Novembre in biblioteca a Numana

Ricerche, giochi da tavolo e letture per bambini da 0 a 6 anni

Numana, 6 novembre 2019 – Pioggia di eventi per la biblioteca comunale di Numana che si prepara a vivere un mese ricco di ospitalità e iniziative.

Lunedi 4 e martedi 5 novembre, la biblioteca ha accolto dalle 16 alle 17,30 i ragazzi della Scuola secondaria di primo grado “Renaldini” dell’Istituto Comprensivo di Numana e Sirolo. “Conero travel guide” è il titolo del Programma Operativo Nazionale che li ha resi protagonisti in uno degli interventi finanziati dai fondi europei con lo scopo di favorire la nascita e lo sviluppo di un sistema di formazione e istruzione di elevata qualità per la scuola.

Numana – I ragazzi della Renaldini in una fase di ricerca in biblioteca

prossimi appuntamenti:

Sabato 9 novembre, a partire dalle 15,30, la Biblioteca aderisce alla Giornata mondiale del Gioco in biblioteca (International Games Day @ Your Library). L’IGD nasce con il duplice intento di mostrare le potenzialità educative del gioco e le capacità aggregative della biblioteca nei confronti di tutte le fasce di utenza. Il “gaming”, integrato tra i servizi di una biblioteca, favorisce le relazioni sociali, è un modo per divertirsi, esercitare la mente, migliorare le competenze e far incontrare nuove persone .

I giochi donati alla biblioteca di Numana

L’iniziativa nasce anche per far conoscere la varietà dei giochi da tavolo che sono stati donati alla biblioteca dagli utenti, dagli sponsor dell’Italian Games Day e dalla Libreria Libri d’aMare. Per promuovere la biblioteca anche come luogo d’incontro e di socialità, i giochi rimarranno sempre a disposizione degli utenti negli orari di apertura del servizio.

Sabato 23 novembre, ore 17: letture e lettori Nati per Leggere. In occasione della settimana nazionale dedicata all’iniziativa si terrà un evento con letture per bambini da 0 a 6 anni. Per festeggiare insieme i venti anni dalla nascita del progetto condiviso tra l’Associazione Culturale Pediatri, l’Associazione Italiana Biblioteche e il Centro per la Salute del Bambino.

Per info: 071 9339847 – bibliotecanumana@gmail.com

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

A proposito del 13enne spacciatore maceratese

Procurava marijuana anche ai compagni di scuola più piccoli


Macerata, 16 novembre 2019 – Di questi tempi, coltivare e spacciare marijuana è diventato il lavoro più semplice del mondo. Un’attività redditizia esentasse che, seppur vietata a termini di legge, viene praticata da chiunque: nonnine, nipotini, extracomunitari, migranti, privati cittadini italiani d’ogni età, studenti, impiegati, operai, contadini lungimiranti menefreghisti più o meno improvvisati.

Una droga, la marijuana, che in Italia si coltiva ovunque: sul terrazzo di casa nella bella stagione, in garage o appartamenti super attrezzati nella brutta; piccole piantagioni all’aperto occultate fra i campi di grano o al chiuso di serre vivaiste.

Insomma, ovunque tu viva se vuoi acquistare un po’ “d’erba” ti basta andare in un centro abitato munito di pochi euro e il gioco è fatto. Ancora più facile se hai qualche conoscenza giusta: un semplice messaggino su whatsApp e lo spinello (foto) ti arriva a casa comodo, comodo.

Oggi, se dici che la marijuana fa danni notevolissimi al cervello, o che è quasi sempre l’anticamera per arrivare al consumo delle droghe pesanti iniettate con la siringa o delle pastiglie sintetiche, vieni additato come l’ignorante di turno. Come quello che diffonde notizie false… o fa terrorismo psicologico perché incompetente nel merito. Invece non è così, e chi lo afferma deve averne consumata parecchia di quella roba. Per certa gente, essere beccata con uno spinello in tasca è la normalità, non fa neppure notizia. Invece, fa notizia eccome!

Come a Macerata – ma è solo la più fresca – dove uno studente di appena 13 anni è stato beccato dagli agenti della Squadra Mobile maceratese a spacciare marijuana a scuola. Parliamo di scuola media inferiore, se non ho sbagliato i conti. E quel che è peggio, la droga era destinata anche ai compagni di scuola più piccoli.

Sarà anche una non notizia, ma mi domando: chi sono i genitori del 13enne? che insegnanti ha il ragazzo? qual è il suo contesto sociale fuori dalla scuola? come li spendeva i denari provento dello spaccio? Ma, soprattutto, che uomo sarà domani?

Con tutta probabilità continuerò ad essere l’ignorante di turno, quello che diffonde notizie false e fa terrorismo psicologico. Me ne farò una ragione e continuerò per la mia strada. Ma ai detrattori e faciloni vorrei augurare, semmai ne avranno, di non ritrovarsi domani con figli tredicenni come lo studente maceratese. Fumare o spacciare uno spinello non fa più notizia come, ahimè, non fa più notizia una vita serena, equilibrata e piena di sani valori. I nostri figli, complici certi genitori, se li stanno fumando tutti!


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