LeggiaMoCi, IX Mostra-mercato del libro

Sabato 4 e domenica 5 maggio presso la sala mostre del Comune. Organizza l'Istituto Comprensivo Giovanni Paolo II di Numana-Sirolo

Numana, 3 maggio 2019 – LeggiaMoCI Leggere per mettersi nei panni degli altri è la IX Mostra-mercato del libro organizzata dall’Istituto Comprensivo Giovanni Paolo II di Numana-Sirolo in programma sabato 4 e domenica 5 maggio presso la sala mostre del Comune di Numana, in piazza del Cavalluccio. La lettura svolta dai ragazzi sul tema dell’inclusione e della diversità come stimolo per leggersi l’un l’altro valorizzando le caratteristiche di ciascuno: ognuno di noi è geniale nella sua unicità!

Un ricco programma – all’insegna del motto di Pablo Picasso: “Non giudicare sbagliato ciò che non conosci, cogli l’occasione per comprendere” – che non mancherà di far conoscere la molteplicità degli argomenti affrontati dagli insegnanti e dagli alunni, dalla biodiversità ed il rispetto dell’ambiente al successo della partecipazione al Concorso Leonardo500 premiata a Roma dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca lo scorso 12 aprile.

Programma:

sabato 4 maggio:

16.00-16.30 – Piazza del Cavalluccio
Inaugurazione ufficiale della Mostra-mercato alla presenza del dirigente scolastico e dei sindaci di Numana e Sirolo

16.30-20.00 – sala mostre del Comune di Numana
– Esposizione dei lavori realizzati degli alunni durante l’anno scolastico
– Vendita dei libri a cura della libreria Arcobalena di Portorecanati (il 15% del ricavato della vendita sarà donato alla scuola per l’acquisto di libri per le bibliotechine scolastiche)

16.30-17.45 – biblioteca comunale
– Incontro con l’autore rivolto a bambini e genitori: Annunziata Brandoni e I galletti bulletti. Un libro e un progetto sulla prevenzione del bullismo a scuola

17.45-18.30 – Presentazione del Progetto di plesso Scuola Primaria Elia: La gara delle coccinelle – Una storia senza parole per grandi e piccini

18.30-19.15 – Presentazione del libro Becco di Rame: La più bella favola per bambini tratta da una storia vera. Classe II Scuola Primaria G. Rodari

Domenica 5 maggio:

9.30-13.00 / 15.00-20.00 – sala mostre del Comune di Numana
– Esposizione e vendita dei libri

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Femminicidio e violenza di genere

104 le vittime in Italia nel 2022. Quattro nelle Marche


Camerano, 2 dicembre 2022 – “Il Rapporto annuale sulla violenza di genere rappresenta uno strumento necessario dal quale partire per affrontare un fenomeno sempre più complesso. I numeri sono il primo strumento per comprendere la portata di un fenomeno che, purtroppo, non accenna a rallentare”. Lo ha detto il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli sottolineando la valenza del Report annuale sulla violenza di genere nelle Marche per il 2021

Sono 104 le vittime in Italia nel 2022. Numeri spaventosi di vite spezzate, che coinvolgono anche il presente e il futuro di centinaia di minori. In due anni, si contano infatti 169 orfani per femminicidio, un terzo dei quali rimasto orfano anche del padre“, ha evidenziato Acquaroli.

(foto: Ikon Images / AGF – Copyright: Gary Waters)

Un fenomeno, quello della violenza di genere, che non accenna a rallentare e che si manifesta sotto moltissime forme, di cui l’omicidio resta la più ingiustificabile e orrenda punta dell’iceberg: violenza fisica, violenza psicologica, violenza sessuale, violenza economica, molestie e stalking, revenge porn, fino ad arrivare alle violenze legate a tratta e sfruttamento, stupro di guerra, mutilazioni.

Nel 2021, nelle Marche, si sono rivolte ai Centri Anti-Violenza 663 utenti (il 91% delle quali risulta essere un nuovo accesso). Ben 180 in più dell’anno precedente. Nel 2020 erano 483. Nel 2019 erano 471. Sono quattro le vittime che nelle Marche hanno perso efferatamente la vita nel corso del 2022.

Al di là dei numeri, comunque e sempre inaccettabili, che registrano un malessere in certi maschietti fatto di mancanza di rispetto, incapacità nell’accettare i ruoli, limiti culturali profondi e, in qualche caso, addirittura disprezzo per l’altro, sul fronte dei femminicidi resta ancora parecchia strada da percorrere: da parte delle istituzioni, delle forze dell’ordine, delle associazioni di categoria, della scuola.

Non è semplice, e non è detto che si arrivi davvero ad eliminare il problema. Troppo diffuso il fenomeno, troppo complicati certi rapporti interpersonali, troppo poche le forze dell’ordine messe in campo per affrontarlo. Questo però non significa che non si debba fare di tutto e di più per limitarlo quanto più possibile.

Ai maschietti, a certi maschietti, dico che se ne devono fare una ragione: una donna, la tua donna, non è una tua proprietà. Non puoi essere tu a scegliere – a pretendere – quel che deve fare, quello che può dire, come si deve vestire, chi frequentare, come vivere. Ma, peggio ancora, non puoi pretendere – pena l’eliminazione – che debba amare sempre e solo te. Tu maschietto, devi sapertelo guadagnare il rispetto e l’amore di una donna (vale per entrambi), e c’è un solo modo a tua disposizione per non riuscirci mai e fallire: dare per scontato che tu sei Dio. Mentre, in realtà, sei solo un piccolo uomo incapace di relazionarti con le sconfitte che la vita ti pone di fronte continuamente.

Chiudo con le parole pronunciate a Fano il 25 novembre scorso da Ignazio La Russa, attuale presidente del Senato: “Per arginare questo fenomeno serve un atto culturale. La società veramente pretende che il rispetto di una donna non abbia eccezioni. Un reato commesso nei confronti di una donna, perché ella è una donna, è un abominio nel senso vero del termine. Non bisogna offrire alibi, non bisogna mai offrire vie di fuga. Quando si uccide una donna, bisogna dire è stata uccisa senza ragione una donna, cominciamo a dire questo e avremo fatto un passo avanti”.

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