Un iceberg, nella sua parte emersa, mostra solo un settimo della sua struttura. La maggior parte della sua massa si sviluppa sotto il pelo dell’acqua. Resta nascosta alla vista. Non a caso questo spazio prende il nome dai giganti di ghiaccio. Da qui, cercheremo di svelare quella parte sommersa della notizia che spesso si nasconde sotto il pelo dell’indifferenza, della fretta, dell’interesse occulto.

Siate affamati di notizie e folli quanto noi

In questo scorcio di fine estate 2016, calda, capricciosa e piena di contraddizioni, prende forma e vita questo progetto ambizioso e temerario del Corriere del Conero. Una testata giornalistica online che informerà i lettori dai Comuni di Camerano, Sirolo, Numana, Osimo, Castelfidardo e Loreto. Quei Comuni cioè che gravitano e si sviluppano intorno o dentro la costiera e il massiccio del Monte Conero.

Progetto ambizioso perché, di questi tempi, una start-up in più nel mondo tribolato dell’informazione è un po’ un azzardo. Intorno a noi chiudono redazioni storiche di importanti quotidiani cartacei con tanti collaboratori, giornalisti, colleghi che, di conseguenza, si ritrovano a spasso loro malgrado.

Progetto temerario perché, avendo scelto d’informare attraverso il profondo blu internettiano – e su uno spicchio di territorio di provincia formato da sei Comuni – la sensazione del “ristretto” o del “circoscritto” balza all’occhio prepotente.

Senza contare che in questo universo della parola e della notizia non siamo soli: il mondo dell’informazione è assai popolato ed esisteva già molto prima del nostro progetto. Ma… allora perché popolarlo ulteriormente? E se… non dovesse funzionare?

“Con i se e con i ma non si va da nessuna parte”, recita un vecchio adagio. Questa, più o meno, è stata la prima risposta che ci siamo dati di fronte al dubbio mentre, fra titubanze e riflessioni, nella mente riecheggiava quella celeberrima frase dell’immenso Steve Jobs pronunciata agli studenti della Stanford University di Palo Alto nel giugno del 2005: “Siate affamati, siate folli”. Così, in questo vortice di sensazioni, Corriere del Conero ha preso forma, consapevolezza di sé e struttura.

Da queste basi, Corriere del Conero cercherà di distinguere la sua informazione rispetto al resto del mondo. La nostra attenzione primaria non sarà lo scoop giornalistico ad ogni costo: non ci interessa arrivare per primi sulla notizia con il rischio di informare frettolosamente e con dati errati. Ci interessa approfondire gli accadimenti e le persone con la massima attendibilità possibile. E se per far questo occorrerà un po’ di tempo, ce lo prenderemo.

Corriere del Conero, attraverso il sito: www.corrieredelconero.it, punterà a far conoscere le bellezze e le eccellenze di uomini e territorio raccontandole a fondo dal “di dentro”. Ma non solo. Attraverso rubriche mirate aiuterà il lettore a muoversi meglio e con coscienza nel Comune che abita. Cronaca, Politica, Sport, Attualità e Tempo Libero le principali tematiche del giornale online; affiancate e supportate da “speciali” stagionali, “indagini” mirate e tante rubriche.

La nostra “mission”? Per il momento la teniamo per noi. Ma sappiate che siamo “affamati e folli” quanto basta. Abbiamo verificato che c’è tanto spazio e tanta “fame” d’informazione nell’area vasta che andremo a servire. Abbiamo tutte le intenzioni di colmare e soddisfare questi bisogni.

Con il vostro aiuto e la vostra collaborazione.

Già, perché Corriere del Conero sarà un giornale online fatto sì per i lettori ma con il vostro aiuto e i vostri suggerimenti. Un giornale che darà spazio e voce a tutti quelli che lo vorranno o ne avranno bisogno. Non a caso la sua consultazione è libera, leggerci non costerà un centesimo. Basterà entrare in www.corrieredelconero.it con qualsiasi strumento telematico e… navigare fra le notizie. Le notizie del tuo Paese.

Buona lettura a tutti e scrivetemi – scriveteci – senza alcuna remora. Noi ci stiamo impegnando per darvi una buona informazione. Dal canto vostro, dateci una mano per farci conoscere quanto più possibile e… fate sentire il vostro calore. Siate affamati di notizie e folli quanto noi!


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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