Bacco lavanda e musica, Camerano come la Provenza

L’azienda agricola Angeli di Varano organizza degustazioni, visite guidate e concerti nel suo lavandeto in fiore

Camerano, 30 giugno 2021 – In questi primi giorni di un’estate piuttosto assolata, nel lavandeto dell’Azienda Agricola Angeli di Varano stanno esplodendo lunghe distese di fiori di lavanda. Fino alla fine di luglio si potrà godere di questa spettacolare fioritura. Una gioia per la vista e l’olfatto dal momento che il profumo delle spighe dona benessere e relax.

Una piccola Provenza, quella proposta dall’azienda agricola alle porte di Camerano, che i titolari hanno deciso di non tenere solo per sé ma di condividere con gli amanti della natura e di queste erbacee miracolose.

Campo di lavanda dell’azienda agricola Angeli di Varano

Per questo, l’azienda agricola Angeli di Varano sabato 10 e 17 luglio organizza visite guidate nel lavandeto accompagnate da una degustazione a scelta dei propri vini a partire da 8 euro a persona.

Mercoledì 20 e domenica 25 luglio invece, nel tardo pomeriggio, concerti dal vivo nel campo di lavanda con un quartetto formato da fisarmonica, tromba, sassofono e contrabbasso, accompagnati da degustazione dei vini aziendali e cibarie varie. Una proposta ancora da definire nei dettagli che riserverà qualche piacevole sorpresa ai visitatori

A fine luglio, terminate queste iniziative, i fiori di lavanda verranno raccolti uno ad uno e portati a  distillare freschi in appositi alambicchi. Dalla distillazione si ricava l’olio essenziale con il quale l’azienda produce creme, saponi, bagnoschiuma, spray anti zanzare.

Già  nell’antico Egitto l’olio di lavanda era noto ed utilizzato per finalità estetiche e terapeutiche. Grazie alle sue potenti proprietà antiossidanti, antimicrobiche, sedative, calmanti e antidepressive, i benefici dell’olio di lavanda sono molteplici:

  • riduce l’ansia, lo stress emotivo e il mal di testa;
  • protegge dai sintomi del diabete;
  • migliora la funzione cerebrale;
  • aiuta a guarire ustioni e ferite;
  • migliora il sonno e ridurre l’insonnia;
  • ha effetti positivi per ripristinare la carnagione della pelle e riduce l’acne;
  • rallenta l’invecchiamento grazie ai potenti antiossidanti.

Durante la fioritura della lavanda sono innumerevoli le api e gli insetti richiamati irresistibilmente dal ghiotto nettare. Le farfalle caratteristiche della fioritura sono quelle bianche.

Per info e prenotazione delle visite, degustazioni e concerti, telefonare al 371 417 21 53; o scrivere una mail all’indirizzo: info@angelidivarano.it

Negozio Angeli di Varano:

Via Papa Giovanni XXIII n. 65

Camerano (AN) – Tel. 371 417 21 53

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Scarpe e panchine rosse per colpa di anime nere

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne


Camerano, 25 novembre 2021 – Si celebra oggi, in tutto il mondo civile, la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, data simbolo scelta perché in questo giorno del 1960 a Santo Domingo tre sorelle – Patria, Minerva, Maria Teresa Mirabal – vennero uccise e gettate in un burrone dagli agenti del dittatore Rafael Leonidas Trujillo. Data ripresa il 25 novembre 1981 quando si organizzò il primo Incontro Internazionale Femminista delle donne latinoamericane e caraibiche, e da quel giorno divenne data simbolo. Istituzionalizzata definitivamente dall’Onu nel 1999.

Sono dunque quarant’anni esatti che il mondo, prendendo a simbolo una data, ha ufficializzato e condannato la brutalità dell’uomo, del maschio, nei confronti delle donne. Una violenza fatta di soprusi, ricatti continui, botte spesso sfociate in delitti, che per la verità esiste da sempre ad ogni latitudine e si perde nella notte dei tempi.

Nel mondo la violenza contro le donne interessa una donna su tre.

In Italia i dati ISTAT mostrano che il 31,5% delle donne ha subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale. Le forme più gravi di violenza sono esercitate da partner, parenti o amici. Gli stupri sono stati commessi nel 62,7% dei casi da partner.

In Italia, circa ogni tre giorni una donna viene uccisa in quello che viene definito il fenomeno dei femmicidi. Secondo il Rapporto Istat 2018 sulle vittime di omicidi pubblicato dal Ministero degli Interni, il 54,9% degli omicidi di donne sono commessi da un partner o ex partner, il 24,8% da parenti, nell’1,5% dei casi da un’altra persona che la vittima conosceva (amici, colleghi, ecc.)

Oggi in tutta Italia, ogni Comune, Provincia, Regione, Associazione di categoria, denuncia il fenomeno dei femminicidi e dice no alla violenza sulle donne. Lo fa con eventi ed iniziative d’ogni sorta tutte accomunate dal colore rosso: facciate dei palazzi e monumenti illuminati di rosso, panchine colorate di rosso, scarpe rosse abbandonate sul selciato delle piazze. Un simbolo, quello delle scarpe rosse, ideato nel 2009 dall’artista messicana Elina Chauvet con l’opera Zapatos Rojas. Installazione apparsa per la prima volta davanti al consolato messicano di El Paso, in Texas, per ricordare le centinaia di donne rapite, stuprate e uccise a Ciudad Juarez.

Questo colore rosso riporta alla mente il colore del sangue versato dalle tante donne vittime di femminicidio, contrapposto al nero dell’anima dei loro stupratori, violentatori e assassini. L’anima nera di quei maschi mai cresciuti che considerano la donna una loro proprietà esclusiva, al punto da arrivare ad uccidere la propria compagna o ex, quando si rendono conto d’averla persa definitivamente. La proprietà, ovviamente, mica la donna, che è soltanto colpevole di avergli detto o dimostrato che lei non è proprietà di nessuno se non di se stessa.

Domani, spento il colore rosso, resterà il nero di quelle anime perse e una statistica da aggiornare. Si lavorerà per aiutare quelle donne e quei figli scampati alla violenza ma, soprattutto, si dovrà trovare il modo per insegnare agli stalker che una donna non è un oggetto, che una storia d’amore può finire, che un femminicidio non può affermare una supremazia che non è mai esistita se non nella loro testa. E bisogna trovarlo, quel modo, prima che la perdano del tutto la testa.

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