L’Istituto Campana riconosciuto Istituzione Culturale di rilievo regionale

Un accredito possibile grazie all’attività di salvaguardia e valorizzazione del suo patrimonio architettonico, storico, artistico, bibliografico e archivistico

Osimo, 24 settembre 2020 – L’Istituto Campana per l’Istruzione Permanente di Osimo, erede del prestigioso Collegio Campana di cui prosegue la storica funzione in ambito di alta formazione e cultura, è stato da poco iscritto nell’elenco delle Istituzioni Culturali di rilievo regionale ai sensi dell’art. 12 della Legge regionale n. 4/10 l.

Si tratta di un importante riconoscimento da parte della Regione Marche che promuove, sostiene e valorizza, anche mediante la concessione di contributi, le attività e il patrimonio culturale degli istituti che con continuità ed elevato livello scientifico svolgono funzioni culturali e di ricerca di rilievo pubblico.

Osimo – Palazzo Campana sede dell’omonimo istituto

L’accreditamento è stato possibile grazie alla documentata e riconosciuta attività di salvaguardia e valorizzazione sul patrimonio architettonico, storico artistico, bibliografico e archivistico che l’Istituto Campana ha avviato a partire dal 2016 senza soluzione di continuità.

Il piano programmatico degli interventi, sostenuto attraverso l’impegno di fondi propri e dei contributi ottenuti dai progetti presentati in risposta a bandi di enti pubblici e privati, ha previsto importanti azioni sulla Biblioteca Storica: restauri, catalogazione e digitalizzazione del fondo manoscritti, promozione di pubblicazioni scientifiche; sull’Archivio Storico Campana: riordino, digitalizzazione e messa in rete del complesso archivistico consultabile al sito www.archiviostoricocampana.com; campagna di restauri di più di 3.000 carte d’archivio dal XVII al XVIII secolo); sul complesso ipogeo delle Grotte di Palazzo Campana: attività di monitoraggio ambientale e acquisizione digitale degli ambienti tramite scansione laser e fotogrammetria.

Osimo – L’atrio di Palazzo Campana

Senza contare gli interventi su Palazzo Campana, sede storica dell’Istituto, quali il progetto di valutazione della vulnerabilità sismica dell’edificio, sulla base del quale verranno realizzati i lavori di restauro e consolidamento dell’ala nord di Palazzo Campana, e il progetto di restauro di quattro stanze situate al primo piano, adiacenti all’Aula Magna, scelte per ospitare la collezione d’arte di proprietà, già completamente restaurata nel 2016.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Ancona, il sindaco Mancinelli faccia il sindaco

Levata di scudi in mezza Italia per le disposizioni dell’ultimo Dpcm


Ancona, 19 ottobre 2020 – “Il decreto dispone anche la facoltà per i Sindaci di disporre la chiusura al pubblico dopo le ore 21 di vie o piazze nei centri urbani dove si possono creare situazioni di assembramento, fatta salva la possibilità di accesso a negozi aperti e abitazioni”. Recita così il testo dell’ultimo Dpcm 18 ottobre 2020 in vigore da oggi in tutta Italia. Uno dei nove punti con i quali il Governo Conte cerca di dare risposte alla recrudescenza del Covid-19 registrata nel Bel Paese in questi giorni.

Un punto che ha fatto indignare non pochi Sindaci lungo tutto lo Stivale perché, dicono, non spetta loro la decisione di chiudere vie o piazze. Perché, dicono questi esimi primi cittadini, in questo modo il Governo se ne lava le mani e scarica tutta la responsabilità di decisioni pesanti su di loro, vittime inermi della situazione e dell’arroganza del Governo nazionale.

Poverini questi Sindaci, chiamati una volta tanto a prendersi per davvero le proprie responsabilità, a metterci per davvero la faccia nel prendere decisioni reali, pesanti, scomode, di quelle che, per davvero, fanno perdere voti e consensi. Ché, per attuarle, bisogna per davvero tirare fuori i “rognoni” e non guardare in faccia nessuno.

Ma se vuoi fare il sindaco, ti devi prendere le tue responsabilità. Quelle che hai accettato di prendere quando hai indossato la fascia tricolore. Quelle che sono regolamentate dalla Legge da sempre. Quelle che, se te le prendi, fanno davvero la differenza tra un grande sindaco e un sindaco mediocre. Il premier Giuseppe Conte, ieri sera, lo ha ripetuto in modo chiaro: “Ognuno di noi in questa fase deve fare la propria parte”. I cittadini stanno facendo la loro, cari Sindaci, adesso voi fate la vostra!

Invece, ad Ancona il sindaco Valeria Mancinelli (foto) sulla sua pagina social scrive: “Inaccettabile e inapplicabile la norma che scarica sui Comuni la gestione, in realtà, del coprifuoco, senza uomini e senza mezzi. Tutti i Comuni italiani sono in rivolta e chiedono al Governo di cambiarla. Ora.

Ma davvero la Mancinelli (“e tutti i Comuni italiani” come scrive lei, forte d’essere stata appena eletta presidente di Anci Marche), crede che certe norme le debba applicare solo il Governo? Ci arriva o no a capire che Giuseppe Conte non può avere in contemporanea contezza di quanto accade ad Ancona nei quartieri, nelle vie e nelle piazze? O in quelle di Agrigento, di Forlimpopoli, di Settimo Torinese, Vittorio Veneto, Frosinone, Bordighera, San Martino Buon Albergo, Montepulciano, Cosenza, Vieste e vattelapesca, solo per citare una decina di Comuni sui circa ottomila che insistono sul territorio nazionale?.

Solo il Sindaco, grazie alla Polizia municipale ai Carabinieri e agli operatori sanitari, può avere il polso della situazione; conoscere come si stanno muovendo i propri concittadini, quali sono le zone a rischio della sua città, e di conseguenza sapere dove intervenire per arginare o dove non intervenire perché non ci sono assembramenti. Chi altri? Un Sindaco questo potere ce l’ha, e deve avere il coraggio e trovare i mezzi per esercitarlo.

Se un Sindaco non è in grado di fare ciò, forse deve trovare il coraggio di guardarsi allo specchio e di domandarsi se è davvero in grado di fare il sindaco. Ma con la s minuscola, stavolta.

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