Gruppo Astea: approvato il bilancio 2017

Esercizio chiuso con un risultato economico di 4.429.389 euro

Osimo, 6 giugno 2018 – Il Gruppo Astea ha approvato il bilancio consolidato. Il risultato economico al 31 dicembre 2017 è risultato positivo per 4.429.389 euro.

Il bilancio è comprensivo anche delle società collegate ad Astea Spa, ovvero Geosport (di cui ha il 100%), Astea Servizi (100%), Nova Energia (di cui ha il 100% e che a sua volta detiene il 20% di Parco Eolico Licodia Eubea), Asp Polverigi (di cui detiene il 20%), Astea Energia (24%), Astea Distribuzione gas (100%) e Distribuzione Elettrica Adriatica (90%).

Significativo il confronto sul risultato netto del Gruppo in aumento dai 3,8 milioni di euro del 2015.

Il valore della produzione invece ammonta nel bilancio 2017 a 47.846.205 euro, mentre il margine operativo lordo raggiunge 11.168.054 euro, pari quindi al 24,31% del fatturato, in aumento rispetto al 17% del 2016.

La sede Astea di Osimo

Per quanto riguarda i singoli settori, nella linea idrica i clienti sono passati da 56.906 a 57.222, con volumi distribuiti aumentati da 7,47 milioni di mc a 7,68 e fatturato passato da 17 a 17,8 milioni di euro.

La linea gas ha visto aumentare i clienti da 28.585 a 28.742, ma a causa di una stagione invernale mite ha visto ridurre il consumo da 51,59 milioni di mc a 50,81milioni, e quindi anche il fatturato, passato da 3,74 milioni a 3,70milioni di euro.

La linea di distribuzione dell’energia elettrica ha registrato anch’essa un aumento di clienti da 32.235 a 32.588, con incremento quindi anche dell’energia distribuita passata da 281,2 milioni di kwh a 284,5milioni, mentre è sceso leggermente il fatturato da 10,7 milioni a 10,4.

In aumento anche i clienti della linea di produzione di energia elettrica e termica passati da 1.256 a 1.265 con fatturato che da 1,6 milioni di euro è passato a 1,73milioni. Infine per quanto riguarda l’igiene urbana la raccolta differenziata è cresciuta dal 70,21% al 73,1%, con un fatturato che è però diminuito da 10milioni a 8,9milioni in quanto nel 2016 si considerava anche il servizio svolto a Loreto, poi passato nell’Ato 3 di Macerata a marzo 2017.

La sede Astea di Recanati

La capogruppo Astea continuerà a svolgere il servizio igiene urbana nei Comuni nei quali è titolare dell’affidamento fino all’individuazione da parte dell’autorità d’ambito del soggetto destinato a subentrare nella gestione.

Gli investimenti complessivi nel 2017 sono stati pari a 8.132.427 euro. In particolare, nella linea idrica sono stati investiti 3,4 milioni di euro, nella linea gas 314mila euro, nella linea elettrica 2,28 milioni, in quella di energia elettrica e termica 337mila euro. Le risorse impiegate hanno riguardato soprattutto impianti e macchinari per 3,87 milioni di euro, impianti di costruzione per 1,36 milioni, beni immateriali per 1,63 milioni, terreni e fabbricati per 747mila euro e attrezzature industriali o commerciali per 71mila euro.

Osimo – Massimiliano Riderelli Belli, direttore generale Astea

«Siamo molto soddisfatti – ha detto il direttore generale Massimiliano Riderelli Belliperché il risultato economico premia gli sforzi che stiamo facendo in Astea. Sono risultati che non vengono a caso, ma che sono frutto di una precisa politica di efficientamento dei servizi, della collaborazione di tutte le risorse umane e del ritorno di importanti investimenti fatti ed in corso».

Infine, sul fronte occupazionale, a fine 2017 il Gruppo Astea contava 269 unità, tre in più del 2016, con una forza media annua pari a 270,67 unità. Nel corso dell’ultimo anno sono state effettuate 12 assunzioni, il 50% a tempo indeterminato. Sono state invece 9 le uscite di personale, di cui 6 per pensionamenti e 3 cessazioni.

Osimo – Fabio Marchetti, amministratore delegato Astea 

«La società continua a valorizzare gli asset e le risorse – ha detto l’amministratore delegato Fabio Marchettiattraverso scelte importanti che ci vedono protagonisti sul territorio e nel futuro. Siamo un’impresa sana che vuole essere un motore per l’economia e soprattutto un punto di riferimento per le municipalità che devono erogare servizi efficienti verso i cittadini».

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Procida Capitale Cultura 2022, Ancona non ce l’ha fatta!

Il sindaco Valeria Mancinelli: “il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti”


Ancona, 18 gennaio 2021 – Nella mattinata odierna la commissione del MiBACT presieduta da Stefano Baia Curioni ha proclamato la città di Procida (foto) Capitale italiana della Cultura per il 2022. All’annuncio dato dal ministro Dario Franceschini, sull’isola si è scatenato un tifo da stadio.

I complimenti della commissione, al termine della cerimonia d’assegnazione, sono andati tutti al sindaco Raimondo Ambrosino e al suo staff. La motivazione ha premiato la congiunzione tra il valore del progetto, la sostenibilità economica e le sue ricadute socio culturali. «Siamo strafelici – ha esultato fra le lacrime il sindaco Ambrosino – è un’opportunità storica per noi, per tutte le isole e per l’Italia meno in luce».

Delusione per la città di Ancona, anche se mascherata da ottimismo. La città dorica non ce l’ha fatta a convincere i membri della commissione con il suo progetto incentrato tra l’altro sulla cultura dell’Altro, sull’intenzione di far diventare ordinario lo straordinario, come aveva spiegato l’assessore Paolo Marasca in sede di audizione con il MiBACT.

«È stata appena proclamata la Capitale italiana della cultura 2022. La scelta è caduta su Procida. Mi complimento con il collega sindaco e la comunità dell’isola – il commento ufficiale del sindaco Valeria MancinelliSiamo fieri delle parole del presidente della commissione che ha valutato i progetti e ne ha sottolineato il valore, non solo nazionale ma anche europeo. Siamo anche felici di come è stata motivata la scelta della capitale perché la linea su cui si è mossa Procida e il messaggio che ha voluto lanciare hanno molte affinità con il nostro. Dunque siamo sulla strada giusta. Come ho più volte ribadito il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti. E lo realizzeremo insieme».

Dunque, nonostante i suoi 2400 anni di storia ed un progetto ampio e variegato, Ancona non ce l’ha fatta. Bocciata per il secondo anno consecutivo dopo il primo tentativo del 2020. A batterla è stata Procida, una cittadina di poco più di 10mila abitanti che si affaccia sul mare del Golfo di Napoli, resa famosa a livello internazionale da Massimo Troisi che qui ha girato molte scene del film Il Postino.

Ancona e Procida, due città bagnate dal mare. 100mila abitanti contro 10mila. Con tutta probabilità, le acque del Golfo di Ancona sono diverse da quelle del Golfo di Napoli. Nonostante la delusione per un’opportunità mancata di crescita importante sul piano socio-culturale e turistico, dal capoluogo delle Marche un in bocca al lupo sincero a Procida: sull’isoletta il 2022 sarà un anno fantastico!

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