Ancona – E se l’Italia tornasse alla lira? Seminario alla Politecnica

In programma giovedì 8 novembre, alle ore 9.00, alla Facoltà di Economia "G. Fuà" dell'Università Politecnica delle Marche, P.le Martelli 8 Ancona

Ancona 6 novembre 2018 – “E se l’Italia tornasse alla lira? Quali potrebbero essere i vantaggi, i costi e i rischi?”. È il titolo del seminario in programma giovedì 8 novembre, alle ore 9.00, alla Facoltà di Economia G. Fuà dell’Università Politecnica delle Marche.

Ad approfondire il tema il prof. Marcello Signorelli dell’Università di Perugia, a coordinare il seminario il prof. Alberto Russo della Politecnica titolare del corso di Politica Monetaria Europea, l’introduzione è a cura della prof.ssa Maria Serena Chiucchi Direttore del Dipartimento di Management della Facoltà di Economia. Il titolo del seminario è anche il titolo del libro scritto da Signorelli con Enrico Marelli. 

L’obiettivo del seminario è discutere i complessi temi che riguardano una possibile uscita dell’Italia dall’euro. Il libro descrive i principali passaggi che hanno segnato il percorso verso la moneta unica, per poi discutere i limiti dell’euro e, quindi, di un’area monetaria incompleta. Diverse modalità di uscita vengono considerate, provando ad enucleare i vantaggi, i costi e i rischi connessi al ritorno ad una moneta nazionale.

La copertina del libro “E se l’Italia tornasse alla lira?” nel riquadro Marcello Signorelli, uno degli autori

Il libro discute inoltre delle possibilità legate ad una riforma dell’eurozona e dei vantaggi e delle difficoltà associati ad un percorso di maggiore integrazione europea. Il seminario vuole essere un momento di riflessione, su un tema delicato e di grande rilevanza, ed ha l’obiettivo di prendere in considerazione varie ipotesi e posizioni (talvolta simili, altre volte del tutto alternative) e partecipare alla costruzione di un dibattito aperto ed informato, mantenendo il confronto su un piano scientifico.
Marcello Signorelli 

Marcello Signorelli, professore ordinario di Politica Economica all’Università di Perugia

Professore ordinario di Politica Economica all’Università di Perugia è stato Presidente della European Association for Comparative Economic Studies; è Membro della Commissione per le relazioni internazionali della Società Italiana degli Economisti; ha pubblicato numerosi contributi scientifici su riviste nazionali ed internazionali, occupandosi di svariati temi come la disoccupazione, in particolare quella giovanile, il funzionamento dei mercati del lavoro, i problemi delle economie in via di sviluppo, la crisi finanziaria internazionale, etc. rifacendosi spesso ad un approccio comparativo. Collabora con riviste ed editori di rilievo internazionale ed ha partecipato a numerosi progetti di ricerca nazionali ed internazionali; è co-autore del libro “E se l’Italia tornasse alla lira? Vantaggi, costi e rischi” (con Enrico Marelli).

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

a cura di Paolo Fileni
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CAMERANO E I FURTI DEGLI IMBECILLI!

14 novembre 2018 – Mentre nel mondo si sta consumando la tragedia dell’Isis, l’Inghilterra è a un passo dalla soluzione della Brexit e il governo italiano sfida apertamente l’Ue sulla Manovra di bilancio, a Camerano: settemila anime ai margini del Parco del Conero, l’imbecillità di un paio di ladruncoli da strapazzo fa dimenticare tutto ciò.

Ieri mattina Don Aldo, parroco di Camerano, si è accorto che la Madonnina a Fuor di porta era sparita dalla sua nicchia lungo le scalette che portano ai giardini. Una Madonnina che stava lì da sempre, senza nessun valore artistico o commerciale, ma di enorme valore religioso ed affettivo per tutta la comunità. Credente o non credente. Rubata da ignoti.

Camerano – La nicchia vuota della Madonnina

Madonnine così esistono ovunque. Non c’è paese in Italia che non ne abbia almeno una incassata in un nicchia lungo una strada o custodita in qualche edicola votiva. Che te ne fai di una Madonnina del genere, rubata alla comunità, quando sul mercato la puoi acquistare a poche decine di euro?

Sempre ieri mattina, sempre a Camerano. Un lettore del giornale esce con il cane. Ha con sé un cestello contenente sei bottiglie di plastica, vuote. Lo lascia di fianco alla casetta dell’acqua in Piazza Aldo Moro: finito il giro con il cane, al ritorno, riempirà le bottiglie. Ma le dimentica lì. Succede. Se ne ricorderà la sera, quando è ora di riportare fuori il cane. Va speranzoso alla casetta dell’acqua ma non trova più né il cestello né le bottiglie di plastica vuote. Rubate! Valore del bottino, non più di un euro.

Si sa, la madre degli imbecilli è sempre incinta, e pure quella degli idioti si difende bene, ma qui si va oltre. Qui non si è rubato per lucrare. Qui c’è la maleducazione e la mancanza di rispetto verso le cose altrui. Verso il sentire comune, verso il senso d’appartenenza. Qui si è rubato per meschinità! “Due sono le cose che distruggono presto la vita: la stoltezza e la meschinità” (Baltasar Gracián).

 

 

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