L’Università Politecnica delle Marche ha studiato le Grotte Campana

Martedì 9 aprile, a cura dell’Istituto Campana presentazione degli esiti presso l’Aula Magna del palazzo omonimo

Osimo, 8 aprile 2019 – Martedì 9 aprile alle ore 11.00 presso l’Aula Magna di Palazzo Campana di Osimo verranno presentati in anteprima alla stampa gli esiti degli studi, commissionati dall’Istituto Campana per l’Istruzione Permanente, condotti dall’Università Politecnica delle Marche sullo straordinario complesso ipogeo, raro esempio di corridoi scavati in arenaria interamente scolpiti a bassorilievo.

Un percorso, popolato di figure, allegorie e simboli, tanto affascinante quanto fragile, compromesso da un inesorabile processo di degrado, che sta comportando una progressiva disgregazione del materiale e chiuso al pubblico in attesa di individuare specifiche ed efficaci interventi di tutela e conservazione.

Si tratta nello specifico dello studio e del monitoraggio delle condizioni ambientali e di natura termoigrometrica, affidato ad un’équipe guidata dal prof. Marco D’Orazio del Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e dell’Architettura della Politecnica delle Marche, con lo scopo di comprendere l’impatto della potenziale libera fruizione sulla tutela delle figure scolpite e di un secondo programma di ricerca, condotto dal team del prof. Paolo Clini (Dicea-Univpm), per l’acquisizione della documentazione digitale necessaria per lasciare una traccia indelebile nella memoria futura del complesso decorativo e utile per valutare le possibilità di fruizione virtuale degli spazi ipogei.

Nell’occasione sarà presentata per la prima volta in assoluto una ‘virtual room’ dove, indossando un occhiale, si potrà “camminare virtualmente” dentro le grotte: una prima anticipazione molto efficace di una possibile fruizione virtuale del complesso ipogeo.

Alla presentazione intervengono:

  • Matteo Biscarini, Presidente  dell’Istituto Campana per l’Istruzione Permanente
  • Simone Pugnaloni, Sindaco di Osimo
  • Sauro Longhi, Rettore dell’Università Politecnica delle Marche
  • Marco D’Orazio, Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Architettura – Univpm
  • Paolo Clini, Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Architettura – Univpm
  • Alessandra Pacheco, Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle Marche

Introduce e coordina Manuela Francesca Panini, Cda dell’Istituto Campana per l’Istruzione Permanente

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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