‘Cuore Patria e Volo’ di Paolo Pesaresi al Chiostro San Francesco

Presentazione del libro mercoledì 16 settembre ore 21 in Piazza San Giuseppe da Copertino

Osimo, 11 settembre 2020 – Ha impiegato anni di ricerche e passione, Paolo Pesaresi, per la stesura del suo Cuore Patria Volo, il libro che presenterà ad Osimo mercoledì 16 settembre ore 21 presso il Chiostro San Francesco in Piazza San Giuseppe da Copertino.

A condurre la serata Valeria Dentamaro, che oltre all’autore introdurrà una serie di ospiti: il generale di brigata e pilota Gianni Amadio, presidente A.A.A. Marche; il maresciallo luogotenente Pasquale Lucarelli, presidente A.A.A. Ancona; Massimo Ossidi, presidente Accademia Oplologia e Militaria Ancona.

Le prenotazioni per partecipare alla serata vanno fatte alla mail: posta@anritalia.it

IL LIBRO

Un’accurata opera a tema storico-aeronautico ricca di fotografie, profili, disegni e documenti, principalmente dedicata alle gesta del 2° Gruppo Caccia dell’Aeronautica Nazionale Repubblicana (Italia, 1943-1945).

  • Titolo: Cuore Patria Volo
  • Autore: Paolo Pesaresi
  • Disegni: Marco Gueli, Paolo Pesaresi, Mattia Bartolacci
Paolo Pesaresi

L’AUTORE

Paolo Pesaresi, classe 1966, geometra libero professionista, appassionato di volo (con brevetto di volo VDS) e di storia, con particolare riguardo al periodo bellico della Seconda Guerra Mondiale, ha già pubblicato articoli e foto su riviste nazionali, internazionali e locali: Klassiker der Luftfahrt, Cycle World, Aeronautica, Rivista Aeronautica, Ali Antiche, VFR Aviation, Aerei, Aerei Modellismo, Model Time, Speciale 2ª G.M., NPhotography, Sport’s, Ruote e Motori, Mondo Lavoro, Corriere Adriatico, Il Messaggero, Il Resto del Carlino, La Meridiana, 5 Torri e L’Antenna Civica.

Collaboratore di alcune testate web, nel 2018 crea il sito storico-aeronautico www.anritalia.it. Un lungo periodo di ricerca e l’acquisizione di un cospicuo quantitativo di documenti e materiale fotografico è sfociato nella stesura della sua prima pubblicazione. “Con il Cuore difesero la loro Patria, attraverso l’amore per il Volo”: questa, in estrema sintesi, è il tema del libro.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Il dilemma dei cameranesi doc

Dove andrà a finire il loro voto per le Regionali?


Camerano, 16 settembre 2020 – Mancano quattro giorni all’apertura dei seggi per votare sì o no al referendum confermativo del taglio dei parlamentari. Un election day per la verità, dal momento che qui nelle Marche si vota anche per eleggere il nuovo Presidente di Regione e, in tre Comuni nella provincia di Ancona, si vota anche per eleggere il nuovo Sindaco.

Qui a Camerano saranno due le schede che verranno consegnate agli elettori: quella per il referendum e quella per le regionali. E su quest’ultima mi vorrei soffermare. Non foss’altro, perché qui a Camerano a distanza di vent’anni c’è un cameranese doc candidato alla carica di consigliere regionale nelle fila di Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni. Unico candidato in tutto il Comune. Si chiama Lorenzo Rabini (foto) e in paese lo conoscono praticamente tutti. Perché è stato – ed è –  consigliere comunale dal 2001 e consigliere provinciale dal 2007.

Una lunga militanza politica la sua, che nel 2000 lo aveva già portato ad una prima candidatura alla Regione: “Quello fu un modo per farmi conoscere territorialmente” dice lui a tal proposito.

Ma è un’altra la riflessione che vorrei fare e la domanda che mi pongo. Una curiosità che senz’altro verrà appagata il 22 settembre a scrutini terminati. Quanti voti i cameranesi, dirotteranno su di lui? Camerano è un Comune che da decenni è governato dal PD, anche se il sindaco in carica me lo negò espressamente a precisa domanda anni fa. E se il PD sta lì da tempo, significa che di simpatizzanti in paese ne ha una buona manciata.

Cosa prevarrà negli animi di questi simpatizzanti, la bocciatura a prescindere verso un uomo di centrodestra, o la volontà e la necessità di avere in Regione uno che li rappresenti? Per giunta, uno di loro, un compaesano. Detta in un altro modo, quanto hanno colto, i cameranesi, della lunga esperienza politica accumulata negli anni da Rabini? Quanto potrà essere utile un compaesano in Regione per provare a cambiare le sorti e il futuro di un paese come Camerano che si sta spegnendo giorno dopo giorno? Sempre, ovviamente, che Rabini in Regione ci arrivi.

Personalmente, ho sempre pensato e pesato il mio voto badando più al candidato e al suo programma; cercando di valutare come si è mosso negli anni e quanto ha prodotto, come lo ha prodotto e verso chi, piuttosto che basarlo sul colore di una bandiera o di una chiesa. Eppoi, diciamocelo: tra avere un conoscente in Regione e non averlo, è sempre preferibile averlo: non si sa mai!

Staremo a vedere come la pensano e come si muoveranno i cameranesi. Se la vivranno come un’opportunità in più o: “chi se ne importa, tanto il paese è quello che è e non sarà certo un Rabini di turno a cambiare il suo destino”, come mi ha detto tempo fa un altro cameranese doc.

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