Domani parte il Jaf: Jazz Accordion Festival

Apre il Giacomo Rotatori Trio con “Vento du sol”:

L'assessore alla cultura Ruben Cittadini
L’assessore alla cultura Ruben Cittadini

CASTELFIDARDO. Dopo l’iniziativa dei Sound Art Corners per vivacizzare le vie del centro con esibizioni libere di artisti di ogni genere, l’assessorato alla cultura Ruben Cittadini lancia un nuovo appuntamento musicale per dare continuità, anche nel periodo invernale, ai tanti eventi artistici che si propongono annualmente, tra i quali ricordiamo il famoso “PIF”, Premio internazionale di fisarmonica, diventato ormai un marchio di qualità e prestigio per Castelfidardo.

Così nasce l’idea del “Jaf”, Jazz Accordion Festival, il quale sarà protagonista delle giornate dal 7 all’11 dicembre. Questo evento si compone di cinque appuntamenti con artisti e compositori d’alto livello, nell’atmosfera intima e familiare dei locali fidardensi, in stretta collaborazione con gli esercizi ospitanti e una serie di sponsor che hanno creduto e credono fortemente in questo nuovo progetto musicale.

Giacomo Rotatori apre
Il trio di Giacomo Rotatori (foto),apre il Jazz Accordion festival, domani mercoledì 7 dicembre, al Ten Café di porta Marina

Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso gratuito e la protagonista, manco a dirlo, sarà la fisarmonica.

«Lavoriamo sulla promozione dello strumento non solo attraverso i consueti canali, ma anche attraverso artisti che lo fanno respirare, liberando emozioni a contatto diretto con il pubblico spiega l’assessore Cittadini – diamo così continuità al suono della fisarmonica nella vibrante veste jazzistica creando nuove sonorità e stimolanti occasioni di incontro».

Si parte domani, mercoledì 7. Ecco il programma

Jazz Accordion Festival (ingresso gratuito)

  • Mercoledì 7 dicembre, ore 22.00, Ten Cafè, porta Marina: “Vento do sul”: Giacomo Rotatori trio.
  • Giovedì 8 dicembre, ore 22.00, Ristorante Amaranto’s, via Adriatica: De Luca – Manzi – Di Teodoro jazz trio feat Giacomo Uncini.
  • Venerdì 9 dicembre, ore 22.00, On Stage club via Soprani: Just in Tune trio.
  • Sabato 10 dicembre, ore 22.00, Kantiere, via Jesina: Simone Zanchini quartet in “Casadei secondo me”.
  • Domenica 11 dicembre, ore 12.00, Salone degli Stemmi della civica residenza piazza della Repubblica: Bikers duo Stefano Cantini (sax) – Simone Zanchini (fisarmonica).

Il JAF si realizza in collaborazione con Eufonia, Ottavianelli accordions, Scandalli accordions, Victoria accordion, Zero Sette Accordion factory e tutti i locali che ospitano le serate.

 


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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