“La leggenda di Bob Wind” arriva anche a Numana

Domenica sera cineforum targato Clorofilla in compagnia del produttore Fabrizio Saracinelli e dell'attrice Veronica Baleani.

Numana. L’associazione Clorofilla ha organizzato per domani, domenica 27 novembre alle 21, al cinema Italia di Numana la proiezione del film La leggenda di Bob Wind, al termine del quale si aprirà un dibattito con il produttore Fabrizio Saracinelli e l’attrice Veronica Baleani per raccontare tutti i retroscena e i luoghi dove è stata girata la storia.

L'attore Corrado Fortuna interpreta l'anconetano Roberto Cimetta in "La leggenda di Bob Wind
L’attore Corrado Fortuna interpreta l’anconetano Roberto Cimetta in “La leggenda di Bob Wind” il film in proiezione domenica 27 novembre al cinema Italia di Numana

La pellicola narra dell’artista marchigiano Roberto Cimetta, genio teatrale di avanguardia e sperimentazione morto nel 1988 a soli 39 anni dopo aver ispirato una generazione di artisti.

Originario di Udine ma anconetano di adozione, Cimetta ha collaborato con Luca Ronconi, Roberto Benigni e Lucia Poli.

Nel 1974 fondò ad Ancona la compagnia sperimentale Il Guasco coinvolgendo l’intera comunità e in seguito il Teatro popolare ad Offagna. A Polverigi nel 1977 è stato il fondatore, assieme a Velia Papa, del festival Inteatro che ogni anno ospita artisti provenienti da ogni parte del mondo.

Nel 1987 crea il Festival internazionale di Lisbona, diretto per due anni e poi gli viene assegnata la direzione del Festival di Oslo dedicato al nuovo teatro italiano.

Dopo la sua morte a Parigi nacque il Fondo internazionale Roberto Cimetta per la mobilità degli artisti nel Mediterraneo.

Medaglia d’argento alla memoria conferita dalla città di Ancona, a Cimetta venne dedicata una via della città dorica a Passo Varano.

Il film narra l’inchiesta di Anna, giornalista italo-francese di successo interpretata da Lavinia Longhi, che, per far luce sul suo passato, decide di mettersi sulle tracce della vita di Roberto Cimetta, interpretato da Corrado Fortuna.

Il regista del film, Dario Migianu Baldi
Il regista del film, Dario Migianu Baldi

Il regista Dario Migianu Baldi offre al pubblico le vicende, private e artistiche, di un regista eccentrico le cui idee non trovarono spazio nella società rigida e bigotta del tempo.

Troppo spesso l’artista viene solo accostato al cliché del genio e sregolatezza e la protagonista Anna si interroga sul fatto che si possa essere contemporaneamente artista e uomo di famiglia, in grado di lasciare molto più di uno stereotipo.

«Non ho mai pensato nemmeno per un attimo di glorificare Roberto Cimetta. – ha dichiarato il regista Dario Migianu Baldi – In realtà ho sempre sentito che la sua azione più grande fu quella (ed è ancora oggi), di creare comunità, di essere inconsapevolmente un mezzo di comunicazione per gruppi di persone che veramente con lui hanno condiviso qualcosa, con segno forte, positivo, coraggioso.

Il coraggio di osare, di uscire dagli schemi, di creare davvero, in molte forme. Una creazione che a volte porta dolore, nell’ambito personale, ma anche uno sguardo diverso della vita, per chi gli è stato accanto.

Il film non giudica, si propone solo di raccontare una storia umana, lasciando allo spettatore ogni possibile valutazione esteriore ed interiore».


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Ancona, il sindaco Mancinelli faccia il sindaco

Levata di scudi in mezza Italia per le disposizioni dell’ultimo Dpcm


Ancona, 19 ottobre 2020 – “Il decreto dispone anche la facoltà per i Sindaci di disporre la chiusura al pubblico dopo le ore 21 di vie o piazze nei centri urbani dove si possono creare situazioni di assembramento, fatta salva la possibilità di accesso a negozi aperti e abitazioni”. Recita così il testo dell’ultimo Dpcm 18 ottobre 2020 in vigore da oggi in tutta Italia. Uno dei nove punti con i quali il Governo Conte cerca di dare risposte alla recrudescenza del Covid-19 registrata nel Bel Paese in questi giorni.

Un punto che ha fatto indignare non pochi Sindaci lungo tutto lo Stivale perché, dicono, non spetta loro la decisione di chiudere vie o piazze. Perché, dicono questi esimi primi cittadini, in questo modo il Governo se ne lava le mani e scarica tutta la responsabilità di decisioni pesanti su di loro, vittime inermi della situazione e dell’arroganza del Governo nazionale.

Poverini questi Sindaci, chiamati una volta tanto a prendersi per davvero le proprie responsabilità, a metterci per davvero la faccia nel prendere decisioni reali, pesanti, scomode, di quelle che, per davvero, fanno perdere voti e consensi. Ché, per attuarle, bisogna per davvero tirare fuori i “rognoni” e non guardare in faccia nessuno.

Ma se vuoi fare il sindaco, ti devi prendere le tue responsabilità. Quelle che hai accettato di prendere quando hai indossato la fascia tricolore. Quelle che sono regolamentate dalla Legge da sempre. Quelle che, se te le prendi, fanno davvero la differenza tra un grande sindaco e un sindaco mediocre. Il premier Giuseppe Conte, ieri sera, lo ha ripetuto in modo chiaro: “Ognuno di noi in questa fase deve fare la propria parte”. I cittadini stanno facendo la loro, cari Sindaci, adesso voi fate la vostra!

Invece, ad Ancona il sindaco Valeria Mancinelli (foto) sulla sua pagina social scrive: “Inaccettabile e inapplicabile la norma che scarica sui Comuni la gestione, in realtà, del coprifuoco, senza uomini e senza mezzi. Tutti i Comuni italiani sono in rivolta e chiedono al Governo di cambiarla. Ora.

Ma davvero la Mancinelli (“e tutti i Comuni italiani” come scrive lei, forte d’essere stata appena eletta presidente di Anci Marche), crede che certe norme le debba applicare solo il Governo? Ci arriva o no a capire che Giuseppe Conte non può avere in contemporanea contezza di quanto accade ad Ancona nei quartieri, nelle vie e nelle piazze? O in quelle di Agrigento, di Forlimpopoli, di Settimo Torinese, Vittorio Veneto, Frosinone, Bordighera, San Martino Buon Albergo, Montepulciano, Cosenza, Vieste e vattelapesca, solo per citare una decina di Comuni sui circa ottomila che insistono sul territorio nazionale?.

Solo il Sindaco, grazie alla Polizia municipale ai Carabinieri e agli operatori sanitari, può avere il polso della situazione; conoscere come si stanno muovendo i propri concittadini, quali sono le zone a rischio della sua città, e di conseguenza sapere dove intervenire per arginare o dove non intervenire perché non ci sono assembramenti. Chi altri? Un Sindaco questo potere ce l’ha, e deve avere il coraggio e trovare i mezzi per esercitarlo.

Se un Sindaco non è in grado di fare ciò, forse deve trovare il coraggio di guardarsi allo specchio e di domandarsi se è davvero in grado di fare il sindaco. Ma con la s minuscola, stavolta.

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