Proiezione Segreti sotto i mari alla Mole Vanvitelliana

Ancona - Sabato 9 aprile serata dedicata alla fotosub con inizio alle ore 18.00. Organizza Komaros Sub

Ancona, 8 aprile 2022 – Dopo due anni di fermo alle attività, a causa della pandemia, tornano le iniziative culturali della Komaros Sub di Ancona. L’iniziativa, patrocinata dal Comune dorico, prevede una serata dal titolo Segreti sotto i mari presso l’auditorium della Mole Vanvitelliana con inizio alle ore 18.00 e termine alle ore 20.00.

Aprirà l’incontro il dott. Pasquale Longobardi, specialista in medicina subacquea, istruttore di immersione Cmas, esperto del Dan Europe, attuale direttore del Centro Iperbarico di Ravenna, con un intervento sul tema La personalizzazione dell’immersione.

A seguire la biologa marina dottoressa Francesca Romana Reinero presenterà il libro Sharks Secrets nato da un lavoro fotografico di dieci anni, e parlerà della biologia e della conservazione della specie anche attraverso le immagini di Sergio Riccardo.

Seguiranno le tre dissolvenze con le immagini del famoso fotografo subacqueo Sergio Riccardo, istruttore subacqueo e collaboratore del National Geographic:

– Ocean Life, il giro del mondo sott’acqua.

– Under The Poles, viaggio sopra e sotto i ghiacci dall’Artico all’Antartide.

– Il Mare degli Dei, il Mare Nostrum.

L’ingresso è gratuito con obbligo di “Green Pass” e mascherina FFP2 indossata.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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