A Palazzo Campana il ‘Centro Didattico Astronomico Ad Astra’

Presentato in anteprima a dirigenti scolastici e docenti del territorio

Osimo, 9 settembre 2019 – Ad Astra: si chiamerà così l’innovativo centro didattico astronomico dedicato agli studenti delle scuole di ogni ordine e grado, sostenuto dalla Fondazione Cariverona, presto attivo a Palazzo Campana di Osimo. Centro che è stato presentato questa mattina in un incontro riservato ai dirigenti scolastici e ai docenti del territorio.

Il Centro didattico Ad Astra, realtà assolutamente originale sul territorio marchigiano, nasce dalla stretta sinergia tra l’Istituto Campana per l’Istruzione Permanente di Osimo e Nemesis Planetarium, associazione che si occupa della diffusione della  ricerca astronomica e alla quale è affidata la direzione scientifica e didattica del progetto: una collaborazione ormai consolidata, avviata con la II edizione della rassegna I Future. Nuovi Orizzonti della scienza e della tecnica, favorita e  sostenuta dalla Regione Marche, da anni in prima linea nella valorizzazione del turismo culturale scientifico.

Nelle prestigiose sale di Palazzo Campana si snoderà un percorso interattivo e laboratoriale con allestimenti, strumentazione didattica e tecnologica (sfera didattica, planetario, telo gravitazionale per citarne alcune) a disposizione degli studenti che potranno vivere esperienze scientifiche stimolanti e riscoprire la scienza come naturale metodo di indagine del mondo circostante.

«L’obiettivo è quello di promuovere lo Spazio inteso come laboratorio sia per sperimentare i concetti fondamentali della fisica, sia per promuovere una cultura scientifica diffusa creando un  luogo dove grandi e piccoli possano stupirsi e riscoprire il senso dell’esplorazione non solo dal punto di vista astronomico, ma anche con un occhio alla tecnica e all’ingegneria”, dichiara Molisella Lattanzi, direttrice scientifica del centro e presidente di Nemesis Planetarium, dopo il saluto del Presidente del Campana Matteo Biscarini e di Frida Paolella della Regione Marche.

L’inaugurazione ufficiale del Centro Didattico Astronomico Ad Astra è in programma per venerdì 4 ottobre alle ore 11.00 a Palazzo Campana.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

“Eurogames” alias Giochi senza frontiere

Debutto questa sera su Canale 5 condotto da Ilary Blasi e Alvin, giudice Jury Chechi


19 settembre 2019 – Si potrebbe definire un ritorno al passato, la riproposizione di un format di sano successo televisivo e non solo o, dal punto di vista degli addetti ai lavori di casa Mediaset, la rincorsa ad ascolti da capogiro. Ascolti che vent’anni fa in Rai toccarono punte anche di 20 milioni di spettatori a puntata. Comunque sia, c’è grande attesa per la prima puntata di questa sera su Canale 5 in prima serata di Eurogames, alias Giochi senza frontiere.

A vent’anni di distanza dall’ultima puntata di Giochi senza frontiere, con lo storico conduttore Ettore Andenna su tutti, questa sera Ilary Blasi e Alvin – con Jury Chechi a fare da giudice – (foto) terranno a battesimo Eurogames: sei puntate di giochi e sfide tra sei nazioni: Spagna, Russia, Grecia, Germania, Polonia e Italia.

Non c’è nessuna differenza tra Giochi senza frontiere ed Eurogames a livello di contenitore. E la curiosità sta nel constatare se oggi l’immaginario collettivo potrà essere catturato da quel tipo di proposta. All’epoca, non c’era ancora l’Europa Unita. Così come non c’era l’euro (era in embrione), e lo spread non fregava a nessuno. La Germania e la Francia non detenevano l’esclusiva delle decisioni in Eurozona, e le nazioni che partecipavano a Giochi senza frontiere si scontravano in un clima gaio di allegra fratellanza piena di aspirazioni future.

Il quadro internazionale è cambiato parecchio in questi ultimi venti anni, certi “rancori” socio-politici allora non esistevano e sarà interessante vedere questa sera come reagirà il pubblico europeo, ma soprattutto quello italiano, alla riproposizione di quei giochi sotto il nuovo nome di Eurogames.

L’unica vera differenza tra i vecchi Giochi ed Eurogames è che le puntate non saranno itineranti (una serata in ogni nazione partecipante), ma andranno in onda tutte da un unico luogo, ovvero Cinecittà World in Italia, all’interno di un’arena che rievoca il Circo Massimo.

Non so voi, ma io stasera sarò lì davanti alla tv a tifare Italia sperando riesca a battere sia la Francia sia la Germania. Reminiscenze calcistiche? È probabile, difficile gestire l’inconscio. Ma, hai visto mai che almeno nei giochi si riesca a prevalere su quel senso di sudditanza che ci accompagna da troppo tempo nei confronti di “quelli”? In allegria, gioia e fratellanza, sia chiaro!


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