre corredati da foto. Merita ampiamente il primo posto anche grazie al fatto che Pugnaloni ha creato una chat riservata ai soli giornalisti.
2CASTELFIDARDOHa un sito web ufficiale e una pagina social. Ha una persona che cura l’Ufficio stampa e puntualmente contatta i giornali attraverso Telegram. I suoi comunicati sono ampi, corredati da foto e informano su tutto lo scibile del Comune e anche qualcosa in più.
3ANCONAHa un sito web ufficiale e più di una pagina social. Ha un Ufficio stampa che impiega diversi giornalisti professionisti, strano trovare un Capoluogo di regione al terzo posto. La sua comunicazione verso le testate giornalistiche è la più ampia in assoluto. Peccato che, nonostante in redazione arrivino quotidianamente montagne di comunicati, questi spesso sono privi di fotografie e, dunque, impubblicabili per una testata online come la nostra. Con la forza lavoro che ha, potrebbe fare molto di più. Problema segnalato più volte.
4SIROLOHa un sito web ufficiale che potrebbe essere migliorato e una pagina social. Non ha un Ufficio stampa. Insieme a Numana è il Comune con meno residenti (Sirolo, 4mila e rotti; Numana 3.700 e rotti). La comunicazione ai giornali la fa quasi esclusivamente il sindaco Filippo Moschella, spesso rubando tempo al suo tempo libero. Nonostante ciò, da quando in Comune c’è lui la comunicazione da e su Sirolo è migliorata parecchio.
5NUMANAHa un sito web ufficiale e uno per il turismo e una pagina social. Ha un Ufficio stampa curato da una persona. Anni addietro la comunicazione con le testate giornalistiche locali era continuativa, tanto che Numana ricopriva posizioni di vertice nella ns. classifica. Da un paio d’anni a questa parte la comunicazione, molto ricca, si è concentrata sulla stagione turistica estiva, lasciando piuttosto scoperto il resto dell’anno. Peccato!
6LORETOHa un sito web ufficiale e una pagina social. Non ha un Ufficio stampa. Almeno, a noi non risulta: non riceviamo comunicati da questo Comune da almeno un anno. Abbiamo contattato per questo il sindaco Moreno Pieroni che si è detto sorpreso e che avrebbe provveduto. Ad oggi, non ha provveduto affatto. La sua comunicazione, tutta personale, per quel che ne sappiamo l’affida ad un videomessaggio che pubblica settimanalmente, tutti i lunedì, sulla pagina social del Comune.
7CAMERANOHa un sito web ufficiale e una pagina social. Non ha un Ufficio stampa. Spiace vedere Camerano all’ultimo posto, ma tant’è, nonostante qui abbia sede la nostra testata. All’inizio del suo mandato il sindaco Oriano Mercante, contattato telefonicamente dal giornale per approfondire un tema, rispose che lui per telefono non rilasciava dichiarazioni, e che avrebbe risposto con i comunicati stampa. Sono passati sette mesi ma di comunicati a firma del Sindaco non ne abbiamo mai ricevuti. Nulla è cambiato, tra l’altro, rispetto all’Amministrazione precedente. Alla ns. redazione manca tantissimo l’assessore Costantino Renato, puntualissimo e molto professionale nei comunicati alle testate giornalistiche.

 

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