L’Università Politecnica delle Marche presenta Your Future Festival

Oltre ad Ancona, coinvolte Pesaro, Macerata, Fermo, San Benedetto ed Ascoli Piceno

Ancona – Si terrà da lunedì 8 a sabato 13 maggio la quarta edizione dello Your Future Festival, organizzato dall’Università Politecnica delle Marche in collaborazione, tra gli altri, con Marche Teatro e presentato questa mattina in conferenza stampa alla presenza del sindaco di Ancona Valeria Macinelli. La manifestazione, che nasce nel 2014, si prefissa di aprire l’Università al territorio: saranno cinque giorni di spettacoli, incontri e forum in tutta la regione.

Ancona. Presentazione del calendario della quarta edizione del Your Future Festival, Paolo Marasca assessore alla Cultura; il Rettore Sauro Longhi; Valeria Mancinelli sindaco di Ancona; Velia Papa presidente di Marche Teatro

«Questo Festival è pensato per i giovani e per il loro futuro– ci dice il Rettore Sauro Longhi – vuol far riflettere sui valori e sulla forza dell’Europa, per creare legami, per diffondere l’accoglienza e la condivisione, per continuare quella contaminazione positiva, frutto dello scambio di conoscenze ed esperienze. Queste occasioni di ricerca e sviluppo ci daranno lo slancio per essere parte attiva di un’Europa aperta e solidale, capace di affrontare le sfide di una società sempre più complessa. Ricordiamoci che l’Europa è stata costruita dalle Università, gli scambi culturali sono il pane degli atenei, basti pensare ai tanti ragazzi che prendono parte agli Erasmus».

«È un’iniziativa importantissima – è il parere del Sindaco Mancinelli – una spinta potente per tutta la comunità, un arricchimento sia per l’Università sia per la città di Ancona, ma anche per tutta la regione Marche. Un Festival ricco di contenuti importanti che si sta consolidando nel tempo, dimostrando di non essere una cometa, ma una solida realtà».

il manifesto dell’edizione 2017 di Your Future Festival

«Abbiamo subito affiancato l’Università nell’organizzazione – dice l’assessore alla cultura Paolo Marasca – siamo particolarmente felici per la crescita del Festival, con l’obiettivo di avere un’ulteriore impennata e raggiungere un’importanza nazionale. Ancona può diventare un centro per la ricerca e per gli studi professionali. Questa manifestazione dà il via ad una serie di iniziative culturali e non organizzate dal comune di Ancona che arriveranno fino a settembre. Il nostro è un capoluogo ricco e di qualità sotto questo aspetto».

«Per Marche Teatro è un onore collaborale con lo YFF- è l’intervento della presidente Velia Papa – per la nostra organizzazione è fondamentale avere un legame con la Univpm e con tutti gli studenti. In questa edizione proporremo diversi spettacoli, anche divertenti (ne parleremo dopo ndr.)».

Si parte lunedì 8 maggio, dunque, quando dalle ore 16 nell’Aula Magna dell’Università di Ancona sarà ospite del D-Day Brunello Cuccinelli, nel giorno dedicato ai Dottori di ricerca. Alle 21:15, invece, sarà il turno di Daniele Di Bonaventura, con una tappa del suo tour dedicato al tango argentino ed alla sua storia per la rassegna FORM-OFF, a dimostrazione di quanto sia importante anche la musica in un quadro di opportunità e scambi culturali.

Brunello Cucinelli, re del cachemire, sarà ospite del D-Day

Martedì 9 spazio all’Innovation Day, una giornata intensa dedicata alle nuove idee imprenditoriali nate al Contamination Lab: la conclusione sarà alle 21:30, sempre in Aula Magna, con lo spettacolo “Dente chitarra e voce solo” in collaborazione con Amat.

Non poteva mancare, mercoledì 10, l’attesissimo “Career Day”, un intero giorno a disposizione di tutti i laureandi, ma anche dei semplici studenti, che avranno di fronte 91 aziende con 200 profili richiesti. Alle 18 ci sarà il convegno “Vaccinarsi è un bene per te e per i tuoi figli”, mentre alle 21 si chiuderà la giornata con lo spettacolo della famosissima attrice Paola Minaccioni, che ha debuttato in tv con Mai dire Gol, “La ragazza con la valigia”.

Giovedì 11 tornerà “Microgenius Scuole”, dove gli studenti dell’Unipv potranno incontrare i ricercatori dell’ateneo. Spazio anche ad un convegno, nella mattinata, su “Ingegneria ed Architettura a servizio della comunità”, basato sulla ricostruzione dopo il terremoto che ha colpito la nostra regione. Durante il pomeriggio, invece, si terrà una lezione divulgativa dal titolo “L’Unione Europea tra vecchie e nuove sfide” con a seguire il documentario firmato dai giornalisti Rai Massimo Veneziani e Riccardo Milletti, girato alla frontiera tra Serbia ed Ungheria e riguardante il viaggio della speranza dei migranti. Gran chiusura alle 21 con lo spettacolo teatrale “Ghiaccio Bollente” interpretato da Giobbe Covatta e Mario Tozzi.

Giobbe Covatta sarà in scena, giovedì 11 maggio, con lo spettacolo teatrale “Ghiaccio bollente” insieme a Mario Tozzi

Venerdì 12 maggio sarà l’International Day, un’intera giornata per parlare di come studiare, vivere e lavorare in Europa. Alle 18, infine, appuntamento con “Le giornate dell’anima” a cura dell’Arcidiocesi Ancona – Osimo, un forum condotto dalla giornalista Lucia Scaraffia.

Sabato 13 maggio sarà il giorno di chiusura con lo “Goodbye YFF”: una passeggiata storica per Ancona guidata da Alberto Recanati.

Ma non solo il capoluogo, come già detto, sarà il protagonista dello Your Future Festival. Ci saranno iniziative a Pesaro, Macerata, Fermo, San Benedetto ed Ascoli per tutta la durata della manifestazione, sempre all’insegna della cultura, dell’integrazione e degli scambi di opportunità. In una parola all’insegna dell’Europa.


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primo Maggio con mascherina

Nessun corteo, nessuna bandiera, nessun concerto, pochi vaccini


1 maggio 2021 – Oggi, esattamente come un anno fa. E questo editoriale potrebbe finire qui. Trecentosessantacinque giorni fa, giorno più giorno meno, uscivamo da una dura segregazione forzata in casa dovuta ad una pandemia ignorata da tutti. Erano i giorni degli striscioni ai balconi che recitavano “andrà tutto bene”, “insieme ce la faremo”. Invece, a distanza di 12 mesi siamo ancora qui a misurare quotidianamente i morti per Covid e le persone in quarantena. A registrare l’evoluzione di un virus che sembra invincibile con la sua capacità di trasformarsi in cento varianti sparse nel mondo sempre più aggressive.

Prima ondata, segregazione in casa, apertura; seconda ondata, chiusure forzate; regioni gialle, arancioni, rosse. Obbligo dell’uso delle mascherine, del lavaggio delle mani, del rispetto delle distanze… Traffici e frodi per una bombola d’ossigeno introvabile, gli speculatori dei respiratori, le terapie intensive al collasso, bare accatastate in un magazzino qualsiasi, morti mai consegnati ai parenti. Variante inglese, brasiliana, indiana… E poi l’arrivo dei vaccini, i ritardi nelle consegne, i furbetti del “vax prima io” o del “no vax”…

A riviverli così, questi ultimi 12 mesi, ci rendiamo conto che il vocabolario non ci appartiene. Fatti, accadimenti, decisioni e comportamenti alieni al genere umano. Invece no, è tutto vero, reale. È successo nel nostro quotidiano, sta succedendo e continuerà a succedere. Alla faccia di chi fa finta di niente o bolla tutto come un enorme complotto ordito per governare e soggiogare il popolo, per togliergli ciò che di più sacro esiste: libertà e lavoro.

Oggi, festa dei lavoratori, la libertà del popolo è legata ad una vaccinazione di massa che va troppo a rilento e i lavoratori, stremati dal rispetto delle regole anticoronavirus e con il fiato corto dietro le mascherine, non hanno nulla da festeggiare. Un po’ perché in tanti il lavoro l’hanno perso, altri perché non hanno più i fondi necessari a sostenere l’attività.

Niente celebrazioni dunque, niente cortei, bandiere al vento o concerti in piazza com’era uso fare fino a un paio d’anni fa. Non ci sono i presupposti. Sarà un Primo Maggio con la mascherina: unico orpello concesso in tempo di pandemia.

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