Dal 18 marzo la Mostra del Libro e del Fumetto per ragazzi

Presso Palazzo Campana undici giorni all’insegna dell’editoria d’eccellenza per ragazzi. Coinvolti oltre 2000 studenti della città dei senza testa. Apertura dal lunedì al venerdì

Osimo, 12 marzo 2019 – Compie 12 anni la Mostra del Libro e del Fumetto per ragazzi, curata della Biblioteca Comunale F. Cini, in collaborazione con la A.S.S.O. Azienda Speciale Servizi Osimo. La mostra sarà allestita dal 18 al 29 marzo a Osimo, presso Palazzo Campana, e resterà aperta dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.30 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00.

Il tema scelto per questa edizione è lo sport, inteso come la capacità di mettersi in discussione nel confronto e nell’apertura con gli altri, nonché il rispetto per le differenze. Lo sport, attraverso una pratica di vita coinvolgente e appassionante, può insegnare l’importanza della disciplina e della tenacia, il gusto della sfida, la bellezza della fatica condivisa, dell’amicizia, dell’accoglienza.

Gli oltre 2000 studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado dei tre Istituti Comprensivi di Osimo e, per la prima volta anche i ragazzi del biennio superiore, incontreranno la mattina autori ed illustratori presso il teatro La Nuova Fenice. Nel pomeriggio, invece, a Palazzo Campana il programma – aperto a tutti – si arricchisce con letture a bassa voce a cura dei volontari Nati per Leggere e presentazioni di libri.

Il 21 marzo incontro rivolto agli adulti, presso il Teatro La Nuova Fenice, lo psicologo e psicoterapeuta Sammy Marcantognini affronterà il tema del ruolo dei genitori nei confronti dei figli che praticano sport

Le presentazioni inizieranno il 22 marzo con il libro Lo spaventapasseri malinconico di Carlotta Paoletti. Seguiranno il 25 marzo Federico Appel con Eroi, re regine e altre rime, e Alice Keller, il 27 marzo, con La contessa sul tetto e Di becco in becco.

Per il 21 marzo la manifestazione prevede un incontro rivolto agli adulti, presso il Teatro La Nuova Fenice, con lo psicologo e psicoterapeuta Sammy Marcantognini: Il Genitore. In che ruolo gioca? La relazione genitore-figlio all’interno delle società sportive. Educazione e prevenzione.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Europee 2019: al voto! al voto! 2

Tra ieri, oggi, domani e domenica al voto in 400 milioni


24 maggio 2019 – Per il nono rinnovo del Parlamento dell’Unione europea sono chiamati alle urne 400 milioni di elettori. Ieri hanno iniziato a votare nel Regno Unito e nei Paesi Bassi; oggi toccherà all’Irlanda, sabato 25 maggio alla Lettonia, Repubblica Ceca, Malta e Slovacchia. Infine, domenica 26, tutti gli altri Paesi dell’Unione Italia compresa.

Domenica pomeriggio, alle 18, 19 e 20, con i seggi ancora aperti in molti Paesi, l’Europarlamento diffonderà le prime stime. Ma bisognerà attendere le 20.15 per avere il primo dato aggregato su 12 Paesi, e le 21.15 per i restanti 16 Paesi. A chiusura dei seggi, dopo le 23, arriveranno le prime proiezioni sulla consistenza e la composizione dei gruppi parlamentari.

Brexit Regno Unito – Ora che la data limite per l’uscita dall’Eu del Regno Unito è stata fissata al 31 ottobre, il paradosso è che Londra manderà a Strasburgo 73 eurodeputati che, se l’accordo del ritiro venisse approvato entro il 30 giugno, non si insedierebbero neppure dal momento che il nuovo Parlamento s’insedia il 2 luglio. Se ciò dovesse avvenire, dei 73 seggi 46 verranno congelati e 27 redistribuiti fra i 14 Paesi che ne hanno diritto. All’Italia ne andrebbero 3.

In Francia il voto europeo viene considerato un vero e proprio referendum su Macron. Il presidente è in calo nei sondaggi per via degli scandali di Palazzo, dimissioni di ministri e proteste dei gilet gialli. Lo spauracchio dell’astensionismo è forte: secondo i sondaggi 3 giovani su 4 non si presenteranno alle urne.

La Germania è il Paese che esprime più eurodeputati: 93. I sondaggi dicono che la Cdu-Csu della cancelliera Merkel viaggia su un solido 30%, l’ultradestra dell’Afd è ferma al 13% così come liberali e sinistra. A stravolgere tutto potrebbero essere i Verdi, secondo partito al 20%. Con l’Spd che rischia d’incassare il peggior risultato degli ultimi decenni. Se così avverrà, sarebbe la fine per la Grosse Koalition messa in piedi dalla Merkel.

In Spagna, con il socialista Sànchez da un mese vittorioso delle Politiche ma non ancora in grado di formare un Governo, i sondaggi vedono in calo il Pse e i popolari, mentre sono in crescita la sinistra di Podemos e il centrodestra di Ciudadanos. Vera incognita l’ultradestra sovranista di Vox, per la prima volta alle elezioni europee.

Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia – il Quartetto di Visegrad – sono considerate illiberali ed euroscettiche, portatrici dell’ondata populista. Mine vaganti ma solide nei loro princìpi di difesa della sovranità e del territorio. Resta da vedere come reagiranno i loro elettori nelle urne.

Della situazione dell’Italia ne ho parlato nel precedente editoriale. Comunque andrà, il 27 maggio nulla sarà più come prima. A meno che l’attaccamento alla poltrona dei gialloverdi non sarà più forte delle loro innegabili differenze. Prevedo un carico di superlavoro per il Presidente del Consiglio Conte un superSarto che, se vorrà durare, dovrà ricucire molti superstrappi.


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