Urbino – Presentato Cavalieri nel vento film biografia su Ivan Graziani

Per 6 settimane Urbino si trasformerà in un set cinematografico. Cinquecento comparse, centinaia di operatori dello staff e del cast. L’intento è onorare la memoria del cantautore teramano

Urbino, 18 maggio 2019 – Si è tenuta questa mattina ad Urbino la conferenza stampa di presentazione di “Cavalieri nel vento” film biografico su Ivan Graziani. L’iniziativa nasce con l’intento di onorare la memoria del cantautore teramano e con l’obiettivo congiunto di valorizzare la storia, la tradizione e il patrimonio artistico e culturale della regione Marche e della città di Urbino.

Urbino – Da destra a sinistra: Francesco De Santis, Paolo Logli, Anna Bischi Graziani, Gianluca Carrabs, Massimo Di Rollo

L’iniziativa parte su proposta di Svim Società di Sviluppo Marche, che ha messo insieme il gruppo di lavoro formato da professionisti con esperienza decennale nel mondo del cinema, della musica e dello spettacolo, con la collaborazione e il sostegno di Anna e Filippo Graziani, rispettivamente moglie e figlio del mai dimenticato artista marchigiano d’adozione. L’idea progettuale è costituita da tre attività strettamente connesse e focalizzate su un modello virtuoso di promozione dell’economia territoriale delle Marche. In particolare si prevede: la produzione di un lungometraggio, la realizzazione di un disco tributo e la messa in scena di un musical.

«È un grandissimo progetto – ha dichiarato Gianluca Carrabs Amministratore Unico di Svim – che porta a sintesi cultura, economia e comunicazione. Ad Urbino Ivan ha studiato, si è formato e, cosa ancor più importante, ha conosciuto la donna della sua vita, Anna. Una storia comune a tanti studenti che qui non solo hanno sviluppato il loro percorso formativo, ma hanno anche incontrato grandi amori e, in coppia, hanno realizzato bellissimi progetti di vita».

Ivan Graziani

«Credo che questa iniziativa sia nata sotto l’influsso positivo delle stelle – ha sottolineato Anna Bischi Grazianidove la più splendente è quella che illumina l’amicizia. È bellissimo che così tante persone e tanti amici vogliano ricordare in maniera così affettuosa Ivan, sono veramente tantissimi e, fra questi, mi sento in dovere di citare Gianluca Carrabs che non è solamente un carissimo amico, ma anche la persona che si è spesa tantissimo in questa iniziativa, senza di lui tutto questo non si sarebbe mai potuto realizzare».

Il film, prodotto dalla VR Worlds insieme ad altre primarie società di produzione cinematografica, vedrà l’inizio delle riprese sul finire della primavera del 2020, dureranno circa 8 settimane di cui 6 ad Urbino e le rimanenti sul Gran Sasso, luogo molto caro ad Ivan. Le moltissime comparse necessarie verranno ricercate sul posto, così come i fornitori di attività legate al film. Alcune scene saranno realizzate in animazione con tecniche digitali e saranno utilizzate proprio le tavole di Ivan Graziani che era un gran disegnatore.  Alla fine, questo ed altro materiale sarà donato alla regione Marche per poter essere utilizzato ai fini promozionali e divulgativi, sia di questa regione sia del film stesso.

Il film racconterà del giovane Ivan Graziani, marchigiano d’adozione, la scuola di grafica frequentata, del suo primo gruppo, l’Anonima sound, i suoi sogni e le delusioni, e quella straordinaria galleria di personaggi che hanno  popolato la sua vita. Un racconto, che ha sullo sfondo una regione bellissima come le Marche.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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