Recanati – Casa Leopardi, apre “Io nel pensier mi fingo”

Da lunedi 15 aprile l’installazione multimediale a disposizione del pubblico: un favoloso viaggio negli spazi fisici e mentali del Poeta

Recanati, 14 aprile 2019 – Da lunedì 15 aprile  a Recanati, nelle antiche scuderie di Palazzo Leopardi , sarà possibile visitare la nuova installazione multimediale “Io nel pensier mi fingo” un nuovo percorso di visita virtuale che nasce per permettere ai visitatori di immergersi negli spazi e negli ambienti di Giacomo Leopardi  fino ad ora mai svelati al pubblico.

Presentata con successo qualche settimana fa, insieme all’apertura del Museo Leopardi, l’ esposizione permanente sul Poeta, la nuova esperienza multimediale sarà aperta ai visitatori  tutti i giorni dalle ore 9 alle 17.30.

Recanati – La contessa Olimpia Leopardi

«‘Io nel pensier mi fingo’ è un viaggio virtuale, in ambiente immersivo, negli spazi fisici e mentali vissuti da Giacomo all’epoca della sua infanzia e giovinezza a Recanati – ha dichiarato la contessa Olimpia LeopardiUn percorso multimediale che si esprime  su tre grandi  pareti, in una superficie di  circa 66 metri quadrati,  dove il visitatore può immergersi negli spazi e nei tempi  della vita quotidiana di Giacomo, nelle sue stanze  e negli ambienti del Palazzo a lui più cari, che tanto hanno contribuito alla sua formazione e alla sua produzione intellettuale».

Nata da un’idea di Casa Leopardi, l’installazione multimediale è stata realizzata grazie al contributo scientifico della prof.ssa Fabiana Cacciapuoti, leopardista esperta dell’autografia leopardiana (Carte Leopardi Biblioteca Nazionale di Napoli) e dell’arch. Giancarlo Muselli, scenografo del film Il giovane favoloso di Mario Martone vincitore del Premio per la Miglior scenografia ai David di Donatello del 2015. La realizzazione tecnologica è stata a cura di PlayMarche s.r.l. con l’ausilio di ETT s.p.a., nell’ambito Progetto DCE PlayMarche dell’Università di Macerata.

L’apertura al pubblico dell’installazione multimediale “Io nel pensier mi fingo” arricchisce i percorsi di visita della celebre dimora di Giacomo Leopardi a Recanati e si aggiunge alla Biblioteca, al Museo Leopardi  e alla Casa di Silvia per un favoloso viaggio nel mondo del Poeta.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Clima, ambiente e Greta Thunberg

Un paio di trecce salveranno il Mondo… forse


19 aprile 2019 – «Parlo a nome delle future generazioni: nel 2030 avrò 26 anni, mi dicono che sarà un’età meravigliosa perché avrò la vita davanti a me, ma non ne sono così sicura». Ha esordito così, ieri al Senato della Repubblica, Greta Thunberg, la sedicenne svedese divenuta paladina mondiale dello sviluppo sostenibile, e contro il cambiamento climatico, con lo slogan: “Sciopero scolastico per il clima”.

«Le persone come me – ha continuato Greta – hanno avuto tutto ciò che potevano immaginare ma forse alla fine non avremo nulla, perché il nostro futuro c’è stato scippato. Ci avete mentito, ci avete dato false speranze, ci avete detto che il futuro era una cosa alla quale potevamo guardare ed è così, ma solo per ora».

Questa ragazzina con le trecce, amica di Papa Francesco e icona di milioni di studenti, non gliel’ha certo mandato a dire ai nostri soloni della politica: «Il cambiamento sta arrivando e non potete farci niente. Basta solo decidere di fare una cosa, per farla – ha detto loro – Come per i fondi raccolti in 24 ore per Notre Dame».

Greta Thunberg con il cartello: “sciopero scolastico per il clima” (foto di Anders Hellberg)

E proprio qui sta il punto, la chiave di volta dell’intera questione. In un mondo opportunista, egoista, cieco per comodo e per profitto qual è quello che viviamo, ci sono le risorse economiche per fare di tutto e di più. Basta decidere di volerlo fare. E fino ad oggi, sul tema climatico e su quello della salvaguardia del Pianeta dall’inquinamento, i potenti del Mondo hanno deciso di non fare. E quel poco che è stato fatto ha inciso sui risultati lo zero virgola…

Nazioni sorde come gli Stati Uniti e la Cina, i maggiori inquinatori del Pianeta, fanno orecchie da mercante alle azioni e ai protocolli messi in campo con grande difficoltà dall’Europa. Troppo grandi, per loro, gli investimenti da mettere in campo per ridurre gli effetti del surriscaldamento del Pianeta. Inutili, a loro dire, perché non è l’inquinamento delle loro fabbriche a produrre il fenomeno.

Maria Elisabetta Casellati, presidente del Senato, ha rivolto un grazie speciale a Greta: «Senza di te, senza il tuo coraggio, senza il tuo esempio, la strada per portare il tema ambientale al centro del dibattito politico internazionale sarebbe stata più difficile e tortuosa».

Belle parole, Presidente, ma la gente è stufa delle parole. Occorrono fatti concreti, azioni importanti e durevoli. Questo pianeta non appartiene a lei, alla Cina o agli Stati Uniti, appartiene alle generazioni future. Noi siamo solo un tramite, e abbiamo l’obbligo e il dovere di consegnare loro lo stesso pianeta ereditato dai nostri nonni e dai nostri padri. Non un torrente, una specie animale o un albero di meno. Sarebbe un furto all’Umanità.


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