Un iceberg, nella sua parte emersa, mostra solo un settimo della sua struttura. La maggior parte della sua massa si sviluppa sotto il pelo dell’acqua. Resta nascosta alla vista. Non a caso questo spazio prende il nome dai giganti di ghiaccio. Da qui, cercheremo di svelare quella parte sommersa della notizia che spesso si nasconde sotto il pelo dell’indifferenza, della fretta, dell’interesse occulto.

Buon Ferragosto 2017 all’ombra del Conero

Il nostro giornale festeggia il suo primo anno di vita

Camerano – Ferragosto è una ricorrenza antichissima, risale ai tempi dell’impero romano quando l’Imperatore Augusto la istituì per dare una tregua agli agricoltori, spossati dai lavori nei campi sostenuti nelle settimane precedenti.

In origine cadeva il primo giorno del mese, fu la Chiesa a spostarla al 15 che volle così far coincidere la ricorrenza laica con la festa religiosa dell’Assunzione di Maria. Bene, mettiamo da parte le nozioni wikipediane e torniamo nella nostra realtà.

Ferragosto 2017 alle falde del Conero è anche una ricorrenza importante per il nostro giornale: Corriere del Conero infatti compie il suo primo anno di vita. Per la verità, il primo articolo pubblicato è datato 22 agosto 2016 ma già il 15 la redazione era in fibrillazione. L’ansia del parto imminente, dopo una gestazione difficile e carica di aspettative, la ricordo istante per istante. Quanti dubbi, paure, problemi da risolvere! Quante incertezze, dettate principalmente dall’ignoranza di chi scrive verso la gestione di una testata online che fino a quel momento non avevo mai praticato…

Una nuova testata, per giunta non cartacea, con sede a Camerano… Una redazione raccolta e messa insieme tutta su internet: ragazzi sconosciuti che per la sola passione del “mestiere” accettavano una sfida che non gli apparteneva: sottopagati e non proprio “attrezzati” alla bisogna.

La copertina della nostra pagina Facebook

Una pagina Facebook aperta per divulgare gli “strilli” dei vari articoli pubblicati nel sito del giornale con solo una manciata di “amici/lettori”. E tu, pensionato senza pensione, che ti eri inventato tutto per non sentirti quel che eri in realtà: un esodato senza nessuna tutela che investe quel poco che ha per dare seguito all’ennesimo sogno. Pazzo e incosciente che sei sempre stato…

Ebbene, a distanza di un anno quella pagina Facebook è ormai alle soglie dei 5 mila “mi piace”reali; Corriere del Conero ha mediamente 40/50 mila lettori a settimana con alcuni articoli capaci di registrare, singolarmente, anche 50 mila visualizzazioni (mandando puntualmente in tilt il server che lo gestisce). È letto principalmente nella provincia di Ancona, ma anche di Macerata, Fermo, Ascoli Piceno e Pesaro Urbino.  E nel resto d’Italia, con alcuni affezionati lettori che abitano in Francia, Spagna, Germania, Inghilterra, fino a raggiungere incredibilmente Paesi come gli Usa, l’Australia, il Qatar e altre decine dell’estremo Est, Sud, Ovest e Nord del Mondo. La potenza di internet…

Non male per una piccola testata online nata da un anno, con sede in un piccolo Comune marchigiano, partita in sordina a seguito di un piccolo pazzo progetto. Un risultato che si è concretizzato con questi numeri solo e soltanto grazie ad una grandiosa sostanza: Voi lettori!

Senza i nostri lettori Corriere del Conero non sarebbe nulla. Dunque, un grazie grande così a tutti voi! Buon Ferragosto a chi abita da queste parti: Camerano, Sirolo, Numana, Osimo, Castelfidardo, Loreto. E anche a chi abita un po’ più in là. O che da queste parti è arrivato, temporaneamente, per una vacanza lunga o corta che sia.

Godetevi questa ricorrenza con serenità. Giocate con i vostri figli; prendete un salutare bagno in mare; abbronzatevi; portate vostra moglie al ristorante; la vostra famiglia a visitare i musei, i monumenti, le grotte e i piccoli Comuni dell’entroterra; assaggiate le tante eccellenze della nostra regione; partecipate ai cento eventi messi in piedi per voi.

(foto by Giovanni Paccasassi)

Le Marche sono in grado di offrirvi tutto questo, con la schiettezza, l’umanità e l’operosità tipica dei marchigiani. E quando lo avete fatto, se vi resta un po’ di tempo e di curiosità, prendete il vostro smartphone, digitate su google www.corrieredelconero.it, e provate a dare un senso anche a noi.


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Lettera aperta alla signora Elsa Maria Fornero

L’ex ministro del lavoro “madre degli esodati” torna a Palazzo Chigi come consulente


Camerano, 21 luglio 2021 – Leggo e riporto da Wikipedia: “Elsa Maria Fornero è un’economista, accademica ed ex politica italiana. Ha ricoperto la carica di ministro del lavoro e delle politiche sociali, con delega alle pari opportunità, dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013 nel governo Monti”.

Leggo e riporto da Il sole 24 ore: “sindacati, M5S e Lega in pressing contro il ritorno alla Fornero. Il 27 luglio parte il tavolo sul “dopo-Quota 100”. Una parte della maggioranza in fermento e spinge per flessibilità in uscita e Quota 41. Il Mef rimane cauto. E la stessa cautela sembra mostrare Palazzo Chigi, dove, nello stesso momento in cui comincia a diventare caldo il tema-pensioni, approda proprio la professoressa Elsa Fornero, che farà parte della squadra di consulenti e “consiglieri” del Comitato d’indirizzo per la politica economica…

Una notizia che ha mandato molti italiani in fibrillazione. Tra questi, un nostro lettore che ha inviato in redazione una lettera aperta indirizzata alla Signora che, ovviamente, non potevamo mandare sotto silenzio. Eccovela.

Cara signora Elsa Maria Fornero (foto by Wakeupnews),

in tutta sincerità e tantissimo rancore – quello che lei ha prodotto in me durante questi ultimi, lunghi, sofferti sette anni cui lei mi ha condannato per il reato (mai commesso) di “esodato” – ma davvero ha la faccia tosta di ripresentarsi a Palazzo Chigi? Ma… davero, davero? come direbbe Brignano.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero sa cosa significhi essere condannati – senza aver commesso reati di sorta – a non percepire per sette anni una pensione sacrosanta maturata legalmente? No che non lo sa, perché se lo sapesse quella sua legge, nove anni fa, non l’avrebbe mai firmata.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero non si è resa conto che in sette anni mi ha sottratto (che poi sarebbe un eufemismo) – moltiplicato per migliaia e migliaia di italiani come me – circa 50mila euro che moltiplicati per mille fanno cinquanta milioni? Oh, certo, non sono soldi che lei si è messa in tasca; sono però soldi che lei ha ordinato e permesso di sfilare dalle mie tasche, ed è ovvio che m’importa poco dove siano finiti o come siano stati spesi. Erano miei e lei ha ordinato che non mi venissero riconosciuti. L’ha fatto di sua iniziativa, senza neppure domandarmi se fossi d’accordo!

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, si è mai resa conto che l’ammontare mensile della mia pensione, che lei per sette anni mi ha negato, era pari a quanto guadagnato da lei in un giorno da ministro? E questa riflessione mi fa giungere alla conclusione che quelle sue famose lacrime versate all’annuncio della sua legge, erano lacrime d’un coccodrillo strapagato e anche un tantino ipocrita. Perché vede, lei non era obbligata a firmarla quella legge. Se davvero – come disse – comprendeva il dramma in cui stava per far sprofondare migliaia e migliaia di italiani, avrebbe potuto dire no.    

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, per favore, mi ascolti. Di danni ne ha fatti già abbastanza. Dica al premier Draghi che ci ha ripensato e se ne resti a casa. A 73 anni, non credo lei abbia ancora bisogno di ulteriore visibilità. Anche perché a me, sinceramente, di saperla lì un po’ inquieta, anche se ci sta aggratis. Resti a casa, per favore. Se non lo vuole fare per la sua, lo faccia almeno per la mia dignità e per quella di migliaia e migliaia di italiani da lei esodati. Un favore, dopo averci condannato a sette anni di sacrifici, potrebbe anche farcelo, non crede?

(segue firma)

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