Inchiostro marchigiano, full immersion tra i libri

Da venerdì 11 a domenica 13 settembre in Auditorium San Francesco torna il format che promuove la lettura

Castelfidardo, 10 settembre 2020 – Quindici autori, undici case editrici, un virtuoso tourbillon di presentazioni ed incontri nel rispetto del distanziamento: un gioco di squadra per recuperare la seconda edizione di Inchiostro marchigiano che si sarebbe dovuta svolgere a marzo salvo poi essere travolta dalla pandemia

La rassegna promossa dall’omonima associazione impegnata nella promozione della lettura con particolare attenzione per le giovani generazioni, si svolge da venerdì 11 a domenica 13 settembre nella location dell’Auditorium San Francesco, incorniciata in orario 9,00-20.00, nella mostra-mercato comprendente libri-game, fumetti e cartoleria.

Elisabetta Capecci, ideatrice di Inchiostro marchigiano al firmacopie della passata edizione (foto d’archivio)

Una manifestazione ad ingresso libero concepita per conoscere, valorizzare ed apprezzare la creatività di scrittori ed editori espressione del territorio regionale e dei generi più vari; un momento prezioso di incontro e confronto con il pubblico, la cui attenzione verrà sollecitata attraverso una formula snella che prevede partecipazioni animate, come in occasione del “ballo di Elizabeth e Darcy” sul tema di “Orgoglio e pregiudizio” che nella mattinata di domenica sarà allietato dall’Accademia di danza ottocentesca di Ancona.

Al vertice del comitato organizzatore, la scrittrice locale Elisabetta Capecci, che l’anno scorso ha coraggiosamente scommesso su questo format ottenendo immediato riscontro. “Inchiostro Marchigiano è una rassegna che evidenzia il lato più bello e appassionante della letteratura. Quando ho avuto l’idea di lanciarla volevo creare un evento diverso dal solito, più coinvolgente e meno settoriale, perché c’è tanto da leggere e per tutti i gusti. La cosa che mi rende orgogliosa è l’ottima risposta alla prima edizione e spero che anche questa susciti lo stesso interesse”.

Contribuiscono all’evento oltre ad assessorato alla Cultura e biblioteca Comunale, la sezione locale Avis, l’associazione “I Semi dell’albero” con mostre mirate, la civica scuola di musica “Soprani”, l’Atelier Creativo “Marco Nisi Cerioni”, la libreria Aleph e un pool di sponsor.

Il programma

Venerdì 11 settembre
ore 9,00 – 20,00: mostra/mercato

Presentazioni:

Ore 16,00: A. Ansevini Oltre La Porta, Le Mezzelane
Ore 17,00: M. Geraudy, Il Gatto Con La Coda Storta, Giaconi
Ore 18,00: M. Piermanni, Un Lupo Speciale E Altre Creature Fantastiche, Capponi
Ore 19,00: Gregorio Antonuzzo, Keemar

Sabato 12 settembre
Ore 9,00 – 20,00: Mostra/Mercato

Presentazioni:

Ore 10,30: Il ballo di Elizabeth e Mr Darcy. A cura di Elisabetta Capecci e Accademia Danze Ottocentesche Ancona
Ore 16,00: E. Carli, Tulipak o come si diventa sciamani, Ventura Edizioni
Ore 16,40: La moglie di mio padre, Seri Editore
Ore 17,20: A. Perugini, L’anello, Giaconi Editore
Ore 18,00: R. Angelelli/ A.L. Ucarini, Alle 5 del mattino: riflessi di morte. Le Mezzelane
Ore 18,40: Francesco Gradozzi, Il penalista, Fanucci (Evento Avis)

Domenica 13 Settembre
Ore 9,00 – 20,00: Mostra/Mercato

Presentazioni

Ore 10,00: Colazione In Poesia.
Ava Kerry, Le città sono un punto al contrario, Albatros Edizioni
Ore 16: Annotazioni a margine, Cinzia Perrone, Lfa Publisher
Ore 16,45: S. Cantoni, Quando parla il cuore, Morebooks
Ore 17,30: E. Enne, Ricordi d’inverno
Ore 18,15: F. Monaco, Ormoni e limoni, Ventura Edizioni

Eventi per tutte le giornate
– Firmacopie: Simonetti, Capecci, Cantoni, Enne, Kerry
– libri e gioco con Davide Cencini
– mostra fotografica a cura dell’associazione “I semi dell’albero”
– book crossing

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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